HABEMUS PAPAM!… Jorge Mario Bergoglio, “Francesco I”!…

…Ciascuno di noi aveva il suo “papabile”, non dico preferito, perché il Papa è sempre bene accetto appunto in quanto tale, ma semplicemente pronosticato, nel senso che si era immaginato il nome del prescelto. Anch’io mi ero fatta la mia idea, che poi si è rivelata… sbagliata!… Quindi, quando il cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran ha proclamato, con voce emozionata, stentorea e non molto comprensibile, il nome del 266mo successore di Pietro, l’argentino Jorge Mario Bergoglio, vescovo di Buenos Ayres, che ha preso il nome di “Francesco I”, sono rimasto un attimo interdetto.

Prima, c’era stata questa grande festa, in piazza San Pietro. La fumata bianca e il suono delle campane hanno fatto accorrere un popolo festante. Ho avuto modo di vedere tutta la sequenza in TV, ed è stato molto emozionante e commovente, direi, come nessun altro evento al mondo.

E si può ben capire. Perché, in quel momento, è in azione la paternità in massimo grado. Nel sano e composto entusiasmo del popolo, nei sorrisi larghi e teneri, negli occhi scintillanti, è palpabile come ciascuno di noi esprima dentro di sé il desiderio – che è parte dell’essere – di una paternità che sia affettuosa e autorevole al tempo stesso.

Senza una paternità così, è difficile crescere nell’anima in modo forte e solare, con la giusta visione positiva della vita, ed essere padri – e madri – a nostra volta. Oggi, si sa che il padre è, nell’ambito della famiglia, la figura che ha il compito di staccare il figlio dalla madre – che rappresenta il comodo e caldo nutrimento, che però se insistito oltre misura porterebbe il figlio al collasso per implosione  – ed introdurlo nella società. Se il padre non adempie adeguatamente a questo ruolo, che è iscritto nel DNA dell’essere umano, il figlio ne resta grandemente deprivato nel profondo dell’anima, e può venirne pregiudicata la sua energia e la sua progettualità circa il senso della sua vita. E’ infatti necessario che il padre, oltre a essere amorevole e autorevole – che è cosa ben diversa dall’essere autoritario – proponga ai figli un ideale di vita che sia all’altezza delle loro aspettative, che, al fondo, sono comuni a tutti noi in quanto esseri umani.

E qui siamo nel campo metafisico, perché il desiderio infinito di felicità ed eternità, che ciascuno di noi ha, e che si traduce massimamente nell’amore, non può essere pienamente appagato se non nella dimensione trascendente. E’ noto che, nella modernità, anzi ormai nella post-modernità, la “società dei consumi”, della quale parlo in dettaglio nella pagina principale di questo blog, ha sistematicamente operato una riduzione del desiderio in termini di cose da possedere, oppure in termini di “essere per apparire”, in luogo di “essere per amare” per sempre, secondo il modello trinitario. Che non è un ragionamento intellettuale, ma dovrebbe essere piuttosto un’esperienza viva. Questa impostazione, anzi direi meglio questa imposizione culturale ha fatto soffrire non poco molti di noi.  E siccome è stata pianificata e attuata in modo metodico –  per desiderio di potere di coloro che controllano il mondo – ha prodotto danni micidiali nella società. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, e il dramma profondo è che di questo siamo poco o punto consapevoli.

Da questo, la necessità – per noi – del Papa. Fa lui le veci del Padre Buono che ci indica la strada da percorrere, in salita e fra asperità che a nessuno sono risparmiate, e tutto questo però anche – questa è la chiave di lettura che deve sempre essere  presente – sotto il segno di una positività della vita COMUNQUE, qualsiasi cosa accada, poichè ci è stata donata dal Creatore, e a Lui tornerà indefettibilmente.

So poco o niente di Papa Francesco (il primo nella Storia!…), non mi sono ancora informato della sua storia. Ma ho visto come si è posto davanti al popolo e ho sentito come ha parlato, e mi è piaciuto. Sarà stato emozionato anche lui, ma, quando la telecamera l’ha avvicinato in primo piano, l’ho visto fermo e sereno. Proprio quello di cui abbiamo bisogno: una roccia sicura alla quale appoggiarci.

Annunci

Un pensiero su “HABEMUS PAPAM!… Jorge Mario Bergoglio, “Francesco I”!…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...