Buona Pasqua a tutti!…

vitaleta-C-BrunelliUn po’ in corsa, all’ultimo tuffo, ma come non farvi, cari amici, a voi e alle vostre famiglie, i miei auguri di Pasqua di resurrezione in Cristo?…Senza questa realtà, tutto il resto, incluse le pagine di questo blog, tutte le a volte complesse vicende che cerco di narrarvi, semplicemente, non avrebbe senso. Invece, tutta la realtà, personale, sociale e politica, ruota attorno a questo avvenimento.

L’impegno per ciascuno di noi è, ovviamente, in prima battuta, per il sé più profondo della persona, per quel “sinolo” di anima e corpo, come diceva il mio maestro Pier Luigi Zampetti, che costituisce l’uomo. Da quella dimensione personale si passa poi alla famiglia, al lavoro, a chi sente il desiderio di inserirsi nel discorso dei “corpi intermedi” tra Stato e cittadino, dunque la politica. E quindi anche i fatti, spesso purtroppo spiacevoli, di cui pur molto imperfettamente cerco di darvi conto in questo blog. Insomma, è l’avventura della vita… che, nonostante le varie problematiche che ci possono essere, è sempre un fatto positivo, appunto in vista dell’amore per il quale il Dio Uno e Trino ci ha creati, e attraverso lo Spirito, per mezzo del sacrificio di Cristo ci ha redenti, dandoci in pegno la promessa del Bene Eterno.

images (1)images (2)Non è che, a quest’ora di notte, mi voglio mettere a fare il predicatore. E’ che sono da poco tornato dalla Messa di mezzanotte, mi trovo in una bella cittadina del sud che non sto a dirvi, ed ho notato che mentre in Chiesa eravamo al 95% quasi tutti radi vecchietti volonterosi ma un po’ spenti, poco fuori, nel corso del Paese, la movida dei giovani impazzava nelle birrerie e nei lounge-bar. La riflessione è che, come sempre, è difficile fare esperienza dell’amore di Cristo, di questo dono che Dio ci ha fatto… è una faccenda complessa, che ha a che fare con i limiti – e il peccato! – di noi adulti, che, diciamo, ci siamo un po’ lasciati incasellare dalla società dei consumi, ci siamo come dire, a volte, intristiti dentro, e quindi talvolta non siamo testimoni per i giovani, perché il nostro rapporto con Cristo è rimasto superficiale.

Insomma, non è una tragedia, ma c’è da lavorarci, tutto qui. Come dono pasquale vi propongo questa bella riflessione di don Paolo Sottopietra, della Fraternità San Carlo:

http://www.sancarlo.org/it/?p=8116

 

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