Circa l’auspicato “sì per accettazione” di Monti…

incollo qui il post odierno che ho lasciato su: www.tempi.it/allitalia-serve-una-rinuncia-di-berlusconi-e-un-si-per-accettazione-di-monti#.UMmbS-QsCSo

 

…due cose non mi tornano per nulla, nell’analisi del Direttore Amicone, che propone un “sì per accettazione” di Monti.

1. non si sa quali siano, in buona sostanza, gli attributi salvifici del c.d. “salvatore della Patria” Monti, sotto il cui governo il debito pubblico ha continuato a salire come sotto tutti quelli precedenti e, lo ricordo ancora, a breve sta per sfondare ufficialmente (ufficiosamente l’ha già sfondata!) la soglia dei DUEMILA MILIARDI DI EURO DI DEBITO PUBBLICO, vedere il contatore a: brunoleoni.it/debito.htm.
Nonostante questo, cioè nonostante l’Italia sia praticamente un debitore insolvibile, Monti, insiste, col cumpariello keynesiano Hollande (si sa, il keynesismo, come il partito radicale, è trans-nazionale), a voler fare la TAV Torino-Lione, opera super-inutile (ne sto ragionando da mesi su queste pagine), e sul presente blog, al costo di 20 miliardi di euro.
Una cosa che, se per ipotesi anche servisse, non hai comunque i soldi per farla. Anzi, sei già pieno di “chiodi” fin sopra i capelli, e dovresti stare molto preoccupato, invece di voler dilapidare ulteriori risorse.
Quindi, Monti (con l’appoggio entusiasta di Amicone, sulla TAV) asfaltatore del buon senso, della diligenza del buon padre di famiglia, nonché della logica più elementare. Nessuno lo dice, perchè a tal punto è arrivato il condizionamento idelogico/mediatico/culturale.

2. Detto questo, si è letto, proprio su queste pagine, non uno ma forse una decina di articoli che sparavano sul governo Monti, perchè questo insiste con la massima determinazione a voler strangolare con l’IMU le scuole paritarie, e che lo sta facendo strumentalmente sotto l’alibi di presunte direttive europee in tal senso, cosa peraltro tutta da dimostrare.
E però – senza vergogna da parte del governo Monti – se, ancora per ipotesi, le direttive europee questo prescrivessero, è lampante che il governo dovrebbe, contestualmente all’applicazione dell’IMU, sovvenzionare adeguatamente le paritarie in modo che non schiantassero in fallimento e chiusura obbligata. Con la conseguenza, oltre che del sacrificio della libertà, anche della nota rimessa finanziaria per lo Stato, che con le paritarie, che costano meno delle statali e vengono sovvenzionate con briciole statali, risparmia 6 mld di euro.
La sovvenzione contestuale alla tassazione andava fatta in conformità alla riforma Berlinguer, che già designava le paritarie come facenti parte, a pieno titolo, del sistema pubblico dell’istruzione. Questa è un cosa che non si dovrebbe nemmeno chiedere, ma che il Governo doveva fare in ossequio alla principio della libertà effettiva di educazione. La quale, non dimentichiamo, è scritta in Costituzione, art. 33 comma 4 e art. 34. La suddetta libertà, per essere tale, si sa , non può che essere anche economica. Ma, per adesso, questo governo sta facendo l’esatto contrario.

Conclusione: quella di Monti, e non certo solo la sua, non è “responsabilità”, ma “irresponsabilità” nazionale.
Alla luce di quanto sopra, spiace dire che i rilievi di strapazzamento della logica e della buona amministrazione fatti al Presidente del Consiglio, vanno ribaltati anche al “Tempi” e al suo Direttore. Non so cosa vorrà fare questo settimanale, da grande.

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2 pensieri su “Circa l’auspicato “sì per accettazione” di Monti…

  1. Pingback: Berlusconi vs/ Santoro. Chi vince e chi perde « lafilosofiadellatav

  2. Pingback: Costalli (MCL) deluso da Monti. Noi, delusi dall’MCL. E non solo. « lafilosofiadellatav

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