Renzi-Barroso-Juncker: l’Europa fra demagogia, bancarotta, e menzogna sull’uomo.

imagesCari amici, avete visto i giorni scorsi, qui http://www.lastampa.it/2014/10/24/economia/scontro-tra-renzi-e-barroso-ma-la-bocciatura-scongiurata-oANZlgS2mU7RzMmJQIqXRN/pagina.html, la querelle Renzi-Barroso-Juncker, su deficit, sfondamento del “patto di stabilità”, e “riforme”… Barroso se l’è presa con Renzi perché gli ha scoperto le carte delle spese dei palazzi UE… ma il tutto è solo un gioco delle parti tra grandi massoni oligarchi, bancarottieri d’Europa.

Barroso è il presidente uscente della Commissione europea che, con un tratto di penna, ha cancellato i due milioni di firme di cittadini europei sull’iniziativa “Uno di noi”, in difesa dell’embrione umano http://www.agenparl.com/?tag=uno-di-noi&print=pdf-page. La democrazia rappresentativa è una grande finzione, ma questo già si sapeva.download

Di Juncker, successore di Barroso alla Commissione UE, avevo già scritto a suo tempo, qui, a inizio 2013, https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/01/21/per-il-lavoro-in-europa-sussidiarieta-e-societa-partecipativa/, quando disse

Abbiamo bisogno di un base di diritti sociali minimi per i lavoratori, inclusa naturalmente una cosa essenziale: un salario minimo obbligatorio in tutti gli stati membri dell’Eurozona. Altrimenti perderemo il sostegno delle classi lavoratrici, per dirla con Marx».

Così si è espresso il premier lussemburghese Jean-Claude Juncker, nella sua ultima audizione in veste di presidente dell’Eurogruppo di fronte alla Commissione Affari economici del Parlamento Europeo a Bruxelles.

In effetti la dichiarazione, di apparentemente nobile stampo, scade un po’ nella sua motivazione finale, quella per cui

Altrimenti perderemo il sostegno delle classi lavoratrici, per dirla con Marx.

Quindi, demagogia pura, com’è normale nel contesto europeo. Tutti questi oligarchi cercano di restare a galla, con l’assistenzialismo. Ma con questi sistemi è facile cadere giù, e finire stritolati dalle ruote del treno.

download (3)Quanto al “nostro” Renzi, affamato di soldi freschi, riprende con entusiasmo il piano europeo di 300 miliardi di euro di investimenti pubblici, il cui varo è stato annunciato da Juncker medesimo, entro Natale… piano che però, ha detto ancora Juncker, “deve essere attuato senza far crescere il debito pubblico”. Vedi qui http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-23/si-juncker-piano-investimenti-entro-natale-063826.shtml?uuid=ABKles5B, il “Sole”, che ovviamente scrive questa palmare contraddizione in termini, senza batter ciglio. Fa parte del gioco. Il tutto per far “ripartire la crescita” nell’Europa, nella quale si fanno più di un milione di aborti l’anno.

“Pace e sicurezza”, dissero (1Tessalonicesi 5,1-11)… ma pace non c’è.

E’ così, cari amici… l’unico modo per dissolvere pacificamente il potere di queste figure è l’educazione del popolo, la libertà effettiva di educazione, il buono-scuola. E poi, educare il popolo alla “società partecipativa”… la strada è ancora lunga e dolorosa. Ma anche splendente!… “Crescere” davvero, nell’educazione reciproca, è bello!….

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2 pensieri su “Renzi-Barroso-Juncker: l’Europa fra demagogia, bancarotta, e menzogna sull’uomo.

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