Gli italiani non vogliono le unioni civili?… Il solo modo per non farsele imporre è l’educazione del popolo

downloadSolo il 2% degli italiani ritiene urgente la riforma delle unioni civili, come dice TEMPI in questo articolo?… L’esperienza insegna, in tutto il mondo occidentale, da Obama, a Cameron a Hollande, a Letta, e altrove, che i fratellini di grembiule e compasso, le politiche radicali le impongono direttamente, senza il consenso del popolo. Così cercherà di fare anche Renzi.

Dovrebbe essere il popolo a svegliarsi, e a dire di no. Ma i tempi non sono ancora maturi, il popolo non è ancora educato. Infatti Obama, Cameron, Hollande e Letta, cioè il PD, il popolo li ha votati.

L’altro corno del problema è che Silvio, in quanto campione liberale keynesiano, paternalista e dirigista – nel senso che anche i liberali vogliono che il popolo esegua quello che decidono loro, lavori e consumi senza pensare e senza discutere, magari credendo di essere libero – Silvio, dicevo, era solo appena un po’ meno peggio del PD. Il PdL di Silvio, e ora la rinnovata FI, hanno avuto, oltre ai potenti fautori delle coppie di fatto, Bondi e Galan, anche la campionessa omofila Mara Carfagna.

L’NCD, altro esempio, sono liberali keynesiani come Silvio. Quindi, anche loro tendenzialmente oligarchici. E pure bancarottieri, come dimostrano il caso Alitalia e la loro granitica volontà di imporre al Paese sull’orlo del fallimento, se non già dentro, l’inutilissima TAV Torino-Lione. “Buchi neri” senza fondo del danaro pubblico. Tra l’altro, Maurizio Lupi ha scritto sulla sua pagina facebook che “Tra le nostre priorità non ci sono le unioni civili”. Detto così, si evince che per l’NCD non sono prioritarie, ma quando si potrà, si faranno.

Tutto questo fa parte del limite della democrazia rappresentativa.

Allora, per farla corta, l’unica soluzione è, nella linea della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, quella turbo-sussidiarietà che è la “società partecipativa”:

http://www.ilcovile.it/scritti/Quaderni%20del%20Covile%20n.8%20-%20LA%20SOCIETA%20PARTECIPATIVA%20secondo%20Pierluigi%20Zampetti.pdf

Ma siccome, ovviamente, questa non è certo cosa che si possa fare in modo meccanicistico, anzi necessita di un popolo a ciò educato, la prima necessità resta l’educazione del popolo. La libertà di educazione. Il buono-scuola. Ma siccome, anche per questo, i tempi non sembrano ancora maturi, in attesa che lo diventino… finisce che schianteremo dentro la crisi irreversibile della società dei consumi.

Almeno, sarà bene ragionarne. Anche se il ben dell’intelletto sta diventando un dono sempre più raro.

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2 pensieri su “Gli italiani non vogliono le unioni civili?… Il solo modo per non farsele imporre è l’educazione del popolo

  1. Per far definitivamente volare la dottrina sociale della chiesa, bisogna emettere moneta a credito e non a debito come è adesso, come confermò il maggiore teologo ( e poi papa ) del novecento e oltre, al professor Auriti. Giustamente come ben sappiamo alle preghiere (partecipazione spirituale), servono anche la nostra partecipazione carnale ( Soldi prodotti con il sudore della fronte )

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