Il rapporto “Save the children” sulle povertà educative. Ma, la promozione dei rapporti sessuali fin dall’infanzia, fatta da quella onlus?…

downloadCamminando in  punta di piedi per evitare le cacche per terra degli ossessivi spot web, questo il nuovo trend che ci perseguita anche in rete, ho colto questa notizia sul sito dell’Agenzia AGI, sul  rapporto ‘La Lampada di Aladino-L’Indice di Save the Children per misurare le poverta’ educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia’. 

Dal rapporto emerge che 

…la Campania, seguita da Calabria, Puglia (ex equo) e Sicilia, la regione con la maggiore “poverta’ educativa”, cioe’ dove piu’ scarsa e inadeguata e’ l’offerta di servizi e opportunita’ educative e formative per bambini e adolescenti: largamente insufficienti gli asili e le scuole a tempo pieno, pochissimi i libri, lo sport, l’arte e perfino internet a occupare il tempo libero, alto e allarmante il tasso di dispersione scolastica. Una deprivazione educativa che si somma alla poverta’ economica.

images (2)Niente di nuovo. Era ben noto che specialmente al sud la scuola statale è particolarmente considerata un “occupificio” per dar lavoro a personale del tutto inadeguato educare, in quanto ineducato a sua volta. E’ una catena perversa che va avanti di generazione in generazione. Conseguentemente a una ben precisa scelta politica. L’unica soluzione sarebbe, anzi E’ il buono-scuola, per la libertà effettiva di educazione. Ma mi sa che siamo ancora lontani, e quindi la deprivazione culturale, economica e sociale in senso lato, specie quella del Sud, è putroppo destinata a perdurare per un tempo ancora imprecisato.

Però, su “Save the children”, ente al quale su questo blog ho creduto opportuno dedicare un’apposita categoria dedicata, resta ancora in essere la domanda che ponevo in questo post:


“(…) Epperò, scrivevo poco tempo fa in questo post, come l’agenzia informativa web La Nuova Bussola quotidiana avesse puntualmente individuato quelli che oggettivamente apparivano essere i collegamenti tra Save the children e il mondo “dell’aborto, della promozione del controllo delle nascite, dell’ideologia del gender e della promozione dei rapporti sessuali fin dall’infanzia”.

Così riferiva infatti il Direttore della Bussola, Riccardo Cascioli:

…In effetti questa è l’ennesima dimostrazione che le accuse di pedofilia sono solo un pretesto per colpire la Chiesa. Convinzione che si fa ancora più certa se si comincia a curiosare per scoprire che cosa è il CRIN e chi lo finanzia. Nel Consiglio di amministrazione troviamo infatti rappresentanti di alcune Ong come Save the Children e Christian Aid (Save the Children è uno stretto partner di Fondazioni, come Bill e Melinda Gates, per la promozione del controllo delle nascite) nonché l’onnipresente Open Society Initiative del finanziere George Soros. Tra i finanziatori troviamo ancora Save the Children, poi i governi svedese e norvegese, il Sigrid Rausing Trust (un fondo britannico che offre aiuti economici per la promozione dei diritti umani, tra cui ovviamente quelli di gay, lesbiche, trans).

Non sorprende quindi che tra i programmi promossi per difendere l’infanzia ci sia la diffusione dell’educazione sessuale fin dalla più tenera età, in perfetta sintonia con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nella pagina del sito del CRIN dedicata all’argomento si nota anche che ad esercitare una cattiva influenza sulla diffusione dell’educazione sessuale – che ovviamente è un traguardo fondamentale per lo sviluppo dei bambini (sic) – siano, tra gli altri, coloro che sono contrari all’aborto. Parte integrante poi dell’educazione sessuale è ovviamente l’ideologia di genere.

E così ci troviamo sempre allo stesso punto: c’è una lobby che spinge per diffondere contraccezione, aborto, diritti di gay e lesbiche e ha individuato nella Chiesa cattolica il suo nemico, e quindi cerca di abbatterlo con ogni mezzo. Arrivando peraltro a esiti paradossali: accusano la Chiesa per gli abusi sui minori e poi promuovono rapporti sessuali a partire dall’infanzia.

images (1)Vale a dire, Save the children ha commissionato in prima persona l’indagine Ipsos  realizzata in occasione del Safer Internet Day 2014, e si dice preoccupata dei suoi inquietanti risultati. Ma pare sia, al tempo stesso, legata a quel mondo che, afferma Cascioli, pratica “la promozione dei rapporti sessuali fin dall’infanzia”.

A questo punto, se è vero quel che dice Cascioli, qualcosa sembra non tornare. Qual è la vera Save the children?… E quali sono le sue vere intenzioni?…

 

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2 pensieri su “Il rapporto “Save the children” sulle povertà educative. Ma, la promozione dei rapporti sessuali fin dall’infanzia, fatta da quella onlus?…

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