L’Italia?… E’ un grande Monte dei Paschi!…

pinguinoE’ davvero rivoltante lo spot del pinguino della vodafone, animale di successo, vellicato dalle donne (umane?…) e che a braccio di ferro batte gli uomini (?…?) più forti. Fa il paio con quello del gorilla del Crodino. In questa nostra civiltà in disfacimento, cari Amici, anche le bestie hanno fatto carriera. Che sia una questione di “diritti”, di “pari opportunità”?…. lascio l’interrogativo alla vostra riflessione.gorilla

Detto questo, ho sentito iersera al TG una notizia apparentemente minore, Quella che la Provincia di Siena si è espressa in merito al nuovo documento di indirizzo per la Fondazione MPS, esprimendo il desiderio di mantenerne il controllo. Una breve ricerca in rete, ed ecco qui il link al sito della Provincia di Siena, questa è la pagina col riassunto ufficiale delle dichiarazioni del Presidente, Simone Bezzini.

Che dire?… Comprensibile la volontà della Provincia di seguitare a manovrare la gestione della banca più antica del mondo, a nessuno piace mollare l’osso. Non si sa come evolverà la faccenda, perché il buco lasciato dalla precedente gestione è talmente grosso che sarà difficile ripianarlo. Non si è mai capito, e ad oggi nessuno fra questi grandi media che abbiamo ce l’ha detto, perché il management del Monte abbia voluto suicidarsi al 100%, sicuro come la morte, andando a comprare una scatola vuota come Banca Antonveneta, al prezzo finale, si è letto, di 20 MILIARDI DI EURO. Loro sapevano che non sarebbero  potuti sopravvivere a questa operazione.  Perché hanno premuto il grilletto della pistola che si erano, loro stessi, puntati alla tempia?… Probabilmente non lo sapremo mai. 

Certo, adesso, con una frittata di questa portata, per i manovratori del Monte è difficile recuperare. “Si può fare solo tramite la conservazione del patrimonio e l’aumento della redditività”, ha detto Bezzini. Difficile, perché del patrimonio, come dicevo in questo post – nel blog c’è una categoria appositamente dedicata al Monte – sembra rimasto ben poco. Quanto alla redditività, è anch’essa problematica, perché, quando la fiducia dei clienti un’azienda l’ha persa, è molto difficile recuperarla. Specie in questi tempi, nei quali si sta parlando, a livello europeo, che da ora in poi, in caso di fallimenti di banche, non sarà più lo Stato a pagare – come è successo da noi con i Monti-junk-bond del Monte, 3,9 MILIARDI DI EURO PUBBLICI – ma saranno i clienti a rimetterci le somme depositate.

bancarotta mps1Capita l’antifona, cari Amici?… D’altronde, come diceva l’antico Carosello dello stracchino Galbani, la fiducia si dà alle cose serie. Son passate poche settimane da quando, incontrando una sera al fresco il mio vecchio amico Enzo, piccolo ma storico commerciante fiorentino, che si dà da fare per restare sulla breccia, casualmente mi raccontava di come, non ora ma una decina d’anni fa, Il Monte l’avesse torchiato ben bene con il piano di investimento “For you”. Mi diceva che l’avevano caldamente “consigliato” di farlo, il “For you”, senno’ avrebbero avuto difficoltà a scontargli il portafoglio.  Altra breve ricerca in rete, ed ecco un paio di approfondimenti, qui e qui. Per correttezza, questi ve li do’ con beneficio d’inventario – magari qualcuno vorrà verificarne l’attendibilità.

Insomma, voglio dire, mi pare che siamo lontani da quell’ottica di “servizio al territorio” di cui non solo Bezzini, ma tante banche parlano.

Concludendo: bei discorsi se ne sentono tanti, a tutti i livelli, compreso quello del Presidente del Consiglio Enrico Letta, del medesimo PD di Bezzini. Letta ultimamente va ripetendo, sia pure con una certa titubanza, che i conti dell’Italia sono “in ordine”, “In sicurezza”. Quando il livello del debito ha sfondato tutti i record, e al momento in cui scrivo siamo alla cifra formale di quasi 2.060 mld di euro, come vedete qui, mentre quella reale, comprensiva dei debiti nascosti e di quelli impagati, sarà presumibilmente sui 2.300 miliardi. Bei discorsi, quindi, ma non credibiliQuesti, poi, consentitemi di ricordarlo, sono i medesimi personaggi che, con lo Stato praticamente in bancarotta, insistono a voler fare la TAV in Val di Susa e a Firenze!… Due robette che andrebbero presumibilmente dai 25 ai 100 miliardi di euro, tutti pubblici!…

tremonti bondIn realtà, per noi il problema è che le oligarchie bancarottiere, che non sono solo piddine, ma anche berlusconiane  con i Tremonti-junk-bond già nel 2009 (qui a la filosofia della TAV ci piace muoverci in par condicio) possono anche cambiare manovratore, come hanno fatto con la dirigenza del Monte, ma la filosofia della gestione del potere resta sempre identica.

Ancora una volta, ricordo che per il popolo delle famiglie l’unica soluzione, pacifica (a differenza di quello che pronostica uno sventurato Casaleggio), intelligente e ragionevole, a questo infelice status quo, non può essere che quella della sussidiarietà e della “società  partecipativa” secondo la Dottrina sociale.

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2 pensieri su “L’Italia?… E’ un grande Monte dei Paschi!…

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  2. Pingback: IL TRENO IN BILICO SULLA SCOGLIERA, MENTRE LO STATO VUOL FARE LA TAV TORINO-LIONE, E’ IL SIMBOLO D’ITALIA. | lafilosofiadellatav

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