non solo TAV/Newtown:”fatto” d’armi?…

Sentito da più parti che, per evitare il ripetersi – purtroppo frequente – di fatti come quello di Newtown,  in USA si vorrebbe cessare la libera vendita di armi ai cittadini.

Penso sia evidente che l’uso delle armi è solo il gradino ultimo, sulla scala di una generalizzata destrutturazione dell’umano, operata dal “materialismo edonistico”, la “società dei consumi”. Così scriveva, in proposito, il maestro al quale sono più affezionato, Pier Luigi Zampetti, in uno dei punti centrali della sua lezione:

“Era proprio quello che il nuovo capitalismo voleva: ai cittadini i consumi, gli investimenti ai capitalisti privati o allo Stato. Al vecchio capitalismo, che si può denominare liberal-capitalismo, viene sostituito un nuovo capitalismo che potremo denominare capitalismo liberalsocialista, perché unisce alla proprietà e alla conduzione dei mezzi di produzione dei pochi la redistribuzione del reddito, attraverso l’intervento dello Stato, che riguarda l’intera collettività.

…Ma il discorso non si ferma qui. Il nuovo capitalismo ha avuto profonde ripercussioni di carattere etico. La redistribuzione del reddito, ottenuta in maniera meccanicistica attraverso esproprio invisibile, ha favorito la nascita del permissivismo che ci conduce ad affermare che la società dei consumi o società dell’inflazione è altresì una società altamente permissiva. Dove cioè nascono e si sviluppano i fenomeni aberranti della violenza, della droga, dell’erotismo, dell’aborto, della dissacrazione familiare, della criminalità economica e della  criminalità organizzata. Il permissivismo è cioè una conseguenza del consumismo e dell’inflazione”.
(La dottrina sociale della Chiesa, per la salvezza dell’uomo e del pianeta”, Sanpaolo, 2003, estratti da pag. 23 e segg.)

Il male è dunque anche un fatto politico. E’ evidente che, nel caso della cittadina del Connecticut, il giovane omicida soffriva di un profondo malessere esistenziale. Che possiamo, secondo le indicazioni di Zampetti, in certo modo ricondurre ad un contesto sociale minato dal materialismo. Quella società, comunque, non è stata in grado di venire incontro al disagio e alla solitudine del giovane sventurato, che si suppone maturata in una famiglia non equilibrata.

Quindi, pistole e fucili come strumento finale di un meccanismo già attivato a monte. La “filosofia delle pistole”. Bisogna disarmare la filosofia, prima delle pistole.

In merito c’è da dire che, purtroppo, le cose non vanno bene negli USA: il presidente Obama è il più abortista, più contraccezionalista-abortivo e più filo-omosessualista che sia mai andato al timone della più grande democrazia del mondo. Quella dell’aborto è certamente la più grande tragedia umana che ci possa essere, come giustamente diceva Madre Teresa di Calcutta.

Dare la morte all’uomo-figlio o alla donna-figlia nel seno della madre.  Con le pillole, il concetto è identico. E’ sempre un figlio che va perso. E’ un macigno che resta sull’anima. Però, subito ricordo che, dopo la tragedia, c’è la realtà del perdono di Cristo.

Non basta: L’Obama soft-totalitario ha creato la sua “riforma sanitaria”, dove obbliga per legge gli Enti a coprire i propri dipendenti con una polizza che garantisca “diritti abortivi e riproduttivi”.

Può andar bene una società, un’economia, un sistema, la “crescita”, quando facciamo sistematicamente queste cose, rimuovendo il fatto che esse non abbiano alcuna relazione col vivere associato, con l’economia, il lavoro, la finanza? Certo che no.

Addirittura Obama si è fatto promotore del matrimonio-omosessuale, cioè ha GIA’ fatto esplodere una grossa mina dentro la famiglia e la società americana.
Queste sono cose che fanno molto male al popolo, anche se il popolo non se ne rende conto. Lo fanno implodere. Fanno implodere psichicamente i figli.

Voi capite che, alla luce di questo fatto, il vuotare il tamburo del “revolver”, l’appendere al chiodo il fucile d’assalto e le bandoliere alla Rambo, si rivela mistificatorio.

Facevo questa riflessione nel vedere in TV la folla del “black people” festante, alla spalle del presidente neo-rieletto.  Se quelle persone fossero state consapevoli dell’effetto del “pacchetto” che veniva ribadito sulle loro vite, per la durata un altro mandato presidenziale, gli sarebbe cascata la mascella. Ma, essendo state esse dis-educate con dosi massicce di “valori” radical-consumistici, non se accorgono. E il pacchetto se lo beccano.

Quindi, quello che ci vuole, di là come al di qua dall’oceano, è l’educazione del popolo secondo i valori del “diritto naturale”.

Pensiamo ora all’analoga esperienza anglo-sassone (…piuttosto pericolosi, questi WASP!…) del conservatore Cameron, in Gran Bretagna. Cameron, già fautore della “Big Society”, che nella lettera di intenti si intendeva tipo una sussidiarietà, in realtà ha messo in atto una politica del tutto simil-obamiana: pillola abortiva alle adolescenti di nascosto ai genitori, eutanasia col Liverpool Care Pathway, rimozione obbligatoria dei simboli religiosi sulla propria persona, in pubblico, per scongiurare presunte “guerre di religione”.

Interessante notare il classico “patto d’acciaio” di stampo illuministico tra “democratici” e “liberali” per sacrificare il popolo. Come sempre, le due “ali” si toccano.

Di fronte alla marea montante mortifera che s’avanza, la realtà, anche politica, è che a far barriera non c’è che Cristo crocifisso e, nonostante questo, vittorioso. “Non praevalebunt”. Ne vedremo di toste, l’anno prossimo, negli USA. Il card. Dolan, presidente della Conferenza episcopale americana, ha già detto a chiare lettere che la Chiesa cattolica che è negli USA non sottosterà al diktat presidenziale.

Nel frattempo, la sofferenza del popolo continua. Però il Natale si avvicina!…

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Un pensiero su “non solo TAV/Newtown:”fatto” d’armi?…

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