La “Bussola” si è persa sulle libertà dei liberali!…

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“Rivoluzione liberale”… ma libertà per chi?…

Rimango basito. Possibile che, nemmeno alla “Bussola” non riescano a capire?… Cito da qui, dove Ruben Razzante scrive:

“(…) alcuni punti fermi imprescindibili e che costituiscono l’essenza del moderatismo liberaldemocratico: la tutela della persona e della famiglia, la valorizzazione delle libertà individuali in ogni ambito, anche in economia, la sussidiarietà, il personalismo sociale, tanto per identificarne alcuni”.

Dico, possibile che non si riesca a capire l’ABC della politica?!?… Premesso che la sinistra è il massimo dello statalismo radicale più esplicito, il primo punto fermo del pensiero liberale, o liberaldemocratico che dir si voglia, è il relativismo materialista. Infatti, sia il socialismo che il liberalismo provengono dalla medesima matrice illuminista. Dal relativismo liberale discende la sua essenza oligarchica, intrinsecamente avversa alla persona, alla famiglia naturale fondata sul matrimonio, alla sussidiarietà e quant’altro. Siamo agli antipodi di quanto sostiene Razzante.

Tant’è che l’esperienza ha mostrato che, negli anni del Governo del lidér maximo liberale Berlusconi, che non sono stati pochissimi, l’elemento-cardine della sussidiarietà, il buono-scuola per la libertà di educazione, non lo abbiamo avuto. Anzi, la burocratizzazione e lo statalismo nella scuola non sono diminuiti, rispetto a quanto la sinistra aveva già sistematicamente fatto.

Angela Pellicciari, storica

Angela Pellicciari, storica

Quanto alla “valorizzazione delle libertà individuali” della quale secondo Razzante i liberali sarebbero alfieri, benissimo diceva recentemente Angela Pellicciari, proprio qui sulla medesima “Bussola”, riferendosi alla Prima Guerra mondiale:

(…) Alla fine della guerra esce di scena l’Italia liberale. Quell’Italia che, in nome della libertà, ha ottenuto la libertà di fare gli affari propri e, in nome della tolleranza, ha tentato di imporre a tutti il proprio odio anticattolico.

Odio anticattolico, e perciò stesso antipopolare, aggiungo io. In realtà, gli eredi della destra liberal-massonica che ha portato l’Italia in quella sciagurata mattanza che è stata la Prima Guerra, sono passati, come salamandre in mezzo al fuoco, o camaleonti nella foresta, fino ai nostri giorni. Ed esprimono ancora intatta, ora come allora, la loro vera natura. Ovvero, la libertà, per i liberali, è solo la loro libertà. 

Se qualcuno avesse dei dubbi, vada a vedere cosa i liberali medesimi dicono di loro stessi:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/02/16/cosa-ce-dietro-la-maschera-della-rivoluzione-liberale-di-alfano/

Svégliati, “Bussola”, stai andando fuori strada!...

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