TAV: raddoppia la militarizzazione in Val di Susa. Avanti a tutta forza verso il collasso dello Stato.

embrioneCominciamo dalle cose più importanti. Ieri Papa Francesco, ricevendo in Vaticano i ginecologi cattolici, ha detto che  «la vita è sacra», e che «Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo. E ogni anziano, anche se infermo o alla fine dei suoi giorni, porta in sè il volto di Cristo. Non si possono scartare!».

Questo, per dare la misura che la crisi è antropologica… ma i fautori del modello futurista, marinettiano, dell’alta velocità ferroviaria, i promotori dell’uccisione della luna, perché troppo tenera e romantica, i promotori dell’uso della donna come strumento, di godimento e/o come fattrice di carne da cannone, oggi aggiornato all’apparente meno cruenta società dei consumi, ma i caduti però ci sono lo stesso, 200.000 aborti l’anno solo in Italia, a questo non arrivano… al momento, è ancora fuori dalla portata del loro cuore. Preghiamo per loro, e per noi, che, in regime di democrazia rappresentativa, e però senza sussidiarietà, gli siamo istituzionalmente sottomessi.

Come commentare diversamente, ancora una volta, le bellicose dichiarazioni del vice Presidente del Consiglio, il “moderato” Angelo Alfano – in rappresentanza del Governo Letta/Berlusconi – circa la ulteriore militarizzazione della Val di Susa, per fare la TAV inutile, come dice qui, a http://www.brunoleonimedia.it/public/BP/IBL_BP_41_TAV.pdf, comunque a ogni costo, militarizzando ancora di più la Valle?…

Certo, ancora una volta, la follia totale di questa decisione è palese: bastava guardare al sottopancia del TG2, ieri sera. Le altre notizie sono che l’Italia, che ha 2300 miliardi di euro di debito, sta ineluttabilmente sforando il fatidico tetto del 3% del rapporto deficit/PIL, e che l’ANCI, Associazione Comuni italiani, ha lanciato l’allarme che non riesce a pagare gli stipendi ai dipendenti… quindi, perché insistere sulla follia della TAV, e specialmente su quella della Val di Susa, la più inutile fra tutte le tratte, che costerebbe un altro 100 mld di euro, tutti rigorosamente pubblici?… E’ una dinamica fatale, analoga a quella che, nel secolo scorso, ha trascinato l’Europa nelle Guerre mondiali, e che ora vorrebbe portare la guerra, ancora più guerra, in Siria. E che, in Italia come in tanta parte dell’Occidente, mira alla distruzione ontologica dell’uomo, per mezzo dell’omofilia. Il giudizio storico su questi eventi è già fatto.

Scrivevo in questo testo https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/tav-il-nodo-della-violenza-in-val-di-susa-scioglierlo-e-possibile/ sul “nodo della violenza” in val di Susa, qualche mese fa, che

nel caso della TAV, esempio perfetto di politica keynesiana, vale a dire di grande opera inutile a totale carico dell’erario, che si fa a esclusivo beneficio dei realizzatori, i quali sono in grado di esprimere la classe politica a loro favorevole… ebbene, è anche evidente che non esistono partiti “moderati”. Questa politica s’ha da fare con le buone, cioè con la propaganda e la disinformazione (…) oppure – quando queste non bastano – con le maniere forti. Non esistono, quindi, keynesiani “moderati”. Giacche e cravatte dai colori rassicuranti sono il paravento della forza di uno Stato che, pur di servire interessi forti, ha scelto di auto-delegittimarsi.

Certo, lo Stato è praticamente in bancarotta, e il raddoppio della militarizzazione in Val di Susa, fino a 400 unità, per una spesa presumibile di almeno 50.000 euro al giorno, non potrà che accelerare questa drammatica evidenza… d’altronde, il meccanismo è apparentemente inarrestabile. Schianteremo.

taksim

piazza Taksim, Istambul

Da parte mia, in questo clima di follia collettiva, al quale tanta politica sembra consenziente – e registro esterrefatto anche la notizia dell’appello incendiario dei brigatisti rossi in carcere… hanno internet? – non posso che rilanciare l’appello alla non-violenza, e alla dissociazione da ogni protesta violenta, che feci a suo tempo nel testo di cui sopra. Altri devono essere i modi, e la Val di Susa ne ha già data ampia prova, in manifestazioni pacifiche che hanno raccolto decine di migliaia di persone.

Ora più che mai è necessario mantenere il sangue freddo, e non cedere alle provocazioni.

Come d’uso, chiudo in positivo. Quello di cui abbiamo bisogno è questo:

http://www.ilcovile.it/scritti/Quaderni%20del%20Covile%20n.8%20-%20LA%20SOCIETA%20PARTECIPATIVA%20secondo%20Pierluigi%20Zampetti.pdf

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