Sentinella, quanto resta della notte?…

images“Sentinella, quanto resta della notte?…” è Isaia, 21 http://www.laparola.net/testo.php?riferimento=Isaia+21&versioni%5B%5D=C.E.I. e ancora oggi, a leggerlo con calma, senza fretta, se hai conservato un minimo di sensibilità, ti fa stare col fiato sospeso. Tra l’altro, vedo che un po’ ci ha pescato anche Bob Dylan, con la sua “All along the watchtower”, che qui mi prendo la libertà di proporvi, nella versione di Jimi, che, come diceva Dylan medesimo, è più forte:

Dunque, ho partecipato anch’io, ieri nella mia città, Firenze, alla veglia delle Sentinelle in piedi, quella delle cento piazze, per

Il 5 Ottobre Le Sentinelle di tutta Italia scenderanno in piazza a vegliare in 100 piazze diverse, per la libertà di espressione, per poter essere liberi di affermare che il matrimonio è soltanto tra un uomo e una donna, che un bambino ha il diritto ad avere la sua mamma e il suo papà e che loro hanno il diritto di educare liberamente i loro figli.

images (1)Eravamo un 120 persone, nella centralissima piazza Strozzi, ed  è andato tutto liscio. Non ci sono state contestazioni, nemmeno un po’… ma altrove è andata molto diversamente. Riferisce la Nuova Bussola quotidiana, qui, che

images (3)…E invece la cronaca ha nuovamente fatto registrate in tutta Italia episodi di intolleranza nei confronti delle Sentinelle da parte di sigle della sinistra estrema, dei centri sociali e da militanti LGBT. Nel migliore dei casi i veglianti sono stati “solo” pesantemente insultati, mentre in alcune piazze si è arrivati al linciaggio vero e proprio.

È il caso di Rovereto, dove i veglianti hanno subito un’aggressione che ricorda da vicino i peggiori metodi dello squadrismo d’altri tempi. Mentre gli organizzatori erano intenti a preparare la piazza per la veglia, ecco arrivare un gruppo di una ventina di giovani identificati come anarchici che distruggono il loro materiale e aggrediscono fisicamente le Sentinelle: uno di loro ha subito la rottura del setto nasale, mentre un sacerdote, ha avuto una lesione alla testa e due giorni di prognosi.

Ha del surreale anche il caso di Bologna, dove più di cento Sentinelle hanno vegliato in un clima da vera e propria guerriglia urbana. «Mentre ci stavamo predisponendo per la veglia è giunto in piazza un corteo formato da militanti di Rifondazione comunista e dei centri sociali che hanno subito cercato di sfondare il cordone formato dagli uomini della polizia per proteggerci», racconta il portavoce Gianluigi Veronesi. «La situazione è precipitata al punto che la polizia è stata costretta a caricare, mentre i contromanifestanti hanno cominciato a lanciare sui veglianti fumogeni e razzetti da stadio che hanno raggiunto alcune sentinelle». Seppure in un clima surreale, le Sentinelle si vedono costrette ad anticipare l’inizio della veglia, cosa che scatena una fitta pioggia di uova e bottiglie da parte degli antagonisti: «Molti veglianti sono stati imbrattati e una bottiglia ha letteralmente sfiorato una bambina di sei anni».

I veglianti a questo punto si sono trovati praticamente in trappola: «dietro di noi avevamo la cattedrale di San Petronio, mentre eravamo chiusi su tutti i lati, con alcuni di noi che si sono trovati vicinissimi ai contromanifestanti: hanno vomitato bestemmie e ingiurie di ogni tipo», racconta Gianluigi. «Circa 80  persone non hanno potuto raggiungere la piazza per il caos, mentre molte famiglie con bambini sono state costrette a uscire. Una mamma che spingeva una carrozzina con un bambino di un anno è stata coperta di insulti e sputi: questo è il fatto che più di tutti ci ha addolorato».

