Costalli (MCL) deluso da Monti. Noi, delusi dall’MCL. E non solo.

post su “TEMPI”. Costalli (MCL), deluso da Monti, invitato a Todi, e poi non c’è nemmeno andato: temeva di “contaminarsi” con l’Azione cattolica e il Rinnovamento dello Spirito. Questo il “post” FB su “Tempi”:

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In effetti – a parte la scorrettezza di invitare a Todi un candidato soltanto, e questo non è “essere sopra le parti”, invece di invitarci i “principi non negoziabili”, che infatti son rimasti a casa, non occorreva essere grandi aquile per constatare che Monti nasceva e dava ampia prova, come approccio politico, di una tecnocrazia supponente ed elitaria, avversa alla sussidiarietà di cui abbiamo tuttora estremo bisogno. Questo ha poi dimostrato Monti, “ad libitum”, con l’IMU al non-profit. Per non parlare del bancarottismo collegato al caso-MPS e alla TAV Torino-Lione, voluta dal Presidente del Consiglio uscente al di là di ogni ragionevolezza. L’attuale delusione di Costalli, rispetto a Monti, manifesta quindi, da parte sua, una capacità insufficiente di valutazione politica.

Quindi, fin dal tempo dell’apparizione di Monti, col suo programma, sulla scena politica, era destituita di ogni fondamento l’intenzione, manifestata di Costalli, per cui

Lo avremmo voluto a capo di una grande coalizione ispirata al Partito Popolare Europeo. Federatore di un partito cristiano popolare”.

Logico peraltro questo abbaglio colossale, in quanto Costalli dichiara che era motivato da

Abbiamo sempre cercato di promuovere una grande forza politica moderata che si faccia interprete dei valori popolari e liberali e sociali come è il Ppe in Europa, anche in Italia”.

E’ il consueto, catastrofico e purtroppo estesissimo errore nel mondo cattolico, di voler tenere insieme liberalismo e Dottrina sociale, mentre si tratta di princìpi del tutto incompatibili e antitetici.Se qualcuno nutre dubbi su questa affermazione, si faccia un giro approfondito su http://www.rivoluzione-liberale.it, e veda cosa pensano e dicono i liberali medesimi, circa il cattolicesimo in generale e i PNN. Il PPE, peraltro, è già largamente inquinato dalla presenza liberale.

Detto questo, il 12 dicembre scorso, come segnalavo nel blog “La filosofia della TAV”, qui a https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2012/12/13/post-su-tempi-circa-lauspicato-si-per-accettazione-di-monti/ era già stato il Direttore di “TEMPI”, Luigi Amicone, ad auspicare un convinto “sì per accettazione” alla salita in politica di Monti.

D’altronde, assieme a Monti, anche Amicone e Costalli sono convinti altavelocisti… e questa è una discreta “cartina di tornasole” politica, circa la latitanza di buona visione amministrativa dello Stato.

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2 pensieri su “Costalli (MCL) deluso da Monti. Noi, delusi dall’MCL. E non solo.

  1. Pingback: Renato Brunetta: Sì-TAV a tutta forza.”Poteri forti”?… No, fortissimi. Ma… la goccia scava la roccia. | lafilosofiadellatav

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