Volano gli stracci della TAV fiorentina!…

TAV FICari amici, incollo sotto direttamente i lanci ANSA sugli ultima stracci che volano, come suol dirsi, nella politica connessa alla TAV fiorentina.

Solo una breve annotazione: leggete nel terzo lancio che l’architetto Fabio Zita, Capo dell’Ufficio VIA della Regione Toscana, era stato definito terrorista” da una figura a lui superiore di livello, perché si rifiutava di avallare il declassamento delle “terre di scavo”, anzi dei “fanghi di scavo”  inquinati, provenienti dalla TAV fiorentina, a semplice sottoprodotto, come d’altronde avallato dalla perversa normativa varata dal Governo Monti, col Decreto 161/2012.

Ebbene, ricordavo nel post precedente come i magistrati inquirenti, che, a suo tempo istruirono il processo penale sui reati connessi ai disastri della TAV sulla tratta Bologna-Firenze,  ebbero l’onore di essere attenzionati dal Presidente del Consiglio dell’epoca, Silvio Berlusconi, il quale li definì “una metastasi”. 

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Tav: Rossi, Zita sostituito motivi organizzativi, no rimosso

mercoledì 18 settembre 2013

ZCZC3043/SXA OFI86165 R POL S0A QBXB  (v.’Tav: Bondi, perdura silenzio Rossi…’ delle 11:52)    (ANSA) – FIRENZE, 18 SET – Il dirigente regionale Fabio Zita ”e’ stato sostituito per motivi organizzativi”. Lo ha precisato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rispondendo ai giornalisti che chiedevano i motivi della sostituzione del dirigente dell’ufficio Via. ”Io nomino i direttori generali e loro, in modo autonomo, determinano chi mettere in un posto invece di un altro. Zita non e’ stato rimosso ma posto in un altro settore”.    A chi gli chiedeva un commento alle dichiarazioni del coordinatore del Pdl Sandro Bondi sul ”perdurante silenzio di Rossi sulla vicenda Tav”, il governatore toscano ha ironizzato dicendo che ”la risposta su questo argomento e’ dentro di lui ma e’ sbagliata”, citando ‘Quelo’, personaggio ideato da Corrado Guzzanti.(ANSA).

Y7G-CG 18-SET-13 13:38 NNN

ZCZC1790/SXR XPP84830 R POL S43 QBKU Tav: Bondi, perdura silenzio Rossi su vicenda Lorenzetti

(ANSA) – ROMA, 18 SET – “Dopo che ogni giorno il Presidente della giunta regionale della Toscana, Enrico Rossi, ci delizia con i suoi sermoni moralistici e a favore della legalita’, non si puo’ non notare il suo perdurante silenzio sulla vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex presidente della Regione Umbria”. Lo afferma il coordinatore del Pdl Sandro Bondi.    “Oggi tutti i quotidiani raccontano la vicenda di un onesto funzionario della Regione Toscana che sarebbe stato rimosso dall’incarico semplicemente per avere fatto il proprio dovere. Sono certo che il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, campione della legalita’ e rappresentante di un sistema di governo magnificato come esemplare, vorra’ fornire delle spiegazioni ad un’opinione pubblica giustamente frastornata dalla gravita’ dei fatti che emergono dall’inchiesta della procura di Firenze”, conclude. (ANSA).

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‘Lasciai per spirito servizio’. Per ‘squadra’ era ‘terrorista’ (ANSA)
– FIRENZE, 17 SET – ”La sostituzione da responsabile dell’ufficio Via
della Regione Toscana fu immotivata e lesiva della mia
professionalita’; scrissi al mio dirigente che accettavo la decisione
dei vertici regionali solo per spirito di servizio”: cosi’, oggi,
l’architetto Fabio Zita, ricostruisce con l’ANSA la sostituzione
subita nel luglio 2012 da capo dell’ufficio Via. E’ lui quello che
Maria Rita Lorenzetti definisce ”stronzo” e ”terrorista”. Vicenda
che secondo l’inchiesta della procura di Firenze e le valutazioni del
gip, giudice Pezzuti, avvenne per pressioni della ‘squadra’ della
presidente di Italferr Maria Rita Lorenzetti sulla Regione Toscana.
Non solo: ma, annota il gip, il nuovo dirigente dell’ufficio sarebbe
stato ”calato dall’alto” con ”nomina prima di una plausibile
ragione tecnica” tanto che lo stesso dirigente avrebbe ammesso di non
essersi mai occupato di impatto ambientale e ancora meno di rifiuti.
Tra i progetti, l’ufficio Via, si stava occupando di rilasciare un
parere sui lavori per il tunnel Tav di Firenze e l’architetto Zita,
forte di pareri tecnici precisi, era contrario al desiderio di
Italferr e consorzio Nodavia di far passare le terre di scavo del
tunnel come sottoprodotti edili, anziche’ di considerarli rifiuti
essendo una miscela semifluida di terra e additivi chimici come la
bentonite. Nell’estate 2012 ”mi convoco’ il dirigente Barretta e mi
disse che era opportuno che mi dedicassi ad un’altra esperienza
lavorativa – racconta oggi Zita -. Gli dissi che non gradivo questa
impostazione e poi scrissi una lettera di due pagine a lui e alla
direzione del personale della Regione” esprimendo ”una serie di
eccezioni” quindi ”venni trasferito a responsabile del Piano
paesaggistico regionale”. Il 3 luglio 2012 Zita era fuori
dall’ufficio Via della Toscana ”dopo avervi lavorato 18 anni come
dirigente avendo vinto un concorso – ricorda l’architetto – Ho
valutato 950 progetti, solo meno del 10 per cento. Non ho mai perso un
contenzioso, mi sono occupato di due leggi regionali”. E le pressioni
sul parere sulle terre di scavo? ”Mi volevano prendere per
stanchezza: arrivavano continuamente richieste di relazioni
esplicative, di promemoria e altri documenti, che mettevano in
difficolta’ l’ufficio, tuttavia coi miei collaboratori rispondevamo a
tutto”, dice Zita. ”Diciamo che ero molto attenzionato, ci venivano
chiesti continui approfondimenti”. ”Il parere sulla Via si esprime
e’ frutto del lavoro di tanti soggetti, e’ parere interdisciplinare”
che dice se ci sono le condizioni per la compatibilita’ ambientale di
un’opera. ”Inoltre una volta al mese venivano fatti briefing con il
dirigente e con gli assessori competenti di volta in volta in cui
sintetizzavo le criticita’ dei singoli progetti”. Per altri progetti,
tra cui l’eolico nel Pisano, che l’ufficio Via doveva valutare nel
periodo 2008-2009, la famiglia di Zita ha ricevuto minacce di morte e
su questo e’ stata riaperta un’inchiesta specifica della procura di
Firenze. ”Ma continuo a lavorare con lo stesso spirito di servizio –
dice Zita – Sono amareggiato ma non sorpreso. Da 30 anni a ora la
situazione e’ molto peggiorata. Ora non ho fiducia in questa politica,
in questa pubblica amministrazione per come e’ organizzata e per chi
ci sta intorno: ci sono interessi e appetiti troppo grandi, e’ lo
specchio dei tempi”. (ANSA).

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Un pensiero su “Volano gli stracci della TAV fiorentina!…

  1. Pingback: TRAMVIA, TAV & MICROMETRO’: IL PROSSIMO SINDACO DI FIRENZE NASCERA’ SOTTO UNA BUONA O CATTIVA “STELLA”?… | lafilosofiadellatav

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