Caro Ministro Lupi, stavolta ti scrivo sulla guerra dell’immigrazione… che l’Italia sta perdendo.

imagesOggi, una “letterina aperta” sulla pagina FB del ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi. Il tema, stavolta, è quello della guerra dell’immigrazione, che, pur non dichiarata, è a tutti gli effetti un atto bellico contro il nostro Paese. Lo so, per affrontare la questione in modo serio, l’Itaglia dovrebbe avere degli attributi che ha perso da decenni… anzi, che la nazione, forte con i deboli e debole con i forti, non ha mai avuto.

il problema vero sta prima di tutto nell’Italia medesima, nell’unità d’Italia, per come essa è stata massonicamente fatta, in odio a Cristo – e quindi, logicamente e conseguentemente, in odio al popolo. Che infatti ne ha avuto in frutto guerre, bancarotte e distruzioni. Per questo dico sempre che l’unica soluzione per risalire al china è la “società partecipativa” secondo sussidiarietà. Dottrina sociale. Quantomeno, cerchiamo di esserne consapevoli. Questo il commento, per il cui riferimento ringrazio ancora una volta Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi/Difesa, e la “Nuova Bussola quotidiana”:


download (2)Caro Maurizio, buongiorno. Ci sarebbero tante cose da dire, ma stamani vorrei porre l’attenzione sulla GUERRA DELL’IMMIGRAZIONE che il tuo governo Renzi fa finta di ignorare.

Ora, siccome fu il Viminale a dire che in nordafrica c’erano 800.000 persone che aspettavano di entrare in Italia, e voi le state andando a prendere grossomodo al ritmo di mille al giorno, come dice Gaiani sulla “Bussola quotidiana”, qui: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-immigrazione-e-ridicolo-chiedere-aiuto-alla-nato-10289.htm, ebbene, cosa pensi che succederà, quando tutti gli 800.000 saranno entrati – anche se magari tu al governo non ci sarai più, ma il giorno del giudizio arriva per tutti noi – e altri 800.000 si metteranno in lista d’attesa?…

Cito Gaiani: “Dopo aver invocato l’aiuto dell’Unione Europea il governo Renzi pretende che sia addirittura la NATO a dargli una mano a gestire l’emergenza immigrati clandestini, che, dall’inizio dell’anno, sono sbarcati in oltre 120mila sulle coste italiane e continuano ad affluire al ritmo di oltre mille al giorno.(…) Comprensibile la voglia del ministro Pinotti e del governo di scaricare su organismi multinazionali la gestione, la responsabilità e i costi dell’emergenza immigrati clandestini dalla Libia ma l’idea di poter sommare missioni così diverse nazionali, Ue e Nato mischiando l’accoglienza ai clandestini al contrasto agli scafisti e all’antiterrorismo è illusorio oltre che puerile. (…) Il dilettantismo con cui il governo Renzi affronta il tema della sicurezza è imbarazzante, anche rispetto alla pochezza espressa dai governi precedenti. Fu il predecessore della Pinotti, Mario Mauro, a dichiarare che i proventi del traffico di esseri umani dalla Libia arricchiscono i terroristi islamici, ma da allora Roma non ha fatto altro che continuare ad alimentare questo finanziamento favorendo l’aumento dei flussi con l’impiego della Marina Militare.

Il ministro degli Interni Angelino Alfano rinnova in Parlamento la minaccia affermando che lo Stato Islamico intende colpire l’Italia salvo poi ammettere che non esistono indizi specifici. Il tentativo raffazzonato di mischiare terrorismo con immigrazione clandestina ben manifesta l’imbarazzo di un governo che, sull’onda buonista dei morti in mare, ha iniziato a svuotare l’Africa dai suoi abitanti e oggi non sa più che pesci prendere per fermare un’invasione che tutti sanno essere mossa al 90% da ragioni economiche e non certo da guerre.

Chiudere Mare Nostrum farà convergere nuovamente i barconi su Lampedusa, ma l’impatto finanziario e sociale dell’accoglienza di un numero così ampio di persone non è sostenibile, specie con un governo che taglia i servizi e i redditi agli italiani mentre mantiene stranieri di cui non conosce neppure l’identità”.

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