Su “TEMPI” si seguita a credere alla “grande illusione” del liberalismo. Mentre lo schianto finale incombe…

download (5)Al volo, un commento FB a questo articolo su TEMPI, http://www.tempi.it/pirenne-stato-popolo-fisco-1956-profezia-liberale, per il quale sul settimanale diretto da Luigi Amicone si seguita a credere che i nostri problemi possano essere risolti col liberalismo:


Macché, continuiamo a non esserci. Si seguita a scambiare gli effetti con le cause. Il problema non è nel fisco in sé, o nella giustizia in sé, dei cui problemi TEMPI scriveva ieri.

O meglio, queste sono solo ricadute negative, a valle del nocciolo del problema: la forma di Stato liberal-democratico, che opera in regime di democrazia rappresentativa – senza sussidiarietà – in sinergia economica e finanziaria con la “società dei consumi”. Tutto questo combinato, in pratica, è niente di più, niente di meno che un sistema oligarchico. Per essere ancora più chiaro: non si è ancora capito che anche i liberali… sono statalisti. Non a caso, circa la soluzione del problema, Jacques Pirenne non dice nulla di significativo.download (4)

Maggiori dettagli, in sintesi, qui: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/10/20/politiche-monetarie-contro-il-popolo-cara-bussola-il-sistema-non-e-riformabile-serve-societa-partecipativa/

images (4)Questo è il vero problema, a monte, che deve essere considerato, valutato, elaborato e risolto, andando verso la “società partecipativa”.
Ma con comodo, quando ci sentiamo pronti. So che non è facile, e che una parte del nostro essere ha bisogno di seguitare a illudersi che il fisco sia riformabile, la giustizia sia riformabile, il mondo del lavoro e della scuola siano riformabili, la famiglia naturale vada aiutata – in questo sistema nessuno lo farà mai – eccetera eccetera… il tutto però evitando accuratamente di alzare gli occhi e guardare in faccia “…il mostro che il New Deal ha prodotto e che, se non l’abbatteremo a tempo, finirà con il divorarci tutti.” (La società partecipativa, Dino editore, 1982 p. 156). Così si esprimeva quel grande del ‘900 che è stato Pier Luigi Zampetti.

In altre parole, il liberalismo – come anche il socialismo, ben s’intende – fa parte del problema, non della soluzione:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/incompatibilita-tra-cattolicesimo-e-liberalismo/

downloadCome dicevo, se non abbiamo ancora il coraggio di guardare in faccia il mostro, facciamo pure con comodo. Nel frattempo, ci sta che sia l’incombente schianto finale del sistema, a dare un’accelerazione al processo…

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