Ancora Europa SI’-TAV. E’ normale, sono oligarchi.

il sen. Stefano Esposito, ora vuole saperne di più sulla TAV

il sen. Stefano Esposito, ora vuole saperne di più sulla TAV

Commento FB su questo articolo http://www.tempi.it/europa-tav-antagonisti-novembre-lotta su TEMPI… dove dice che questa Europa vuole la TAV Torino-Lione a tutti i costi. Perbacco, è normale: il governo europeo, di stampo oligarco-massonico, è strutturalmente avverso al bene del popolo. Dov’è la notizia?…


E’ impressionante come, mentre perfino il senatore Stefano Esposito, da sempre convinto fautore della TAV Torino-Lione, ora non ne sia più tanto convinto, e ne chieda ragione ai più elevati vertici istituzionali:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/10/30/il-senatore-esposito-vuole-vederci-chiaro-sulla-tav-torino-lione-speriamo-anche-il-ministro-lupi-e-anche-tempi/

al settimanale diretto da Luigi Amicone si insista con la massima determinazione ad arrampicarsi sugli specchi per trovare giustificazioni all'”opera grande” più inutile del mondo:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/01/13/tav-tac-torino-lione-chi-spara-balle-spaziali-io-o-tempi/

download (1)E’ noto che Esposito ha motivato le sue perplessità soltanto da motivi di costo – 7 miliardi di euro invece che 2,9 -, non da quelli di opportunità dell’opera. Che sono inconsistenti, dal punto di vista razionale. Il testo al link precedente porta qualche argomento per cui, a lume di ragione, la questione dovrebbe essere stata chiusa da un pezzo.

Ma, stando solo sul costo, visto che TEMPI fa volare i miliardi di euro del contribuente come bruscolini, la cosa può essere ragionevolmente chiarita considerando l’esperienza già fatta.

La spesa prevista per la Torino-Lione, come preciso meglio nel testo linkato per primo, è di 628 MILIONI DI EURO A CHILOMETRO. La lunghezza del tracciato, il cui percorso ipotetico ha subìto varianti, nell’ultima versione dovrebbe essere di  km 57,1, di cui 12,1 in Italia. La cifra iperbolica vien fuori perché, a suo tempo, i decisori politici italiani che volevano fare l’opera a tutti i costi, anche se totalmente inutile, firmarono di addossare all’Italia anche una quota parte maggiorata, di quella che spettava alla riluttante Francia. Il tutto, ovviamente, per fare un favore a quelle ditte che avrebbero scavato, a spese del contribuente, il keynesiano buco in terra inutile. Quindi, un 7 miliardi in tutto.

l'ing. Ivan Cicconi, specialista valutazione di appalti pubblici

l’ing. Ivan Cicconi, specialista valutazione di appalti pubblici

C’è però da aggiungere che anche la suddetta cifra iperbolica sarebbe ragionevolmente destinata a schizzare alle stelle. Vi è infatti il precedente della altrettanto inutile TAV appenninica Bologna- Firenze, http://www.leoniblog.it/2011/10/24/abbiamo-risparmiato-un-minuto-%E2%80%93-ivan-beltramba/, il cui costo, in corso d’opera, è aumentato del 554% rispetto ai contratti originari, vedi Ivan Cicconi a http://www.notav.eu/ftopic-1614-0-days0-orderasc-.html. L’opera è strutturalmente analoga alla Torino-Lione. Quindi, considerato che nel conteggio di Cicconi sulla Torino-Lione, qui http://www.libreidee.org/2012/04/torino-lione-record-folle-la-ferrovia-piu-cara-della-storia/  è già compreso un ipotetico aumento dl costo del 100%, se l’opera dovesse ricalcare gli aumenti esponenziali della Bologna-Firenze, i  7 miliardi potrebbero tranquillamente diventare… fino a 30!… In pratica, non  ci sono limiti.

Ma, infine, la questione è squisitamente politica, e attiene al modello di sviluppo. E’ notizia recente che Renzi ha chiesto, ancora una volta, lo scorporo delle spese per gli investimenti dal patto di stabilità europeo. Questa è l’idea di “crescita” non solo di Renzi e del PD, ma di tutta intera la classe politica che conta: spendere soldi pubblici in “opere grandi” anche inutili, anche a costo di bancarottare le casse dello Stato per “far girare l’economia”. “Dare lavoro”, anche se poco e drogato, per tener buono il popolo affinché non si ribelli.

E’ evidente che tale sistema di potere non è solo nazionale, ma anche sovra-nazionale. Quindi, dove una volta la menzogna – di questo si tratta – della bontà della TAV Torino Lione era sostenuta dalla coordinatrice europea per la rete prioritaria Lione-Budapest, Loyola de Palacio, ora questo ruolo è assolto dal coordinatore europeo per il Corridoio Mediterraneo, Laurens Jan Brinkhorst.

D’altronde, l’albero non può dare frutti buoni e cattivi allo stesso tempo. TEMPI, giustamente, nei suoi articoli critica il governo europeo quando sostiene le politiche omofile e di gender, contro la vita umana, contro la famiglia fondata sul matrimonio e ogni altro principio del diritto naturale. Lo si è visto bene quando Barroso, senza batter ciglio, ha cancellato con un tratto di penna i due milioni di firme dei cittadini europei che avevano sottoscritto la petizione “Uno di noi”, in difesa dell’embrione umano. Si può dunque presumere che questa Europa, nella quale la democrazia senza sussidiarietà è una finzione ormai fin troppo scoperta, e la verità sull’uomo è sistematicamente ribaltata, operi per il bene comune in campo infrastrutturale?… A mio parere, credere questo sarebbe irragionevole.

images (2)Concludo, evidenziando ancora una volta che quello così ben esemplificato dalla posizione di TEMPI è il dramma di tanti noi cattolici: a parole, sostenitori dei princìpi non negoziabili. Nei fatti, proni agli interessi dei poteri forti. E’ per questo che siamo ancora fermi, sulla strada per la “società partecipativa”.

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