Le Sentinelle si sono viste costrette a concludere la veglia anzitempo e solo l’intervento della polizia ha permesso ai veglianti di lasciare la piazza indenni. «Le Sentinelle non hanno ceduto ad alcuna provocazione: abbiamo visto negli occhi dei veglianti molto orgoglio e tenacia. Molti hanno espresso il desiderio di partecipare più attivamente all’organizzazione».

Meglio non portare i bambini, per sicurezza. Solo un paio di annotazioni a margine.

images (2)1. Non è certo nuova questa cosa, per la quale anarchici e membri dei centri sociali si fanno, inconsapevolmente,  “braccio armato” dei poteri forti oligarchici, anti-vita umana, anti-famiglia naturale fondata sul matrimonio, che reggono le democrazie rappresentative, compresa la nostra, quando esse non sono innervate di sussidiarietà. Cioè, gli “antagonisti” credono di essere anti-sistema, e invece gli sono pienamente organici. Potenza del lavaggio dei cervelli. In effetti, nessuna democrazia al mondo, oggi, è ancora innervata di sussidiarietà. I tempi non sono ancora maturi, ed è proprio per questo che è bene essere consapevoli di questa realtà storica, per farla evolvere in senso positivo. Magari sapessero, in Cina e a Hong Kong, che la soluzione del problema sta nella “Società partecipativa”, secondo Dottrina sociale!:https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/fiatpomigliano-darcomelfi-come-mettere-a-frutto-la-lezione-di-pier-luigi-zampetti-per-risolvere-il-conflitto-tra-capitale-e-lavoro/. Si risparmierebbero un sacco di arrabbiature, ed eviterebbero, quando prima o poi il comunismo-capitalista-totalitario collasserà, di passare attraverso i tormenti della “società dei consumi”!… Ma non lo sappiamo ancora neanche noi, che la via buona è quella della “turbo-sussidiarietà” secondo Zampetti… non è così che funziona la Storia.

2. Come dicevo, alla veglia delle “sentinelle in piedi”, ero presente anch’io. E’ un’iniziativa che ha portato frutto, nel senso di mettere qualche freno alla politica demolitrice della nostra civiltà, che nella nostra povera Italia è portata avanti sistematicamente, in modo bi-partizan, da tutti i governi: liberali di dx, “tecnici” alla Monti,  e sx, come al presente quello di Renzi.

Ma è un po’ che sto chiedendo se non ci stia ponendo in modo troppo frontale, in un contesto che ancora non recepisce. 120 persone non sono molte, in una metropoli come Firenze. Il popolo è stato accuratamente decerebrato dal sistema. E’ forse un tipo di iniziativa che si sta inflazionando?… Lo stesso si può dire per la miriade di petizioni on-line, anche per buone cause.

Il nocciolo del problema sta nella delega. E’ come se noi, avendo un conto in banca, avessimo conferito una delega di traenza a una persona malfidata, che ci vuota il conto corrente. Ebbene, noi stiamo subendo un corto-circuito logico: ci lamentiamo che ci stanno vuotando il conto, ma non ritiriamo la delega.

download (4)La delega, cari amici, è quella sull’educazione: va bene le sentinelle, in mancanza di meglio, va bene le petizioni on-line, va bene le pagine facebook che denunciano le mistificazioni dell’omofilia, va bene tutto… però l’operazione a monte, la chiave di volta che ci farebbe davvero cambiare passo, è un’azione unitaria di tutti gli uomini di buona volontà per la libertà effettiva di educazione. Per la parità di condizioni economiche con la scuola statale, per liberare le coscienze dalle manipolazioni più o meno occulte, operate sulle nuove generazioni dalla scuola di Stato. Ci vuole il buono-scuola, urgentemente. Darsi da fare, uniti, per il buono-scuola, giorno dopo giorno, fino al suo ottenimento. Poi ci sarà da rafforzare le scuole libere, certo, ora strangolate dalla mancanza di fondi… ma il buono-scuola è il primo passo.

Si troverà un accordo, su questo?… Purtroppo, il popolo ancora dorme, e molte delle sue guide pare che siano anch’esse in letargo. Dài l’allarme, sentinella!..

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