L’aborto è il nostro ISIS. Come venirne fuori?…

Elham Manea, intellettuale musulmana

Commento FB a questo articolo sulla “Bussola”: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-io-musulmana-dico-lisis-e-dentro-di-noi-10076.htm

Elham Manea, politologa e scrittrice yemenita-svizzera, in questo eccezionale documento – che presentiamo in esclusiva nella traduzione italiana – invita il mondo islamico a riconoscere che il #fondamentalismo terrorista, che oggi fa paura in Iraq, è figlio dell’ideologia propagata dalle moschee di mezzo mondo.


 

Posizione decisamente coraggiosa, quella di questa fine signora. La situazione però, si capisce, resta complessa. Semplicemente, se il problema dell’Islam sta nella sua natura ontologica, non solo i musulmani – che comprensibilmente non hanno ancora digerito, dopo 4.000 anni, che Agar e Isacco siano stati buttati fuori di casa, scacciati nel deserto, dal Padre Abramo (ma Agar se l’era cercata!) – dovrebbero cessare di essere musulmani.

Come al tempo dell’Impero i culti misterici e poi il cristianesimo si fecero strada, perché la religione ufficiale non aveva più nulla da dire all’anima dell’uomo. Se così, ipoteticamente, facessero i musulmani, vorrebbe dire lo scioglimento – in negativo, ma anche in positivo! – della loro personalità… però dopo 4.000 anni, non credo siano ancora pronti.

Va ricordata qui, assieme a tante malvagità inaudite, la bontà insita nell’anima dell’uomo, per la quale tanti sconosciuti musulmani hanno rischiato, e hanno dato la vita, per i loro vicini cristiani. Come accadde, d’altronde, anche al tempo del genocidio armeno (i “giusti” dell’Islam).

Ma anche, dicevo, nel nostro “civile” Occidente, esempio, i liberali dovrebbero cessare di essere liberali, e così pure i socialisti e i massoni… Questi son coloro che, solo in Italia, fanno sì che si facciano un 200.000 aborti all’anno… mi spiego?…

D’altronde, la lotta è nell’anima di ciascuno di noi, nella sua individualità. Anch’io, come diceva San Paolo, non faccio il bene che so che è giusto, ma il male che non vorrei. Il fatto che la lotta sia interiore è la bellezza della nostra religione. Come anche che questa lotta non sia tutta sulla nostra forza, ma possa contare sulla Grazia di Dio. Insomma, è una strada lunga. Però è bene ragionarne… grazie quindi a Elham Manea, e alla “Bussola”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...