Brunetta/PdL: rientro dal debito col “grande swap”? No, solo “grandi balle”

BrunettaCommento facebook di oggi, su questo articolo di TEMPI web… è che l’ho letto al volo… mi sono accorto dopo che diceva, tra le altre amenità, che “lo Stato è un conduttore solvibile”. Come provano a prenderci per i fondelli, ragazzi. Il brutto  è che tanti ci cascano. Questo è il commento:

 

 

 

 

*******

Mah, di rientro dal mega-debito (presumibilmente 2.300 mld di euro reali) è tanto che se ne parla, ma mi pare che i conti, esposti qui da Morri, tra l’altro, in modo piuttosto saccente e perentorio, della serie “dài ragazzi, ma devo dirvele io ‘ste cose elementari?!’?” non tornino.
Direi maggiormente nella parte SWAP, dove si parla di ben 215-235 mld di beni demaniali da VENDERE ai privati italiani, di questo si tratta nonostante lo si neghi (ma perchè solo italiani?), per poi lo Stato tornarci in affitto. Perchè il discorso non torna?
1. gli italiani di soldi, men che meno 200 mld di euro, non ne hanno più. Sono stati bruciati da tempo dalla società dei consumi, che dirocca il risparmio, e dall’inflazione provocata dal keynesismo della TAV inutile e affini.
2. Se tu Stato vendi i tuoi beni per tornarci in affitto, anche se fai liquidità immediata, devi pagare comunque un interesse, quantomeno equivalente all’affitto, e quindi non risolvi il tuo problema. Anzi lo aggravi, perché dopo il patrimonio non lo hai più.
3. Ma perché mai io privato dovrei comprare una caserma o un bene affine, sostenendone i costi di manutenzione spaventosi, se poi non posso disporne come voglio?…Che investimento bislacco farei?….
4. La cosa più grave è comunque che questo Stato senza sussidiarietà è una iattura, una disgrazia oligarchica totale. Che, come l’esperienza storica dimostra, è INCAPACE di gestire i suoi beni. Tanto che, infatti, siamo alla bancarotta. Quindi, in realtà l’edificio della caserma (manteniamo questo esempio) che io privato compro, lo Stato lo manderà in malora, poiché la cronaca ci conferma che questo Stato, ostinatamente scorretto e cattivo pagatore, i suoi creditori, fornitori e prestatori d’opera (tra i quali quelli necessari per la manutenzione degli immobili) non li paga. Tanto che – sbagliando, certo – di loro creditori se sono suicidati diverse decine. Quindi, anche per questa ragione, il privato non farebbe un sano investimento.
Detto questo, passiamo alla liquidabilità degli altri beni immobili pubblici, i 100 mld di cui parla Morri. In realtà, come scrivevo qui ne “la filosofia della TAV”, https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/01/11/berlusconi-vs-santoro-chi-vince-e-chi-perde/ secondo i dati ufficiali, la cifra del realizzabile è abbastanza più bassa (chi vuole, può andare a vedere i link nell’articolo originale):

“crescita” e “sviluppo” impossibili, nella visione corrente, poiché concepiti a carico del debito pubblico. Su questo punto cruciale, da Santoro il Cav. ha bluffato alla grande, e gli è andata bene, quando ha parlato del nostro massiccio debito di 2.000 mld di euro, a fronte del quale a suo dire vi sarebbe però un “attivo patrimoniale” statale di 7.000 miliardi. A questa cosa è attribuito il voto di ”panzana pazzesca” nella bella analisi che ho scovato per voi sul pregevole blog “Pagella politica”.

Giusto per chiarezza, la cifra riportata nell’analisi circa l’ammontare del patrimonio immobiliare dello Stato si riferisce a quello teoricamente vendibile (dai 55 ai 72 mld, secondo la valutazione), che è circa il 10% di quello complessivo. Il resto del patrimonio è impegnato in uso allo Stato, e quindi non può essere venduto. A meno che non si volesse venderlo (a prezzo di saldo, si suppone) per fare cassa, per poi tornarci in affitto, si immagina a caro prezzo! Si tratterebbe, ovviamente, di una soluzione finanziariamente disastrosa, della quale però si è già sentito vociferare. Non ci stupiamo più di nulla”.

Comunque, questo è un bluff che è stato tentato non solo da Berlusconi, ma a suo tempo – in modo bi-partizan, anche da Bersani e da Monti.

Tassare i soldi degli italiani in Svizzera?…Fanno bene a dirlo ora, così, visto che quella è gente che non dorme, i soldi li spostano subito alle Cayman o nelle Antille Olandesi. Non credo aspetteranno i comodi di Letta.

E allora?… allora, questa gente, Brunetta e C., ci sta raccontando cose del tutto inattendibili, come scrivevo in dettaglio qui:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/04/09/tav-poteri-forti-no-fortissimi-ma-la-goccia-scava-la-roccia/

bancarottaSe ci fosse buona volontà, dovrebbero, esempio, smetterla immediatamente con la TAV inutile, e dare subito il buono-scuola in tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Ma siccome non ne hanno la benché minima intenzione, impegnati tra l’altro come sono con quei disintegratori dello Stato che sono lo “ius soli” a tutti i costi, il decreto contro l’omofobia, il matrimonio gay e altre simili amenità, ci schianteremo: la bancarotta dello Stato è dietro l’angolo.

In realtà, l’unica soluzione al problema era la sussidiarietà, la “società partecipativa” secondo la Dottrina sociale, come dicevo qui:

http://www.ilcovile.it/scritti/Quaderni%20del%20Covile%20n.8%20-%20LA%20SOCIETA%20PARTECIPATIVA%20secondo%20Pierluigi%20Zampetti.pdf

Vedete voi…

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...