Renzi mercoledì in visita alla TAV in Val di Susa. L’Associazione Idra: “Fermatevi, prima che sia troppo tardi!…”

imagesIl Presidente del Consiglio Matteo Renzi sara, mercoledì 17 settembre prossimo, in Val di Susa per la TAV, al cantiere di Chiomonte. Lo si può leggere qui http://www.polisblog.it/post/255264/val-di-susa-matteo-renzi-mercoledi-al-cantiere-di-chiomonte?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+polisblog%2Fit+(polisblog).

Che dire, ormai?… Renzi, quando era sindaco a Firenze, ha criticato duramente la TAV, specie quella fiorentina, come si può leggere qui http://www.idraonlus.it/2014/02/22/renzi-premier-scuola-tav/, sul sito web dell’Associazione di volontariato Idra, della quale il sottoscritto è vicepresidente:

“Faccio notare al governo nazionale che in tempi di crisi l’idea di investire un miliardo e rotti in questa opera, fra tunnel e stazione, che non serve a nulla non è una buona idea. L’Alta velocità a Firenze c’è già e i treni veloci qui già si fermano. Perché se hanno un miliardo di euro da buttare via in questo modo non lo mettono sulla scuola?”. Con queste parole Matteo Renzi sindaco di Firenze stroncava quattro anni fa, era il giugno 2010, il progetto di stazione faraonica TAV sotto il centro di Firenze, patrimonio mondiale UNESCO dell’Umanità.

Però poi, in pratica, Renzi ha fatto un doppio gioco. Perché, slogan a parte, concretamente non ha fatto nulla per salvare Firenze dalla TAV. Anzi, a suo tempo ha consegnato la città anche alle inutili e devastanti nuove linee 2 e 3 della tramvia, come dicevo qui https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/06/20/la-tramvia-a-firenze-e-il-cuore-delluomo/, ultimo di una serie di articoli sull’argomento.

download (1)Sì, è una gran brutta politica, quella del Presidente del Consiglio, peraltro in coerente linea – in modo strettamente bi-partizan con quella dei suoi predecessori Silvio Berlusconi e Mario Monti. D’altronde, ormai si sa, è il keynesismo, rigorosamente condiviso da tutti gli oligarchi al potere: “Progresso & sviluppo” finti, in “opere grandi” anche inutili, per “far lavorare” le aziende che fanno buchi in terra inutili, e stendono asfalto e cemento, sempre rigorosamente a carico del contribuente. Ci distruggono le città e le campagne, con i nostri soldi. Consenzienti i sindacati dei lavoratori, volentieri sottomessi, per ragioni di potere, al ricatto del “lavoro a tutti costi”. Anche se, appunto, pagato con le tasse dei lavoratori medesimi.

E’ soprattutto per questo che lo Stato va in bancarotta. Ove invece, la piena soluzione dei nostri problemi risiedeva, mi corre l’obbligo ricordarlo, lo dico a titolo strettamente personale e non a nome di Idra, nella “Società partecipativa”: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/fiatpomigliano-darcomelfi-come-mettere-a-frutto-la-lezione-di-pier-luigi-zampetti-per-risolvere-il-conflitto-tra-capitale-e-lavoro/.

In questa circostanza della visita di Renzi in Valle, l’Associazione Idra gli ha indirizzato una ennesima, lunga e articolata “lettera pubblica”, che ha firmato anche il sottoscritto, congiuntamente al presidente di Idra, Girolamo Dell’Olio. Ancora una volta, tocchiamo tutti i punti essenziali della questione. Ne trovate il testo sul sito web di Idra, qui http://www.idraonlus.it/2014/09/15/lettera-pubblica-firenze-al-premier-matteo-renzi-visita-il-17-settembre-ai-cantieri-tav-val-susa/. Cito la conclusione:

…Dopodomani, in Val di Susa, noi la esortiamo dunque affinché, memore di ciò che la Commissione Europea ha segnalato (Grandi opere di costruzione come quelle […] per la futura linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione sono viste, nella sfera pubblica, come particolarmente esposte al rischio di distrazione di fondi pubblici e infiltrazioni criminali”), Lei faccia quello che ci si attende da un buon padre di famiglia: si sieda attorno a un tavolo coi giovani, con le donne, con gli agricoltori e gli allevatori, con gli artigiani, i commercianti e gli imprenditori di quella comunità. Traduca in atti positivi e concreti l’esortazione tanto applaudita alla “Route nazionale degli scout” a San Rossore, quando ai ragazzi ebbe a denunciare: “La politica ha questo difetto: parla, parla, parla ma non ha la capacità di ascoltare”. Ascolti dunque, ascolti e ascolti ancora questa comunità ‘ribelle’ della Val di Susa. E scoprirà – noi lo sappiamo ormai bene per esperienza diretta – che quei valligiani sono assai più saggi, maturi e consapevoli di tanta parte di quella classe dirigente che da oltre vent’anni sta tentando di imporle un progetto che mai passerà! Perseverare nell’errore di sottovalutare questa riserva di intelligenze, di competenze e di sensibilità farebbe solo perdere ulteriore tempo al nostro Paese tutto, e non aiuterebbe certo a ripianare il deficit-record accumulato negli ultimi decenni.

download (3)Non possiamo tacere, pur di fronte alla strapotenza di questo sistema profondamente e intimamente iniquo. Ormai, i segnali sono che la bancarotta del Paese è davvero alle porte. Dobbiamo sperare in quella, per salvarci?…

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