Macelleria-Siria: Antonia Arslan: “Un nuovo genocidio armeno”

arslanCari Amici, vi metto qui il pur lungo video dell’incontro conclusivo del Meeting di Rimini, dal titolo Nella persecuzione si vive, al quale ho assistito. In quella circostanza ci è stata messa a disposizione la preziosa testimonianza di Antranig Ayvazian, Capo Spirituale degli Armeni cattolici dell’Alta Mesopotamia e Siria del Nord.

Il racconto del testimone diretto che ho citato è stato impressionante, quanto alla macelleria che i gruppi organizzati di guerriglieri islamici vicini ad Al-Quaeda stanno attuando in Siria a danno del popolo siriano, ed in particolare, in tutte le località sotto il loro controllo, a danno della comunità cristiana, vittima delle loro persecuzioni più efferate.

In tale contesto, è impressionante vedere come le più grandi “democrazie” (i motivi delle virgolette sono approfonditi nelle pagine principali di questo blog) occidentali, invece di mettere in essere azioni che possano contenere la minaccia quaedista, alzano la voce – non da ora, ma da molti mesi! – e minacciano il Governo siriano ufficiale, quello di Hafez El-Assad, che è tutto meno che uno stinco di santo, ma che – come si visto in Libia – è sempre meno peggio dei “liberatori” islamici, venuti da fuori della Siria, che stanno demolendo il Paese allo scopo di instaurare uno Stato totalitario fondato sulla Sharia islamica. Vedi in questo video di Gian Micalessin:

http://www.rainews24.it/it/video.php?id=35932

Tali eventi, oltre a destabilizzare massicciamente l’area, destabilizzano anche l’Europa, a motivo dell’altissimo numero dei profughi che cerca di salvare la vita, lasciando il Paese e riparando all’estero.

E meno male che, in questa che non può essere valutata come una follia collettiva dei Governi dell’Occidente, quanto piuttosto come una puntuale azione della massoneria, che di quelle leve di comando è storicamente venuta ad impossessarsi, l’italiano Governo Letta, che in un primo tempo si era associato a questa politica suicida, si è successivamente defilato.

Come approfondimento del tema, chi è interessato, vi metto il link a un paio di articoli della “Nuova Bussola quotidiana”, con l’avvertenza che, se su quel sito web mettete la chiave di ricerca “Siria”, ne esce una serie molto completa.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-torna-attualeil-messaggiodi-fatima-7198.htm

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-grido-di-doloredei-cristiani-in-siria-7182.htm

Oggi, sulla “Bussola”, vi segnalo specialmente questo intervento della famosa scrittrice armena Antonia Arslan, che riferisce delle spietate torture e delle uccisioni perpetrate dai ribelli, a danno della comunità cristiana armena, azioni circa le quali la Arslan parla di nuovo genocidio:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-cristiani-armeni-in-siria-il-rischio-di-un-genocidio-7210.htm

Siamo messi malissimo, abbiamo mezzo mondo in fiamme, mentre su gran parte del resto incombono la corruzione del popolo e la bancarotta causate dal keynesismo… di questo, tratta in dettaglio questo blog, nei suoi articoli e nelle sue pagine. E tratta però, vivaddio, anche della soluzione, che consiste nella società partecipativa.

Giustamente, con l’aria che tira, papa Francesco ha raccomandato, oltre agli sforzi diplomatici, una giornata di preghiera e digiuno, indetta per il prossimo sabato 7 settembre 2013.

Giustamente, ha detto il Papa, non solo per la Siria, ma anche per i nostri cuori.

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Un pensiero su “Macelleria-Siria: Antonia Arslan: “Un nuovo genocidio armeno”

  1. Pingback: Dopo la veglia per la pace, l’attacco alla Siria si allontana. Ma…. | lafilosofiadellatav

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