Due parole su Renzi & C.

Un paio di mesi fa ho commentato-Facebook sul sito di “Tempi”, in due parti, reperibili su https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/, categoria “Zeri in libertà”, l’editoriale sul n. 48/2012 di Tempi medesimo, circa la TAV in Val di Susa. In quella circostanza, l’editorialista toccava anche altri punti, fra cui, sintetizzo:

…giusto sperare anche in Renzi, il sindaco di Firenze, fanciullina ma autentica novità”.

E’ passato del tempo, ma è doveroso che io dica due parole in proposito, perché vivo a Firenze e le elezioni sono alle porte.

Tra l’altro, non più tardi di giovedì notte, 14 febbraio scorso, c’è stata questa lunga trasmissione elettorale su LA7, “Omnibus notte”, dove hanno intervistato per esteso Oscar Giannino, “Fare per fermare il declino”. In quella sede, Giannino si è detto dispiaciutissimo che Matteo Renzi abbia perso le primarie del PD, perché il sindaco sarebbe stato germe di rinnovamento del PD medesimo, e che anzi Giannino stava lavorando con Renzi per farci un accordo elettorale, per un programma “nuovo”, di riforme liberali e di risanamento e di buona amministrazione dello Stato, di risparmio delle risorse erariali, notoriamente ormai al lumicino.

Allora, la domanda è: la fiducia in Renzi, che conclude la campagna elettorale facendo il DJ al Palacongressi di Firenze,  è ben riposta? Ebbene, in passato ho già avuto modo di riferire, nei post su “Tempi” – appunto da Firenze, dove vivo – in quale condizione si trovi la città amministrata da Renzi. La cui linea politica, peraltro, è in stretta coerenza con la precedente amministrazione di sinistra.

images (5)Cominciamo dal piccolo. Renzi è sistematicamente “tollerante” verso quel degrado, quello stile anarchico che si esprime estesamente, specie in centro, con l’abusivismo (nel senso di venditori abusivi) e l’accattonaggio, ormai dilaganti. Ogni notte, estate e inverno, un numero variabile di persone dorme, accampata, sotto i portici della centralissima piazza della SS. Annunziata. Mi chiedo: è questo il senso dell'”accoglienza” e dell'”integrazione”, valori così spesso proclamati dall’amministrazione comunale fiorentina? E’ questo il meglio che abbiamo da offrire, ai poveri e alla città?

Corriere F. 15.1.2014

Corriere Fiorentino, foto inserita il 15.1.2014

I furti di biciclette. Perfino la stampa, che di queste cose umili, anche se di ordine molto pratico, generalmente non si abbassa a parlare, lo scorso ottobre ha segnalato che  sono ormai endemici e impuniti. La bici l’hanno rubata anche a me, in centro, di giorno.

Ma ci sono anche i furti nelle abitazioni, come è successo non molto tempo fa a mia cugina, nel quartiere Cure. Il 28 dicembre scorso si è letto sulla stampa anche della crescita inarrestata, più che inarrestabile, di questo tipo di reati:  A Firenze, un furto in casa ogni tre ore e mezzo, fra il 24 e il 26 dicembre. Vedere qui. A me, sotto casa, una volta hanno rubato perfino i “gusci” degli specchietti retrovisori dell’auto, come vedete qua sotto. Si attaccano a tutto. CIMG6434.JPG Altra volta, tempo mezz’ora, di giorno, in oltrarno mi hanno forzato l’auto, un 100 euro di danni, per portar via una bottiglia  che, incauto, avevo lasciato parzialmente in vista. Colpa mia, dovevo stare più attento. Di questi ultimi due casi NON ho sporto denuncia. Ho capito che non serve. Questi fatti non destano alcuna attenzione nella politica cittadina, e l’anarchia avanza.

CIMG7039Andiamo avanti. In mezzo alla centralissima via de’ Calzaiuoli abbiamo, ormai da lunga pezza – questa, non so come mai, è autorizzata, hanno anche il cartellino, perché incredibilmente qualcuno gli ha riconosciuto la qualifica di onlus – anche una tonica pattuglia dei “Lautari”,  giovanotti che ti propongono una “firma contro la droga”, e poi ti chiedono soldi. Fa buca, in questa città.

