Le balle spaziali di Paolo Savona sul “Fondo tagliadebito”, raccontate da TEMPI

imagesAnche Paolo Savona, su TEMPI, qui http://www.tempi.it/caro-renzi-con-la-patrimoniale-l-italia-affonda-esiste-una-sola-alternativa-il-fondo-tagliadebito, dopo importanti figure prima di lui – Tremonti, Berlusconi, Monti, Letta – racconta la “panzana pazzesca” che vi sia un tesoretto di 1.000 – 2.000 (secondo Tremonti!) mld di euro di patrimonio pubblico da dismettere, per abbattere il debito pubblico ed evitare la patrimoniale. L’attributo di “panzana pazzesca”  non è mio, ma viene, in questo caso, dal pregevole sito web “Pagella politica”, e fu attribuito a suo tempo, per questa cosa, a Silvio, grande esperto di bluff. Giusto perché glieli lasciano fare.

In realtà, era noto da tempo che, come scrivevo a suo tempo in questo post

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/01/11/berlusconi-vs-santoro-chi-vince-e-chi-perde/, “Pagella politica” riferiva che,

(…) un’indagine di Banca d’Italia del 2010, sulla ricchezza delle famiglie, ha stimato che le famiglie italiane hanno un “attivo” di circa 8600 miliardi (composto di attività reali e finanziarie al netto delle passività, vedi figura 1). Ma il debito è pubblico, mentre queste attività sono private; il confronto non si può fare nella maniera approssimativa usata dal leader del Pdl. Ci viene difficile capire a cos’altro si possa riferire il Cavaliere, ed ancora più difficile credere che l’Italia possegga un gruzzolo equivalente a oltre il 300% del Pil quando l’intero valore degli immobili di proprietà dell’Agenzia del Demanio è stimato tra i 55 ed i 72 miliardi (a seconda che si voglia credere ai dati dell’Agenzia stessa o della Cassa dei Depositi e dei Prestiti).

download (1)images (1)Balle spaziali, quindi, quelle attuali di Savona. Fatte passare per buone dal settimanale diretto da Luigi Amicone. Il quale vorrebbe, come scrive nel suo “manifesto”, mettere le ali allo “sviluppo” e alla “crescita” allentando gli “esosi” vincoli del rigore. Affinché lo Stato, già in bancarotta con probabili 2.400 mld di euro di debito,  investa in iniziative fallimentari come la TAV Torino-Lione & consimili, e l’acquisto degli F-35 dagli USA. Ambedue iniziative sponsorizzate dal TEMPI SI’-TAV – SI’ TUTTO.

Quindi, la via scelta dal traballante Renzi sarà senz’altro, come avevo già facilmente pronosticato qui

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/02/23/riflessione-semiseria-sul-governo-letta/

quella della patrimoniale. Che, comunque, non basterà ad evitarci lo schianto finale. La soluzione poteva essere solo nella “società partecipativa” https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/fiatpomigliano-darcomelfi-come-mettere-a-frutto-la-lezione-di-pier-luigi-zampetti-per-risolvere-il-conflitto-tra-capitale-e-lavoro/, ma ormai sembra essere davvero troppo tardi.

Allacciate le cinture di sicurezza, signori!…download (2)

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