Ancora Italia sott’acqua. Caro Ministro Lupi, riflettici…

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l’alluvione nel carrarese, i giorni scorsi

Ancora alluvioni spettacolari, in Italia. Mi son sentito di commentarne, ancora una volta, sulla pagina facebook del Ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi. E’ una realtà amara, non casuale ma frutto di scelte politiche precise, che, però, va consapevolmente accettata. Accettata come dato di fatto, intendo, non certo approvata. Non è chiudendo gli occhi sui limiti della nostra democrazia, che risolveremo il problema politico. Che è molto, molto profondo… e, per poterlo risolvere, come diceva il mio maestro Pier Luigi Zampetti, va considerato a livello antropologico. Poiché la sua dinamica scende fin nel cuore dell’uomo. La soluzione politica peraltro esiste, come ho detto molte volte, e risiede in quella turbo-sussidiarietà che è la “società partecipativa”, che però non viene perseguita.

download (2)Detto questo, fa riflettere il fatto che il keynesianissimo Ministro Lupi venga da quell’area che è una delle esperienze di punta della cattolicità. Lo stesso, peraltro, si può dire dell’altrettanto keynesiano, convinto alfiere della politica distruttiva e bancarottiera portata avanti da Lupi, il settimanale TEMPI.

Ho il massimo rispetto per l’esperienza di CL, e per la figura di quel grandissimo educatore che è stato il Servo di Dio Luigi Giussani. Tantopiù che, in linea di metodo, le scelte politiche di Lupi, come quelle editoriali del settimanale diretto da Luigi Amicone, sono iniziative strettamente personali, che NON possono essere in alcun modo associate alla Comunità di CL.

Ma, se così è, giusto per dire che, umanamente, c’è però stato, diciamo, un gap di ispirazione tra il messaggio cristiano comunicato e la sua messa in pratica sul versante politico-partitico, con la Dottrina sociale. Ho usato l’aggettivo “politico-partitico” non a caso: infatti, ancora nell’ambito di CL, quella importante realtà che è la Compagnia delle Opere, invece si industria a mettere in pratica la sussidiarietà, dal punto di vista economico-aziendale.

Ripeto: il gap si manifesta a livelIo dei mezzi di informazione, e a quello politico di partito. D’altronde, stessa cosa succede con l’Azione cattolica, con il Movimento cristiano lavoratori. Realtà che con l’educazione al mondo dell’economia e del lavoro hanno attinenza, quantomeno a livello culturale. Da nessuna di queste associazioni purtroppo, sono emerse figure che portino avanti, a livello di media e di politica di partito, il vero discorso partecipativo, secondo sussidiarietà. Secondo la matrice sturziana, per intenderci.

E nessuno dice che, in pratica, senza sussidiarietà, la nostra democrazia è finta. Finta. Non c’è da strillarlo, o da scandalizzarsi. E’ un semplice dato di fatto, che però andrebbe consapevolizzato, se vogliamo superarlo. A suo tempo, solo Pier Luigi Zampetti, serenamente e tranquillamente, da quel pacato studioso e grande credente che era, lo diceva, dandone le ragioni in dettaglio. Per questo è stato emarginato. I tempi dell’uomo sono lunghi.

Intanto che aspettiamo, è bene che ciascuno investa sulla crescita personale. Diceva santa Madre Teresa: “Se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso”. Buon “lavoro” a tutti, dunque!… Di seguito, il commento che ho postato sulla pagina FB di Lupi.


Ciao Maurizio. La devo tenere aggiornata io, la tua pagina FB. Fa pensare, ‘sta cosa.

Dunque, l’Italia, dopo Genova per la 12ma volta, dopo Milano, dopo Roma, dopo la Sicilia, la Sardegna, dopo infinite altre volte e altri luoghi, continua ad andare sistematicamente e pesantemente sott’acqua… 8 regioni a rischio, danni ovviamente ingenti.

S’era già detto che l’ISTAT segnala 1 italiano su 4 a rischio povertà. In tale contesto, nel quale le casse pubbliche sono praticamente in bancarotta, un probabili 2300 miliardi di euro di debito pubblico (100 mld l’anno di soli interessi!), chiunque ragionevole si farebbe qualche domanda sul modello di sviluppo. Ma tu e il tuo governo, vedi decreto sblocca-Italia, non solo insistete a fare buchi in terra inutili e dannosi, a totale spesa del contribuente, e che aumentano il rischio idrogeologico, come il “terzo valico” dei Giovi, la TAV Torino-Lione e la TAV sotto Firenze.

Ma anche, tu riesumi – si è letto – l’altrettanto inutile e improbabile ponte sullo Stretto. E ancora, già si vocifera, vedi qui http://www.wallstreetitalia.com/article/1766387/autostrade-operazione-salva-brebemi-finanziata-dai-contribuenti.aspx di una annunciata, prevedibile e preconizzata ulteriore messa a carico ufficiale delle casse pubbliche, a proposito dell’asfalto e cemento di BREBEMI, altrettanto improvvidamente stesi sul territorio, in via di un “project-financing” che veniva vantato come “al 100% privato”. Così dicevate tu, Bettoni, Maroni e Renzi al taglio del nastro dell’A-35.

Che dire?… Al momento i rapporti di forza – di questo si tratta – sono chiari. A noi cittadini tocca accettare – come dato di fatto, pur senza per nulla condividerla  – questa politica, perché voi la state effettivamente traducendo in realtà, pur contro ogni logica. Imponendola con le buone – la prospettiva delle magnifiche sorti e progressive – o con le cattive – il manganello. Questo è IL dato di fatto. Ma noi NON siamo d’accordo. Questi eventi causa/effetto non si possono tacere. Rammenta, Maurizio, quanto già ebbi a dirti:

1. viene per tutti il giorno del giudizio, e tu sei sei stato avvisato.

2. Non credo che il tuo buon maestro sarebbe contento di quanto vai combinando.download (3)

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