Ma Moretti va… o resta?!?…

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Mauro Moretti, AD FS… se non si dimette.

Leggo su Avvenire di ieri, domenica 23 marzo 2014, circa l’affermazione del Ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi, secondo la quale l’AD di FS, Mauro Moretti, è libero di andarsene, se non gli stanno bene i tagli allo stipendio annunciati per i supermanager dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, un commento di Pierluigi Celli, già manager, a sua volta, presso ENI, RAI ed ENIT. Dice Celli che

le ferrovie sono in attivo grazie all’attuale AD. Altri guadagnano molto di più, senza  i suoi rischi”.

e seguita Celli:

Moretti è un manager dalle qualità indiscutibili, che ha riportato in attivo le Ferrovie dello Stato. Ricordo che Giulio Andreotti diceva che tutto in Italia era possibile, tranne portare ferrovie e Poste in attivo. Ecco, la doppia profezia è stata smentita. E a Poste è è stato persino chiesto di salvare Alitalia.

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Pierluigi Celli, manager pubblico

Caro Celli, mi vien da dire, le ferrovie non “sono in attivo” grazie a Moretti, ma solo perché lo Stato, cioè noi, ci mette i soldi. Non ha senso parlare di “utile” per un’azienda statale, dal momento che essa marcia con i trasferimenti del tesoro. Quindi, quella profezia di Giulio NON è stata smentita.

Poi, certo, è chiaro che un’azienda statale può essere gestita meglio, o peggio.

Nel caso di FS, per vedere come siano gestite, cito un articolo freschissimo dell’ottimo ing. Marco Ponti,  questo, da la http://www.voce.info: http://www.lavoce.info/fs-sussidi-tav/, che mi piacerebbe poter porre all’attenzione del dott. Celli. Dice tra l’altro Ponti che

“(…) Alla voce investimenti del piano Fs sono previsti 24 miliardi di euro nel periodo, di cui quelli interamente a carico dello Stato sono 15,5 miliardi, cioè circa 4 miliardi all’anno, importo lievemente superiore alla media degli anni precedenti. Quelli autofinanziati da Fs stessa sono 8,5 miliardi in tutto, cioè circa 2 miliardi all’anno.
Il primo problema, di cui certo Fs non è responsabile direttamente, è che lo Stato per gli investimenti che finanzia a totale fondo perdutonon sembra richiedere alla società verifiche ex-ante né ex-post di sorta, cioè nessuna contabilità sociale né industriale (analisi economiche le prime, finanziarie le seconde), ma nemmeno un banale rapporto costi-ricavi, come se ciò non fosse rilevante in condizioni di scarsità di risorse pubbliche. La stessa dirigenza di Fs, se pur indirettamente, ha denunciato questo comportamento, spingendosi persino in alcune occasioni a esprimere in pubblico dubbi sulla priorità di alcune “grandi opere” (per esempio, la contestatissima linea Torino-Lione e, molto più di recente, il “terzo valico” tra Milano e Genova). Sembra davvero urgente la definizione di priorità di investimento pubblico, basate su analisi economico-finanziarie comparative, indipendenti e trasparenti, come dalle migliori prassi internazionali”.

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Marco Ponti, Politecnico di Milano

Capito, cari amici? Dubbi sulla opportunità dello TAV Torino-Lione sono stati espressi perfino dai vertici di FS. Lo Stato non richiede “nemmeno un banale rapporto costi-ricavi” circa talune importanti e costosissime opere grandi che intende realizzare. Questa, la qualità della pianificazione infrastrutturale nazionale. Eppure, tutti i Governi, con l’incoraggiamento degli industriali, vogliono continuare a farla, perfino militarizzando la Val di Susa dissenziente, come dico qui.

Su queste incongruenze, ha mai avuto qualcosa da eccepire l’AD Mauro Moretti?… Non mi risulta.

E anche, quali sarebbero i “rischi” assunti da Moretti?… Nell’articolo di Avvenire, non  c’è scritto.

E la “forza” di Poste Italiane, tale da permetterle di salvare Alitalia, come dice Celli?… Il Ministro Lupi ha fatto sborsare per Alitalia, a PI, 75 mln di euro, su un totale di 240 milioni di ricapitalizzazione. Ne parlavo qui https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/11/01/3425/, dove all’epoca dicevo che

i 75 milioni di Poste Italiane (per Alitalia), fatti mettere dal Governo Letta, intervento per il quale si è molto esposto il Ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi. Che ha dichiarato che NON sono aiuti di Stato, quando invece è palese che lo sono, perché PI sono partecipate al 100% dal Ministero dell’Economia. Anche su questo c’è già maretta in Europa, per indebite sovvenzioni statali che alterano il mercato, e vedremo gli sviluppi”.

Insomma, a parte le resistenze di Moretti a farsi ridurre lo stipendio, attualmente di 800.ooo euro annui, ce ne sono diversi che, se facessero fagotto, ne guadagneremmo. Ma non se ne vogliono andare…

Questo problema di gestione della cosa pubblica, che è strutturale, si risolve solo e soltanto con la sussidiarietà e la partecipazione popolare al potere. Che sono strumenti tipici della Dottrina sociale della Chiesa Cattolica. Il che, in ultima analisi, si esplica nell’educazione del popolo alla libertà e alla responsabilità. Per questo è indispensabile, come primo passo, la libertà di educazione, tramite il buono-scuola. Questo, ancora, non ce l’abbiamo. Siamo ancora indietro, come popolo. Non siamo ancora arrivati a metabolizzare questa nostra esigenza primaria. E intanto il sistema ci sta crollando addosso. Speriamo che i tempi maturino presto.

In quanto a come strutturare il percorso partecipativo, vi sono stati in passato dei maestri, dei giganti del pensiero, che lo hanno già elaborato. Sia a livello intellettuale, come Pier Luigi Zampetti, che di pratica, come Luigi Sturzo. Ne parlo qui

http://www.ilcovile.it/scritti/Quaderni%20del%20Covile%20n.8%20-%20LA%20SOCIETA%20PARTECIPATIVA%20secondo%20Pierluigi%20Zampetti.pdf

qui

http://www.ilcovile.it/scritti/Quaderni%20del%20Covile%20n.11%20-%20Giorgio%20La%20Pira%20-%20Una%20riflessione%20critica.pdf

e qui

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/fiatpomigliano-darcomelfi-come-mettere-a-frutto-la-lezione-di-pier-luigi-zampetti-per-risolvere-il-conflitto-tra-capitale-e-lavoro/.

Sulla pratica però, sulla indispensabile conoscenza e metabolizzazione di questa idea, per farla nostra, siamo ancora molto indietro. Faremmo molto bene a darci velocemente una smossa.

 

 

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