Altro caso esemplare di come funziona il Comune diretto da Renzi, è quello di un servizio tipicissimo: l’anagrafe. Una volta, se avevi bisogno di un servizio all’anagrafe, andavi a Palazzo Vecchio, facevi una ventina di minuti di coda, e venivi servito. Ora l”amministrazione ha istituito un call-center, e riceve solo per appuntamento. Ho telefonato per un trasferimento di residenza, e mi hanno dato appuntamento DOPO QUINDICI GIORNI. Sono andato la mattina fissata, il 14 febbraio, e ho trovato…l’ufficio chiuso per sciopero. Ciao!… Beh, si vede che sono in diversi, a essere scontenti.

In tale contesto, Renzi si era già assentato dalla città per tutto il tempo necessario alla lunga campagna elettorale per le “primarie” del suo partito.  D’altronde, come dico spesso, non si può cavar sangue da una rapa. Se uno l’ordine non ce l’ha dentro di sé, non si può pensare che  lo possa fare fuori, nella società. Amministrando una città in modo adeguato. Ma tutte queste sono bazzecole. Perché, col tempo, prima o poi grazie alla sussidiarietà le cose un po’ alla volta si sistemeranno, e la società andrà meglio.

talpa2Il problema grosso, a Firenze, è la galleria per il nodo ferroviario TAV. Quella, dovessero andare avanti i lavori, sarà molto, molto difficile rimediarla. Dunque, ancora sui “post” su “Tempi”, avevo già detto della consegna della città, da parte di Renzi – dopo aver assunto su questo punto, a parole,  diverse posizioni –  a questa doppia galleria della TAV. La quale galleria, come le esperienze pregresse del Mugello e di Bologna insegnano,  prevedibilmente devasterebbe Firenze, riuscendo al tempo stesso a raggiungere l’effetto di peggiorare il servizio ferroviario. Questo perché la galleria sarebbe in sinergia con la nuova stazione AV, la quale a sua volta è posta in posizione sensibilmente decentrata da quella storica e centralissima di Santa Maria Novella, fulcro presso il quale gravita il resto del traffico ferroviario, e di quello urbano e interurbano su gomma, autobus e pullman. Il Comune di Firenze ha acconsentito all’imposizi0ne di questo progetto TAV alla città, Benché ad esso vi fossero alternative, di architettura sia finanziaria che progettuale, qualificate come praticabili, possibili, economiche e infinitamente meno impattanti sul tessuto urbano di quella intrapresa. Si trattava di fare un serio confronto di rapporto costo/beneficio tra le varie soluzioni. Non è stato fatto. Trovate i dettagli di quanto affermo, in http://www.idraonlus.it/vecchiosito/Libro%20Bianco,%2014.9.%2706,%20indice%20e%20abstract.pdf

imagesQuindi, Renzi, come sosteneva Giannino, risparmiatore dei soldi del pubblico erario? Non ci pare proprio. Il progetto TAV per Firenze ha un costo stimato variamente stimato, secondo le fonti, tra gli 1,5 mld e i 3 mld di euro. Cifra alla quale vanno aggiunti i danni indotti dalla scavo per la realizzazione dell’opera, al momento difficilmente quantificabili. L’Associazione di volontariato “Idra” aveva a suo tempo più e più volte segnalato a Renzi (vedi qui a http://www.idraonlus.it/vecchiosito/19-10-%2709.htm l’urgenza di mettere a confronto, in modo serio, la fattibilità e la convenienza delle diverse alternative. Sembra incredibile, ma l’approccio non era stato questo: si era partiti direttamente, d’ufficio, a voler fare la galleria. Troppi interessi sotto questa faccenda. Per dare valido supporto all’indispensabile processo di valutazione che Idra auspicava,  l’associazione aveva messo a disposizione del sindaco anche il consiglio di due noti esperti, gli ingegneri Ivan Cicconi  (uno dei maggiori esperti nazionali in appalti, infrastrutture e lavori pubblici, già Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dei Lavori Pubblici nella XIII legislatura e membro del CdA dell’ANAS nel 1980-81) e  Marco Ponti (Politecnico di Milano). Nessun cenno di risposta, mai, dal primo cittadino.

