L’elogio funebre de “er Pecora”, fatto dal mio amico urbanista Ettore Maria Mazzola

E’ passato qualche giorno, ma, pensandoci, non ha grande importanza… specie rispetto all’eternità, quando si parla della morte di un uomo…

Questo è il link al  consigliabilissimo blog “De Architectura”, alla pagina in  cui il mio amico Ettore Maria Mazzola, architetto e urbanista romano, ha scritto un lungo, motivato elogio funebre in memoria dell’on. Teodoro Buontempo, detto “er Pecora”, morto il 24 aprile scorso.

Alta velocità ferroviaria, politica, urbanistica… tutto si tiene e tutto è strettamente collegato in una fitta rete.

Non potrebbe essere diversamente, nella giusta visione antropologica dell’uomo, in cui tutte le sue dimensioni sono inscindibilmente connesse. E’ l’unica giusta visione, ed è quella che la modernità ha, storicamente, spezzettato, nel preciso intento di frammentare l’identità dell’uomo fin nel più profondo della sua anima, allo scopo preciso di annullarne la coscienza per asservirlo al suo potere incontrollato. Non sembrino, queste, parole esagerate. E’ sempre poco, rispetto alla realtà dei fatti.

Quello che, pur imperfettamente e per la nostra piccola parte, si cerca di fare in questo blog, è appunto di ricostituire quell’unità perduta. Senza di questo, capire e superare la crisi è pura illusione.

E’ per questo, dunque, che ben volentieri richiamo nel blog (ricordo che per leggerla c’è da cliccare sul link sopra) la bellissima riflessione che Ettore Maria ha scritto circa la sua conoscenza con Teodoro Buontempo, il quale, si sa, era un uomo di destra.

Non ne sapevo assolutamente nulla. Ma Ettore Maria – urbanista di vaglia, che pure lui cerca di ricostituire l’unità della persona, nell’ambito della vivibilità delle città, e specie delle loro periferie così troppo spesso degradate e rese umanamente insensate dalla medesima politica che ha partorito la TAV, aveva conosciuto Buontempo, il quale si era molto speso, per quanto il suo ruolo politico glielo consentiva, per il recupero del quartiere romano del Corviale. 

Quello che scrive Ettore Maria è bello e prezioso, circa il suo rapporto umano con “er Pecora”, nel tentativo di collaborare reciprocamente, ciascuno nel suo ruolo, per ricostituire quel tessuto urbano, ma ancor prima umano, che aveva bisogno di un profondo restauro.

Cari amici, è particolarmente interessante e rivelatore dove Ettore Maria racconta il ruolo – non  bello, purtroppo – che hanno a suo tempo  avuto nella vicenda urbanistica del Corviale, la Regione Lazio e la sua presidente, Renata Polverini.

Non conosco la vicenda di persona, ma ritengo Ettore Maria Mazzola una persona affidabile.

E’ ancora lunga la strada per Tipperary…  come dice il poeta, ciascuno al suo lavoro.

 

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2 pensieri su “L’elogio funebre de “er Pecora”, fatto dal mio amico urbanista Ettore Maria Mazzola

  1. Grazie Pier Luigi,
    in effetti la Polverini e il suo burattinaio nell’ombra Storace hanno avuto un peso enorme nella cancellazione del convegno e nel dispiacere dato a Buontempo, e con loro anche l’assessore Ciocchetti ed altri personaggi della Regione Lazio e del Comune di Roma … ovvero tutte persone che avrebbero dovuto sostenerlo

    • grazie a te, Ettore Maria, anche per queste ultime piccole-grandi-brutte notizie che ci hai dato di prima mano, e che spero – costruttivamente! – possano esserci utili per un miglior discernimento in futuro.. A parte, che, con la politica, senza sussidiarietà, mediamente dove ti muovi caschi male!…

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