Elezioni in Val di Susa: no Keynes?… NO-TAV!…

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Il famoso economista John Maynard Keynes, ispiratore del “New Deal”. Oggi sarebbe SI’-TAV…

La questione politica che si palesa in modo esemplare in Valle, con la TAV, e che TEMPI – ma così fan tutti (i media)!  –  in questo articolo recente

http://www.tempi.it/come-si-vota-in-val-di-susa-dove-ci-si-divide-ormai-solo-su-due-fronti-no-tav-contro-si-tav#comment-523851

riferisce come molto ingarbugliata, è, in realtà, di una semplicità elementare.

Da una parte c’è lo strapotente, almeno per ora, keynesismo. Quello, diametralmente opposto alla Dottrina sociale, appassionatamente sponsorizzato anche dal settimanale diretto da Luigi Amicone. Vale a dire, “crescita” e “sviluppo” drogati e fasulli. Basati, come una bomba a orologeria che farà deflagrare le casse erariali, sulla “istituzionalizzazione dello spreco della spesa pubblica” (Luigi Sturzo dixit). Tipo grandi opere inutilissime, fra le quali alla TAV Torino-Lione spetta un menzione speciale sul Guinness dei primati.

La TAV Torino-Lione non c’entra assolutamente nulla con il buon funzionamento dei trasporti. E’ solo un grosso favore che lo Stato, nelle sue varie articolazioni istituzionali, vuol fare a chi la scaverebbe, rigorosamente con i soldi del contribuente. Italiano o europeo che sia.

imagesL’opera grande porterebbe anche un po’ di lavoro parassitario, certo, ma nemmeno più di tanto. Comunque temporaneo e al prezzo di mandare ancora più velocemente in bancarotta lo Stato. Perché si tratta di opere capital-intensive, non work-intensive: cioè, molto costose, ma che portano poco lavoro, per via dei processi di scavo realizzati tramite enormi frese, assistite da relativamente poco personale. E comunque, si è detto nel caso della Torino-Lione (ma anche il c.d. “Terzo valico”, o la TAV sotto Firenze), sono opere inutili, anzi controproducenti.

Tutto ciò si è ben visto nella nuova tratta appenninica TAV Firenze Bologna, per la quale si è fatto il bel guadagno operativo di ben UN MINUTO di tempo risparmiato, rispetto alla precedente percorrenza sulla Direttissima storica Firenze-Prato-Bologna, che al momento è rimasta… quasi vuota di traffico. Il meccanismo del minuto lo spiega l’ingegnere ferroviario Ivan Beltramba, in questo articolo su  Leoni blog:

http://www.leoniblog.it/2011/10/24/abbiamo-risparmiato-un-minuto-%E2%80%93-ivan-beltramba/

…E come funzionerebbe, in dettaglio, questo keynesismo, direte voi?... Qui avete una sintesi, e avete pure un accenno al rimedio – sussidiarietà e partecipazione popolare alla gestione del lavoro e della società – secondo la lezione di quel grande intellettuale del ‘900 che è stato Pier Luigi Zampetti:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/fiatpomigliano-darcomelfi-come-mettere-a-frutto-la-lezione-di-pier-luigi-zampetti-per-risolvere-il-conflitto-tra-capitale-e-lavoro/

In Valle, chi si oppone alla cattivissima politica keynesiana, logicamente respinge, prima ancora della TAV, la “filosofia della TAV”, cioè il sistema di pensiero che sottende l’opera grandeBeninteso, qui mi riferisco ad una opposizione politica pacifica, adulta e responsabile. Gente che si fa guardare in faccia a viso aperto e scoperto. Non facinorosi e pericolosi provocatori, di varia estrazione e… talvolta ignota provenienza.

Tutto qui. C’è da dire che chi, in Valle, si oppone alla TAV, del rimedio zampettiano probabilmente non sa nulla. E forse, se anche sapesse, non lo condividerebbe. Pare che l’opposizione al keynesismo abbia lasciato fuori i cattolici. Peccato. Si vede che i tempi non sono ancora maturi.

Come tutto questo si coagulerà alla prossima tornata elettorale, lo vedremo presto. Comunque vada, col keynesismo il Paese intero non potrà che procedere nella sua corsa verso il baratro.


 

images (1)P.S.: Circa la riduzione sistematica, da parte di TEMPI, della vicenda TAV Torino-Lione a una questione di ordine pubblico, ripropongo qui la seconda parte del pacificissimo “guanto di sfida” sulla logica di quest’impresa, che lanciai al settimanale ormai tre mesi fa. Qui, la versione integrale:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/01/13/tav-tac-torino-lione-chi-spara-balle-spaziali-io-o-tempi/

Parte 2:

“…Prova ne sia questo ennesimo articolo in teoria giustamente critico verso le derive estremistiche e violente, e al tempo stesso però favorevole a quella insensata imposizione istituzionale che è la TAV Torino-Lione, pubblicato su TEMPI web.

E’ comprensibile. Si vede che per noi cattolici i tempi del raziocinio, oltre che quelli della fede, non sono ancora maturi. Il cammino dell’umanità è lungo e accidentato.

Da parte mia, che, per quanto posso, seguito a far cadere goccia dopo goccia sul duro sasso della disinformazione, questo purtroppo è il fatto, stavolta ho pensato di proporvi la seguente riflessione, circa la TAV, o TAC, se preferite, in Val di Susa.

Dunque, è ormai evidente che sulla TAV qualcuno sta raccontando cose non vere, e nemmeno verosimili… (segue)

 

 

 

 

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2 pensieri su “Elezioni in Val di Susa: no Keynes?… NO-TAV!…

  1. Pingback: SENATO SI’-TAV: LA PROVA PROVATA DEL FALLIMENTO DEL BICAMERALISMO PERFETTO. QUALE RIFORMA?… | lafilosofiadellatav

  2. Pingback: SENATO SI’-TAV: LA PROVA DEL FALLIMENTO DEL BICAMERALISMO PERFETTO. MANCA LA “RIFORMA PERFETTA” | lafilosofiadellatav

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