TEMPI pasoliniano, ma anche liberale. Che senso ha?…

downloadCommento facebook a questo articolo di TEMPI http://www.tempi.it/rileggere-oggi-pasolini-e-la-sua-critica-alla-sinistra-dei-nuovi-diritti-asservita-al-consumismo-borghese#.U1tmhY4_pId, nel quale si apprezza la critica dello scrittore alla sinistra dei nuovi “diritti” asservita al consumismo borghese..


 

D’accordo, certo. Ma, se così è, ed è il settimanale diretto da Luigi Amicone che tocca questo tasto, proviamo a fare un altro passo. 
Mi riferisco al “Manifesto per l’Europa” di TEMPI, del quale parlavo qui

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/02/27/tempi-perche-non-puo-funzionare-il-manifesto-per-leuropa/

e dicevo: 
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download (1)3. E’ fallace il seguente assunto del Manifesto: “Nell’ambito economico e del lavoro, sappiamo che solo partendo… dal rovesciamento del dogma dell’austerità senza futuro… si può immaginare una speranza di ripresa su tutto il continente”. 
Questo è catastrofico. E’ l’ennesimo ribadimento dell’errore keynesiano. Applicato alla nostra Italia, significa che, nonostante il paese sia praticamente GIA’ in bancarotta, con 2300 miliardi di euro di debito (…) si vorrebbe ribaltare il “dogma dell’austerità”. Quindi, con l’illusione di fare “progresso & sviluppo”, si vuole far contrarre allo Stato ancora maggiori debiti, per investimenti più o meno ragionevoli – per i quali comunque le risorse sono già finite da un pezzo! – accelerando così lo schianto finale. Mentre invece dovremmo ridurre le spese inutili, che ci hanno portati nel bel mezzo della crisi, e innervare lo Stato di sussidiarietà.
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Pier Luigi Zampetti, intellettuale del '900

Pier Luigi Zampetti, intellettuale del ‘900

vale a dire, Pasolini fa una critica politica alla società dei consumi, la medesima critica che Pier Luigi Zampetti, che cito costantemente, fa da un punto di vista globale: antropologico in prima istanza, poi conseguentemente economico e dal punto di vista del lavoro.

Quindi, come fa TEMPI a presentare la posizione di Pasolini, e poi ad asserire che ci sarà la “crescita” solo se seguiteremo a indebitarci senza freni, alimentando quella medesima società dei “consumi e dell’inflazione” (Zampetti) che Pasolini censurava, caratterizzata dallo “spreco istituzionalizzato della spesa pubblica”, e che Zampetti, ancora d’accordo con Pasolini, così definiva

download (4)“…la società dei consumi o società dell’inflazione è altresì una società altamente permissiva. Dove cioè nascono e si sviluppano i fenomeni aberranti della violenza, della droga, dell’erotismo, dell’aborto, della dissacrazione familiare, della criminalità economica e della criminalità organizzata”.

Oppure, altrimenti detto, come fa TEMPI  ad auspicare la “rivoluzione liberale”, vedi http://www.tempi.it/la-cdl-muore-tramonta-la-rivoluzione-liberale-proprio-mentre-il-paese-ne-avrebbe-pi-bisogno#. e http://www.tempi.it/aspettando-la-rivoluzione-liberale#.U1tpBY4_pIc,  quando Jean Ousset (1914-1994), ne “Le quinte colonne della secolarizzazione” (1972), così riferiva le parole di San Pio IX:

download (3)“…Ugualmente, rivolgendosi alla Federazione dei Circoli Cattolici del Belgio, Pio IX tornerà sulla stessa idea: «Ciò che più lodiamo nella vostra impresa religiosa è che siete – si dice – pieni di avversione contro i principi cattolico liberali, i quali cercate di cancellare dagli intelletti tanto quanto vi è possibile. Quanti sono imbevuti di tali principi fanno professione, è vero, di amore e rispetto alla Chiesa e sembrano consacrarsi alla sua difesa con l’intelligenza e le opere; tuttavia non lavorano meno a pervertire il suo spirito e la sua dottrina: ciascuno di costoro, a seconda della particolare modo d’essere del suo spirito, propende a mettersi al servizio di Cesare o di quanti inventano diritti in favore della falsa libertà. Questo errore insidioso è più pericoloso di un’aperta inimicizia, perché si copre col velo ingannevole dello zelo e della carità e, sforzandovi di combatterlo e ponendo un’attenta cura nell’allontanare da esso gli ingenui, estirperete la fatale radice delle discordie e lavorerete efficacemente a produrre e mantenere una stretta unità nelle anime …»”.

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3 pensieri su “TEMPI pasoliniano, ma anche liberale. Che senso ha?…

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