“Save the children”: l’incontro sessuale tra un minore e un adulto è una prospettiva inquietante, o… auspicabile?

downloadLa nota agenzia internazionale di adozioni a distanza “Save the children” ha appena pubblicato sul suo sito web questo articolo, nel quale segnala che

L’incontro sessuale tra un minore e un adulto è ritenuto “accettabile” da oltre un italiano su 3 (38%). Tra gli over 45, sono molti coloro che si affacciano alla rete per colmare un importante vuoto relazionale e affettivo della vita reale: il 37% degli italiani infatti afferma di utilizzare il web – soprattutto i social network –  per conoscere persone disponibili a fare amicizia o ad intrattenere un rapporto di affetto o amore. Il 28% degli adulti ha tra i propri contatti adolescenti che non conosce personalmente. L’81% degli italiani pensa che le interazioni sessuali tra adulti e adolescenti siano diffuse e trovino in internet il principale strumento per iniziare e sviluppare la relazione, che può sfociare nell’incontro fisico. 1 italiano su 10 attribuisce la responsabilità dell’iniziativa di contatto agli adolescenti.

La nota Ong definisce questo come uno

scenario molto inquietante che emerge dall’ultima indagine Ipsos per Save the Children [1], realizzata in occasione del Safer Internet Day 2014, la giornata dedicata dalla Commissione Europea alla sensibilizzazione dei più giovani ad un uso corretto e consapevole della rete.

download (1)Epperò, scrivevo poco tempo fa in questo post, come l’agenzia informativa web La Nuova Bussola quotidiana avesse puntualmente individuato quelli che oggettivamente apparivano essere i collegamenti tra Save the children e il mondo “dell’aborto, della promozione del controllo delle nascite, dell’ideologia del gender e della promozione dei rapporti sessuali fin dall’infanzia”.

Così riferiva infatti il Direttore della Bussola, Riccardo Cascioli:

…In effetti questa è l’ennesima dimostrazione che le accuse di pedofilia sono solo un pretesto per colpire la Chiesa. Convinzione che si fa ancora più certa se si comincia a curiosare per scoprire che cosa è il CRIN e chi lo finanzia. Nel Consiglio di amministrazione troviamo infatti rappresentanti di alcune Ong come Save the Children e Christian Aid (Save the Children è uno stretto partner di Fondazioni, come Bill e Melinda Gates, per la promozione del controllo delle nascitenonché l’onnipresente Open Society Initiative del finanziere George SorosTra i finanziatori troviamo ancora Save the Children, poi i governi svedese e norvegese, il Sigrid Rausing Trust (un fondo britannico che offre aiuti economici per la promozione dei diritti umani, tra cui ovviamente quelli di gay, lesbiche, trans).

Non sorprende quindi che tra i programmi promossi per difendere l’infanzia ci sia la diffusione dell’educazione sessuale fin dalla più tenera età, in perfetta sintonia con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nella pagina del sito del CRIN dedicata all’argomento si nota anche che ad esercitare una cattiva influenza sulla diffusione dell’educazione sessuale – che ovviamente è un traguardo fondamentale per lo sviluppo dei bambini (sic) – siano, tra gli altri, coloro che sono contrari all’aborto. Parte integrante poi dell’educazione sessuale è ovviamente l’ideologia di genere.

E così ci troviamo sempre allo stesso punto: c’è una lobby che spinge per diffondere contraccezione, aborto, diritti di gay e lesbiche e ha individuato nella Chiesa cattolica il suo nemico, e quindi cerca di abbatterlo con ogni mezzo. Arrivando peraltro a esiti paradossali: accusano la Chiesa per gli abusi sui minori e poi promuovono rapporti sessuali a partire dall’infanzia.

Vale a dire, Save the children ha commissionato in prima persona l’indagine Ipsos  realizzata in occasione del Safer Internet Day 2014, e si dice preoccupata dei suoi inquietanti risultati. Ma pare sia, al tempo stesso, legata a quel mondo che, afferma Cascioli, pratica “la promozione dei rapporti sessuali fin dall’infanzia”.

A questo punto, se è vero quel che dice Cascioli, qualcosa sembra non tornare. Qual è la vera Save the children?… E quali sono le sue vere intenzioni?…

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2 pensieri su ““Save the children”: l’incontro sessuale tra un minore e un adulto è una prospettiva inquietante, o… auspicabile?

  1. Pingback: IL RAPPORTO “SAVE THE CHILDREN” SULLE POVERTA’ EDUCATIVE. MA… LA PROMOZIONE DEI RAPPORTI SESSUALI FIN DALL’INFANZIA, FATTA DA QUELLA ONLUS?!?… | lafilosofiadellatav

  2. Questo articolo è spazzatura, e dimostra la profonda ignoranza o malafede dell’autore che non è in grado di distinguere “educazione sessuale” da “rapporto sessuale”.

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