Tra l’altro il sindaco, dopo aver perso, alla fine della lunga corsa, le primarie,  si è poi preso – su richiesta del segretario del suo partito, Pierluigi Bersani – l’impegno di buttarsi nella campagna elettorale per le elezioni politiche. Chissà se gli avanza qualche ora di tempo per Firenze. Ma, in fondo, non fa differenza.

C’è da dire che, in questi ultimi tempi, le novità per i promotori e i realizzatori dell’infelice progetto TAV di Firenze, per quanto già irresponsabilmente avviato, non sembrano delle migliori. Oltre alla spada di Damocle europea che gli pende sul capo, circa il giudizio sulla non-conformità alla normativa europea del D.L.161/2012 (un altro regalo di Monti), che stabilisce la derubricazione a non-rifiuto delle delle terre di scavo inquinate dai prodotti speciali utilizzati  per le lavorazioni, provenienti dalle “grandi opere” (a Firenze di queste ne è già state scavate tante, anche ridotte a una poltiglia di “fanghi” semiliquidi), vi sono infatti ben altri due fattori, rilevanti, di destabilizzazione della TAV.

Il primo è che Coopsette, la ditta principale aggiudicataria dell’appalto dei lavori del nodo, è venuta a trovarsi in gravissime difficoltà finanziarie. Sembra che il motivo vada ricercato in importanti investimenti, fatti a suo tempo, nel settore delle nuove costruzioni, poi rimaste invendute  a causa della crisi. I problemi di Coopsette sono gravi, al punto  che la società è stata costretta a chiedere al giudice lo stato di concordato preventivo. Potete trovare un approfondimento della notizia su questo post.

Il secondo fattore che ha squassato recentemente la TAV fiorentina, è la notizia di una inchiesta della Magistratura sui lavori del nodo, circa i quali, come scrive l’Associazione Idra in questo comunicato stampa,

…Se le cose stanno davvero così, le carte (dell’inchiesta, ndr) disvelerebbero un’osmosi perversa, poco meno che terrificante, fra potere politico, committenza pubblica, appaltatori privati e criminalità organizzata.

Non si sa ancora come evolverà la vicenda.

A parte questo, per quanto riguarda come è stato amministrato il Comune di Firenze, dal punto di vista finanziario, rimando senz’altro a chi ha seguito la cosa da vicino, e cioè alle valutazioni piuttosto critiche della Corte dei Conti, richiamate in questo articolo del Sole-24 Ore web: www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-29/corte-conti-boccia-comune-174313.shtml?uuid=Ab5lvc7G.

downloadCredo che un giudizio non superficiale su Renzi l’abbia dato a suo tempo padre Livio Fanzaga, a Radio Maria, commentando le primarie del PD. Padre Livio ha capito il nocciolo della questione, anche senza visitare Firenze. Il Direttore dell’emittente mariana ha semplicemente osservato che, sulle cose che contano in modo primario – difesa e promozione della vita umana dal concepimento alla morte naturale, della famiglia naturale fra uomo e donna fondata sul matrimonio, libertà di educazione, sussidiarietà in genere – i programmi dei due candidati, Renzi e Bersani, sono sostanzialmente affini. Negativi. E che quindi ben poco di nuovo c’è da sperare nei due personaggi, per chi crede nei valori umani. D’altronde, questo è il PD. Senno’, sarebbe un’altra cosa.

Vedete, in testa all’articolo, la foto di Renzi con Bersani. Dell'”agenda” di Bersani parlo, in maggior dettaglio, qui e qui. Firenze è il comune nel quale, per fare due esempi chiarificatori, la maggioranza ha approvato il registro comunale delle coppie di fatto, e la cittadinanza onoraria al padre di Eluana Englaro.

Il “nuovo” di Renzi è dunque solo uno slogan, che riesce a incantare molti, tra i quali “Tempi” e Oscar Giannino, ma non tutti.  A buon intenditor

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3 pensieri su “Due parole su Renzi & C.

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