I cattolici della Val di Susa scrivono al Papa sulla TAV. Speriamo che Francesco mandi almeno una benedizione… su tutti.

imagesInteressante. Dice TEMPI, qui http://www.tempi.it/i-catto-notav-cercano-la-benedizione-di-papa-francesco-e-scrivono-pure-a-renzi che

Sono circa 300, in gran parte aderenti al gruppo “Cattolici per la vita della valle”, i firmatari della lettera-appello a papa Francesco. La richiesta: «Sappiamo che nei prossimi mesi verrà a Torino (21 giugno 2015, per l’ostensione della Sindone, ndr). Ci faccia il dono di incontrare una nostra delegazione».
Rivendicando la loro opposizione alla Torino-Lione, si presentano come «cristiani della Valle di Susa: giovani e adulti a vario titolo impegnati nella vita pastorale delle nostre comunità e al tempo stesso tutti impegnati nella difesa del Creato e preoccupati del futuro nostro e delle generazioni che verranno»

Il settimanale diretto da Luigi Amicone interpreta la notizia titolando in questo modo:

I catto-notav cercano la benedizione di papa Francesco (e scrivono pure a Renzi)

Novembre 21, 2014 Marco Margrita

Gli estensori dello scritto non menzionano gli scontri e gli assalti al cantiere e riassumono con autoindulgenza le dinamiche di lotta.

downloadLe dinamiche di lotta dei valsusini cattolici che hanno scritto al papa non sono quelle degli antagonisti. In Valle si sono viste manifestazioni pacifiche di popolo, per dire basta alla strategia altavelocista, che hanno contato fino a 30.000 persone. Ma il punto è un altro.

La questione è sempre quella… i catto-liberali, come quelli di TEMPI, non avranno pace finché il Paese non sarà bancarottato, e inutilmente devastato con le “opere grandi” inutili, come la TAV Torino-Lione, che si farebbe solo per fare un piacere a chi la scaverebbe, con i soldi del contribuente. C’è troppi interessi privati, sul soldo pubblico.

Lo stesso fanno i catto-comunisti come Renzi, e i post-comunisti come il senatore Esposito, che ancora, come a teatro, si domanda perché mai le merci viaggiano su gomma, anziché su ferrovia. Elementare, dottor Esposito, viaggiano su gomma perché non conviene salirle sul camion, portarle in ferrovia, trasbordarle sul treno, aspettare che il treno sia al completo di merci collettanee, e quando il treno finalmente, dopo un tempo indefinito, parte e arriva a destinazione… chiamare altri camion, trasbordarle nuovamente sui camion, e portarle alla destinazione finale.

download (1)Invece normalmente e logicamente le merci si caricano sul camion alla fabbrica, e si portano a destinazione in camion. Punto. A meno che non siano carbone o fosfati. Quelli li puoi portare anche in treno. Ma a quel punto, che il treno corra, non serve a nulla. Lo sa, caro senatore Esposito, che le merci con le quali la Cina ci invade arrivano comodamente… via mare?…

Sono i discorsi che facciamo sempre. Il papa i cattolici della Val di Susa che vorrebbero non essere asfaltati dal TAVinutile non li riceverà di sicuro, per ovvi motivi. Ma speriamo che almeno, “in pectore”, mandi una benedizione per illuminare le menti e i cuori di quelli che ne hanno bisogno.

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