Baby squillo: come frana una società

Cari amici, prima di arrivare al punto centrale di questa riflessione tardo-domenicale, un paio di osservazioni, al volo, su accadimenti recenti.

images1. il festival del cinema di Roma. Lo scorso settembre il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha lanciato l’allarme sul deficit delle casse comunali: un rosso di ben 870 milioni di euro. Ora, siccome questa situazione non è certo maturata da un momento all’altro, con quale coraggio l’amministrazione della capitale ha pianificato, e mantenuto per anni, questa palesemente costosissima, se pur non indispensabile,  manifestazione?… Evidentemente, l’irresponsabilità politica è giunta al punto di non ritorno, per cui minimamente ci si preoccupa dei più elementari princìpi di buona amministrazione. Eppure, al festival, la TV ha dato, in questi giorni, uno spazio amplissimo… si è saputo che anche il Presidente Napolitano è andato a vedere un film, e in questo caso la notizia è che il Presidente ha voluto pagare il biglietto, benché potesse esserne esentato… però, nemmeno da parte sua, sempre pronto alle esortazioni di ogni genere, una parola sul problema dell’impiego scriteriato delle risorse. Anzi, per l’esattezza nemmeno si può parlare di risorse… ormai, c’è solo una montagna di debiti.  Beh, così va il mondo, e in special modo l’Italia.

terra2 2. La grande manifestazione popolare, a Napoli, contro gli avvelenamenti camorristici nella “terra dei fuochi”. E’ ormai sempre più evidente  che lo Stato scivola verso l’anarchia,  che si va gradatamente dissolvendo, come al tempo del crollo dell’Impero romano. Il crimine prolifera perché lo Stato è strutturalmente incapace  di far rispettare – nell’anima e nella coscienza della persona-cittadino – qualsiasi regola, poichè è esso stesso il primo trasgressore delle regole. Es. finanziando “a babbo morto” imprese fallimentari come Monte dei Paschi di Siena e Alitalia, poi derubricando esso stesso, per le grandi opere, le “terre di scavo” inquinate a “non rifiuto”, con il D.L. 161/2012 (iniziativa  del Governo Monti largamente condivisa fra le le altre forze politiche), insistendo – nonostante abbia 2300 miliardi di euro di debito, a voler fare la TAV, specie la Torino-Lione, che è un buco in terra keynesiano assolutamente inutile, e costerebbe presumibilmente un altro 100 miliardi di euro, e infine  anche tentando in tutti i modi – sempre per fare la cresta sui lavori – di devastare Firenze, senza alcun costrutto, sempre con la TAV, come dico meglio qui. Succede però che i manifestanti non si rendono conto di tale dura realtà, e preferiscano ignorarla. Continuando quindi ad appellarsi allo Stato, come dicevo a suo tempo circa questa analoga manifestazione https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/03/16/marcia-dei-150-000-di-libera-a-firenze-contro-la-mafia-senza-sussidiarieta-e-inutile/ svoltasi a Firenze. Mentre invece, siccome il problema è nello Stato, si dovrebbe reclamare – per primissima cosa – la libertà di educazione, il buono-scuola, e poi rimboccarsi le maniche, noi cattolici per primi, e consentire a sempre più famiglie, se lo vogliono, di educare i figli secondo cattolicità. La quale, dal punto di vista economico-socio-politico, si traduce in sussidiarietà e partecipazione, in “società partecipativa”, http://www.ilcovile.it/scritti/Quaderni%20del%20Covile%20n.8%20-%20LA%20SOCIETA%20PARTECIPATIVA%20secondo%20Pierluigi%20Zampetti.pdf, che è l’unico modo di venir fuori da questo pantano… diversamente, il Paese seguiterà a bruciare, come, notizia recente, il Museo della Musica a Reggio Calabria.

Ma, a parte le considerazioni di cui sopra, cari amici, la mia intenzione principale era quella di farvi una segnalazione circa il tema delicatissimo delle baby-squillo. Se ne è parlato tantissimo dovunque. Interessante l’approccio che se ne è fatto a TV Talk, la trasmissione di Massimo Bernardini su RAI3, che tratta in modo arguto di come la TV parla di politica e di società. TV Talk ha seguito il tema di cui sopra per due sabati di seguito. Il primo ci sono stati alcuni ospiti più noti, tra i quali Concita De Gregorio e Barbara Palombelli.  Il secondo, ieri, Bernardini ci ha fatto vedere un estratto su come tanta TV ha trattato la cosa: in modo parecchio strumentale e morboso, insistendo sul riferire SMS scabrosi, andando sotto casa delle ragazze in parola, e quindi violando la loro privacy, intervistando parenti. Tutte cose che non servono ad approfondire il problema, anzi. La settimana prima, De Gregorio e Palombelli non avevano poi detto granché.

Allora, semplicemente, siccome sulla “Nuova bussola quotidiana” ho trovato in proposito questa riflessione eccellente di Mariolina Ceriotti Migliarese, medico neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, ve la propongo. Questo è il link: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-baby-squilloe-la-scomparsa-degli-adulti-7688.htm.

Cito solo la conclusione, ma ne consiglio la lettura integrale:

L’emergenza educativa è, anche in questo campo, reale. Ma non è certo sufficiente, per affrontarla, il ricorso a progetti di educazione sessuale sempre più pressanti e invasivi come quelli proposti da più parti.

È invece indispensabile riaffermare con forza che la sessualità umana è prima di tutto relazione: relazione tra persone e non tra organi sessuali, relazione di amore e non di reciproco anche se piacevole uso. Violenza e mancanza di rispetto originano sempre dall’incapacità di vedere l’altro come persona, con tutto ciò che questo comporta.

Se il sesso è slegato da ogni responsabilità e vissuto solo nelle sue valenze affettivo-biologiche, anche il più profondo e intimo dei contatti umani finisce per diventare solo un atto di estrema solitudine”.

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