Ahi ahi, ahiai!… Anche Leoni blog tende al matrimonio gay… sono deluso.

downloadE’ una cosa inusitata… sul buon Leoni blog, che ospita interventi di valore, Giuricin, Beltramba, Ugo Arrigo, Francesco Ramella, Carlo Stagnaro ed altri – e che tante volte ho citato a proposito di temi di economia e politica, stavolta, un paio di giorni fa un articolo http://www.leoniblog.it/2014/10/20/gli-autografi-di-marino-le-reprimende-di-alfano-e-lira-della-cei/ a firma di Rocco Todero, su quanto sono buoni e giusti i matrimoni gay. Strano, vero?… O magari anche no… la lobby gay conquista sempre nuove posizioni. Riporto, a scopo di archivio, un botta-e-risposta di commenti tra me e Todero.


pier luigi tossani, 20 ottobre 2014

In passato, sono stato severamente e critico nei confronti della posizione politica – liberale! – di Alfano, a prescindere da questa vicenda:
https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/02/16/cosa-ce-dietro-la-maschera-della-rivoluzione-liberale-di-alfano/
Lo sono altrettanto, nel modo più completo, nei confronti della posizione di Rocco Todero. Todero ragiona per categorie di diritto profondamente distorte ed errate, in quanto confliggenti sia col diritto positivo, sia col diritto naturale:
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-e-allora-non-paghiamo-le-tasse-al-comunedi-roma-10680.htm
ed anche
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-registri-unioniomossessualisi-muova-il-ministro-10354.htm
Da quest’ultimo commento di Alfredo Mantovano si evince pure che Todero, sostenendo che iniziative alla Marino NON violano la Costituzione, è inattendibile. Cito Mantovano:
“…Il piano giuridico non richiede approfondimenti. Quei registri sono illegittimi; la disciplina del matrimonio appartiene alla competenza esclusiva dello Stato, anche quanto al riconoscimento degli effetti nel nostro ordinamento di nozze celebrate fuori dai confini nazionali. Gli argomenti a sostegno di questa affermazione si trovano esposti nel modo più chiaro e completo nel decreto del Tribunale di Milano del 17 luglio scorso pubblicato su questo giornale. Con esso i giudici hanno affrontato il caso di due persone dello stesso sesso che avevano domandato all’ufficiale di stato civile del Capoluogo lombardo la trascrizione del loro matrimonio contratto a Lisbona; poiché il funzionario aveva respinto la richiesta, i due avevano fatto ricorso al giudice, e il Tribunale ha confermato la correttezza della decisione degli uffici comunali: la motivazione contiene una interessante e utile ricognizione del diritto positivo italiano ed europeo sul punto. Lo stesso sindaco Merola, commentando l’invito a lui rivolto dal prefetto di Bologna di revocare il suo provvedimento, ha ammesso la correttezza del comportamento del rappresentante del governo; e ha aggiunto di essere ben consapevole che il suo è un atto privo di “effetti legali”, ed è invece carico di effetti “simbolici”.Tra parentesi, il diritto naturale vale per tutti, credenti o non credenti, CEI o non CEI. E’ evidente che Rocco Todero aderisce invece al diritto-fai-da-te.Quanto alla Corte Costituzionale, citata da Todero, eravamo perfettamente a conoscenza delle sue derive anticostituzionali, di stampo massonico… e non ce stupiamo per nulla. Che il diritto sia sovvertito, fa parte dell’eterna lotta tra il bene e il male…
P.S.: la soluzione del problema politico, corretta dal punto di vista antropologico, sta nella “società partecipativa”.

Todero risponde

download (2)Rocco Todero, 20 ottobre 2014
Alcune precisazioni: 1) non ho scritto da nessuna parte che l’iniziativa di Marino corrisponda al diritto positivo di rango legisaltivo vigente; 2) ho detto semplicemente che la stessa Corte costituzionale ha messo in evidenza che un riconoscimento deve essere comunque assicurato e che il grado di questo riconoscimento può andare dall’equiparazione ai matrimoni tradiizonali al mero riconoscimento sotto altre forme; 3) non prendo in considerazione il commento di Mantovano per la semplice ragione che non dice nulla di diverso da quello che dico io, chi volesse leggere il decreto del Tribunale di Milano scoprirà che i Giudici prendono atto delle affermazioni della Corte costituzionale e di conseguenza giustamente affermano che non possono equiparare unioni civili e matrimonio per come è la legge ordinaria oggi; 4) le Costituzioni sono nate per evitare che l’operato del Parlamento e delle maggioranze in nome del quale l’assemblea legifera siano insndacabili e per evitare che le omissioni del legisaltore si ripercuotano sui diritti dei cittadini lasciandoli privi di tutela.Chi è contro il costituzionalismo moderno si accomodi, purchè lo dica e non si nasconda dietro le battute; 5) il principio di legalità è innanzitutto principio di legalità costituzionale e poi principio di legalità riferito alla legge ordinaria; 6) senza le provocazioni di alcuni sindaci staremmo parlando del nulla più assoluto mentre forse, dico forse, l’eco delle solecitazioni della Corte costituzionale di quattro anni fa (quattro anni) potrà uscire più rafforzata anche grazie al sindaco di Roma sul quale chi ha letto bene avrà visto che ho avanzato numerose riserve; 7) non sapevo che il diritto naturale fosse contrario al riconoscimento delle unioni civili…….8) io stesso ho detto che sarebbe meglio che il Parlamento legiferasse nel rispetto delle sue prerogative.
saluti

