TAV To-Ly: Alfano brinda alla bancarotta dello Stato

draculaAssume un aspetto decisamente sempre più sinistro la figura del vicepresidente del Consiglio Angelo Alfano, che oggi, questa è la notizia, in nome del Governo Letta/Berlusconi ha alzato il bicchiere per un brindisi augurale che, nella val di Susa militarizzata con 400 membri delle forze dell’ordine pagati dal contribuente, dovrebbe – il condizionale è d’obbligo perché oggettivamente i soldi non ci sono – segnare l’avvio dei lavori della TAV Torino-Lione.

Sta in fatti venendo fuori in modo sempre più impressionante il vero volto dei cosiddetti “moderati”, così amano definirsi, che col sorriso sulle labbra non arretrano davanti a nulla, nemmeno davanti alla già palese bancarotta dello Stato, le cui cifre davo in dettaglio in questo recente post, (al quale vi rimando, per completezza di informazione, anche per il link alla pagina dell’Istituto Bruno Leoni, uno dei molti luoghi virtuali dove si spiega in dettaglio perché la TAV Torino-Lione è forse la “grande opera” più inutile del mondo), non si fermano davanti a nulla, dicevo, pur di favorire gli scavatori di gallerie inutili con i soldi pubblici.

In realtà, il problema è a monte della TAV, e lo individuiamo subito, dove Alfano ha affermato che l’opera si deve fare perché è lo “Stato sovrano” che ha preso questa decisione.

E’ proprio questo il punto assai dolente, non solo per la TAV, ma anche per tutti gli altri nostri problemi: la sovranità di cui parla Alfano, infatti, nel nostro modello di Stato rappresentativo, in pratica NON è in capo al popolo delle famiglie… “e, dunque”, direte voi, cari amici, “allora chi è che la esercita”?

Di come stiano davvero le cose parlo in diversi luoghi di questo blog, ad esempio in questa pagina, nella quale cito il grande intellettuale cattolico del ‘900, Pier Luigi Zampetti, che affermava

L’oligarchia è prodotta  dalla delega dei poteri che gli elettori conferiscono ai partiti. La democrazia rappresentativa o democrazia delegata consente infatti alle oligarchie di poter gestire la società intera. E le oligarchie partitiche sono in simbiosi con le oligarchie economiche. Tale simbiosi ha creato il capitalismo consumistico. La crisi di tale forma di capitalismo coinvolge anche le oligarchie partitiche. Di qui la crisi del sistema politico occidentale che si accentuerà sempre più nella misura in cui il capitalismo consumistico manifesterà la sua crisi crescente, cessando di essere il modello di sviluppo economico paradigmatico, così come finora è stato”. (Zampetti, “Partecipazione e democrazia completa, la nuova vera via” , Rubbettino, 2002)

Questo è il nostro vero, grande problema, cari amici, che si risolve solo e soltanto, indicava Zampetti, con la sussidiarietà, con la vera “democrazia partecipativa“.

Con l’occasione, segnalo la puntata di “Presadiretta”, RAI3, dello scorso lunedì 23 settembre, che ha illustrato estesamente la reale condizione delle infrastrutture in Italia, con un approfondimento sulle malefatte nei lavori del nodo TAV di Firenze. E’ a

http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-70b803ce-184d-447a-83b7-f075a2d0346b.html

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