Politica infrastrutturale. Dove punta l’ago della “Nuova Bussola quotidiana”?

download (1)Sulla “Bussola quotidiana”, oggi, finalmente un articolo ragionevolissimo a firma di Francesco Ramella, sul fatto che le tangenti “illegali” sulle grandi opere sono spiccioli, in confronto alle cifre che tirano – in apparente legalità, in base a decisioni politiche – le “opere grandi” inutili, realizzate sulla base di previsioni di traffico, dice Ramella, “errate”, nel senso di esagerate rispetto alla realtà dei fatti.

In realtà, le previsioni errate non sono “errori”, ma falsi ideologici veri e propri. Affinchè l’opera grande inutile si faccia comunque, con le buone o con le cattive, anche se già si sa che sarà una mega-rimessa netta per lo Stato. Facendo comunque l’opera, secondo i canoni più classici dell’economia keynesiana, i suoi sponsor politici si creeranno consenso facendo “lavorare”, rigorosamente con i soldi pubblici, le grandi aziende del settore. Il lavoro drogato porterà voti e quattrini da una parte, e il salasso sistematico dell’erario dall’altra.Tutto formalmente legale, tutto regolare, anche al netto dell’eventuale corruzione. Tutto politico. E’ così che il Paese va in bancarotta. E’ proprio di questo, e non del Rolex o dell’abito firmato, che dobbiamo ringraziare il ministro Maurizio Lupi, che, ultimo di una lunga serie, si è fatto diligente esecutore di questa linea politica, come riassumevo recentemente qui:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2015/03/18/il-ministro-lupi-e-il-ghiaccio-sottile/

Cito solo alcuni esempi puntuali di questo ben organizzato sistema:

  1. l’autostrada Orte/Mestre https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/11/13/nuova-autostrada-orte-mestre-continua-lassalto-alla-diligenza-del-pubblico-erario/
  2. Il c.d. “terzo valico”, che è stato lodato anche dal Presidente della CEI, Angelo Bagnasco https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/10/15/alluvione-a-genova-cardinale-bagnasco-e-meglio-accettare-la-realta/
  3. BREBEMI, la nuova autostrada a servizio di EXPO, tutta “privata”, ma che ha cominciato a pubblicizzare le sue perdite ancor prima di essere inaugurata. Anch’essa magnificata non solo da Lupi, ma anche da Renzi e Maroni: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2015/01/13/le-bugie-di-brebemi-hanno-le-gambe-corte/
  4. L'”opera grande” principe, la TAV italiana, che vediamo qui nei suoi dettagli tecnici e filosofici http://www.idraonlus.it/vecchiosito/AutoriVari_Valutazione_progetto_AV_in_Italia.pdf
  5. E come, da Firenze, non spendere un link per la TAV fiorentina?… https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/05/20/tramvia-tav-micrometro-il-prossimo-sindaco-di-firenze-nascera-sotto-una-buona-o-cattiva-stella/

Ma, l’avrete capito, l’elenco sarebbe infinito. Perché questo è un sistema. Legale, anche se letale.

Intanto, colgo l’occasione per segnalare alla “Bussola” che essa ospita anche voci che esprimono una concezione politica diametralmente opposta a quella descritta da Ramella.

Prof. Francesco Ramella

Prof. Francesco Ramella

Robi Ronza, ad esempio, convinto sostenitore del modello TAV, http://lanuovabussolaquotidiana.it/it/archivioStoricoArticolo-tav-una-vicenda-esemplare-2352.htm, in base ad argomenti appariscenti, ma che non reggono il confronto con la realtà, vedi al precedente punto 4.

Ma anche Paolo Togni, anch’egli altavelocista e pure sostenitore, a  suo tempo, del Ponte sullo Stretto http://www.fareambiente.it/index.php?option=com_content&view=article&id=215:primopiano-25&catid=28:primopiano&Itemid=15

Massima libertà per tutti, si capisce. Fate come preferite, è casa vostra. Ma la bussola è uno strumento che ha un solo ago, che punta sempre in una sola direzione. Meglio sarebbe quindi che chi la tiene in mano per usarla guardasse l’ago, e non l’idea che lui si è fatta di dov’è il nord.

So che questo non è facile, poiché i sostenitori del modello dell'”istituzionalizzazione dello spreco della spesa pubblica” (Sturzo dixit) sono sul ponte di comando della nostra democrazia rappresentativa. La quale, senza sussidiarietà, vira fisiologicamente in oligarchia: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/10/senato-si-tav-la-prova-del-fallimento-del-bicameralismo-perfetto-manca-la-riforma-perfetta/. Ed è appunto per questo che l’unica soluzione a questo problema politico non può che essere la “società partecipativa”, secondo Dottrina sociale cattolica.

images (2)Il che ci aggancia a quando il Giussani diceva che il progresso dell’umanità, anche quando passa attraverso la politica, resta una questione di conversione e di crescita personale, nella quale si palesa la centralità di Cristo: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2015/02/24/presadiretta-lo-sblocca-italia-e-don-giussani/. Il che è davvero consolante per la nostra travagliata, ma caleidoscopica, umanità.

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3 pensieri su “Politica infrastrutturale. Dove punta l’ago della “Nuova Bussola quotidiana”?

  1. Pingback: La TAV secondo TEMPI. Chi sono i lupi di chi?… | lafilosofiadellatav

  2. Pingback: Sussidiarietà: attenti alle ricette. Lettera aperta alla “Nuova Bussola quotidiana” | lafilosofiadellatav

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