io aggiungo una replica

CaroTodero,

anzitutto, colgo l’occasione di questa controreplica per osservare una cosa che non avevo detto nel precedente intervento, ma che mi aveva colpito: ossia, è strano che Leoni blog, che solitamente si occupa di economia, sia andato a spingersi su questo terreno inusuale dei valori umani. Ma va bene, benissimo! Anzi, da parte mia, quando mi capita di commentare la crisi economica, ricordo spesso che la natura della crisi è, in prima istanza, antropologica. E che quindi essa non potrà essere risolta se non affrontandola a quel livello. Io non ho fatto grandi studi, non sono uno specialista. Ma, avvalendomi delle lezioni di alcuni grandi maestri della Dottrina sociale cattolica, ho capito come va il mondo. Massimamente ho profittato della lezione di Pier Luigi Zampetti. Essa, limpida e lineare pur nei suoi approfondimenti scientifici, permette a qualunque persona ragionevole di capire a fondo le deviazioni della struttura del nostro sistema filosofico-economico-politico, e ne suggerisce i rimedi. Come dico anche quihttps://lafilosofiadellatav.wordpress.com/i-maestri-2/pier-luigi-zampetti/, nella pagina di presentazione di
Zampetti sul blog “la filosofia della TAV”, quando hai conosciuto Zampetti, dopo nessuno ti prende più in giro.
Detto questo, dalla sua replica colgo il punto 7., che credo li riassuma compiutamente tutti:
“7) non sapevo che il diritto naturale fosse contrario al riconoscimento delle unioni civili”.
E’ abbastanza noto che il nocciolo della questione è tutto qui. il principio di rispetto dovuto ad ogni persona umana è di riconoscere, difendere e proclamare l’eguale dignità di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, quale che sia la sua condizione.
Tale principio, che va a ispirare il diritto naturale, riconosce – per sua stessa natura ontologica – e afferma la bellezza costitutiva della sessualità umana, e del suo naturale collegamento con la trasmissione della vita e la relazione intima di completezza e unità feconda dell’uomo e della donna, da cui discende e dipende lo stesso futuro dell’umanità, così che la vicenda dell’amore umano è al tempo stesso storia personale e vicenda sociale e pubblica, nell’ordine del bene comune. E’ questo il motivo per cui il matrimonio è solo tra uomo e donna, ed è anche “atto pubblico”. Cosa che – detto col massimo rispetto per tutti – non può valere per le “unioni di fatto”, in quanto in questo caso la coppia sceglie, liberamente, di NON prendere alcun impegno pubblico di fronte alla società… e quindi, in sintesi, nulla ha da pretendere dalla società medesima… diversamente, può semplicemente scegliere di sposarsi!… Men che meno, si capisce, la coppia omosessuale, che NON può esigere di “sposarsi”, per i motivi già detti!… Detto anche questo, i diritti delle singole persone, ed anche dei figli delle coppie di fatto, sono GIA’ pienamente tutelati nell’ambito del diritto privato. Quindi, ogni ulteriore pretesa – mi si consenta, ma bisogna esser chiari, di questo in sostanza si tratta, pretese – è un fatto ideologico e strumentale.
Tutto ciò premesso, la conclusione è che certamente, a livello mondiale e di potere, siamo davanti ad uno scontro epocale di civiltà, nel quale il sindaco di Roma, il governo Renzi e – ripeto – anche la Corte Costituzionale, hanno deciso di schierarsi dalla parte sbagliata. Ma, come sta scritto, “non praevalebunt”! Quindi, niente paura. Però, bisogna essere consapevoli della realtà, e non restare con le mani in mano.
Cordialmente,
Pier Luigi Tossani
Bruno Leoni, intellettuale liberale

Bruno Leoni, intellettuale liberale

Sì, è bene che questo carteggio resti agli atti. Specie con questi chiari di luna: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-usa-un-messaggio-ai-sacerdoticelebra-le-nozze-gay-o-vai-in-galera-10714.htm Non credo che Bruno Leoni sarebbe contento…

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