Riunione ministri infrastrutture UE, a Milano. E’ stato il solito keynesismo…

il ministro Maurizio Lupi

il ministro Maurizio Lupi

Il ministro Maurizio Lupi riferisce, qui, http://www.mauriziolupi.it/conclusioni-consiglio-informale-dei-ministri-dei-trasporti-ue/#.VBmX81eoDP0, le Conclusioni del Consiglio informale dei Ministri dei Trasporti UE, del quale parlavo qui https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/09/17/riunione-dei-ministri-alle-infrastrutture-ue-a-milano-per-litalia-e-il-solito-keynesismo/ il 17 settembre scorso. Questo, il commento che ho postato sulla pagina FB del ministro.


Niente di nuovo sotto il sole, Maurizio. D’altronde, non poteva essere diversamente: è tutto keynesismo.

download (2)1. Tu dici che son state approvate “le obbligazioni di progetto per i corridoi o i raggruppamenti di progetti”. In pratica vuol dire che, siccome i governi, specie il nostro, son pieni di debiti, incaricheranno le banche di fare i project-bond per le infrastrutture anche inutili, tipo TAV Torino-Lione, e di zepparli nei portafogli delle famiglie. Che saranno così doppiamente mazziate: prima da contribuenti, poi da risparmiatrici.

Ing. Marco Ponti, Politecnico di Milano

Ing. Marco Ponti, Politecnico di Milano

2. I corridoi TEN-T: Così Marco Ponti, del Politecnico di Milano, qui http://www.lavoce.info/la-leggenda-del-corridoio-lisbona-kiev/: “ABSTRACT: Il Corridoio V dovrebbe collegare Ovest e Est Europa passando per Trieste. L’impatto del progetto sui traffici di lunga distanza è scarso. Eppure, ogni ipotesi alternativa è vista come un tentativo di isolare l’Italia. Perché dietro i nazionalismi si nasconde il timore di perdere i finanziamenti europei per le infrastrutture. Sarebbe però più efficace sostenere le nostre richieste con analisi economiche serie e non con motivazioni geopolitiche peregrine”.

E qui, Marco Antonellini, sempre su “Lavoce.info”: http://www.lavoce.info/trasporti-ue-corridoi-ferrovie-risorse/ “ABSTRACT: La programmazione delle reti trans-europee è stata rivista di recente. Soprattutto, sono calate le risorse a disposizione dall’Unione. I finanziamenti che restano saranno in buona parte destinati alle infrastrutture ferroviarie. L’Italia e i quattro corridoi”. ;-)))

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2 pensieri su “Riunione ministri infrastrutture UE, a Milano. E’ stato il solito keynesismo…

  1. A me sembrano grandi bufale dei ministri UE dei Trasporti e soprattutto di Lupi. La prima considerazione che faccio è che i privati le obbligazioni le sottoscrivono o partecipano se i rendimenti sono certi e almeno pari a investimenti equivalenti ( costo opportunità). Notoriamente alle lobby interessano le linee av nei corridoi..che non generano redditività adeguata. Secondo Lupi dovrebbe spiegare come si concilia una contrazione della spesa per investimenti al 1,7% del Pil (dato Def) con le affermazioni che propala. Terzo cedo che Lui è l’unico a non essersi accorto che : 1) viaggia il rapporto debito/pil verso il 40%; 2) anche mettendo il pil generato da mignotte e trafficanti di armi..al massimo correggerà creativamente il PIL nominale di un paio di punti; 3) tra disavanzi strutturale allo 0,6% , avanzo primario al 3,6% e accantonamenti per il fiscal compact….ci sono molte probabilità che assisterà l’intera vicenda da Milano come cittadino e null’altro. Infine dovrebbe dare una occhiata alla sponsorizzata quanto inutile Vr/Pd con analisi costi benefici negativa per mezzo miliardo di euro ( delibera Cipe n,. 94 del 2006)!!!

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