Censura omofila da www.lavoce.info

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Bene, pare che, in quanto scritto in questo post, ci sia stato un equivoco. Un pur tardivo scambio di e-mail con lavoce.info ha fatto emergere che il mio commento è stato rimosso in quanto conteneva un link a un altro sito, cosa che non rientra nella politica della testata. Da parte mia, non avevo recepito questa cosa, poiché le molte altre volte in cui avevo commentato con link, non era stata sollevata alcuna eccezione. In ogni caso, mi scuso pubblicamente con lavoce.it.


 

Non me lo sarei aspettato, ma è successo. Ho postato sul sito web de lavoce.info, a questo articolo http://www.lavoce.info/archives/33871/pensione-di-reversibilita-alle-coppie-gay-non-costa-quasi-nulla/, dal titolo  “Pensione di reversibilità alle coppie gay? Costa poco”, il seguente commento:

E’ il caso di annotare che le c.d. “unioni civili” omosessuali – ma, attenzione, anche quelle eterosessuali! – vanno nella direzione della demolizione delle basi antropologiche della nostra civiltà.

Eccone alcune articolate ragioni, risalenti a tempi non sospetti:

http://www.uccronline.it/2012/10/15/no-alle-unioni-civili-per-etero-e-omo-ecco-alcuni-perche/

download (2)A prescindere dal costo dell’operazione, che, riferisce l’articolo, sarebbe modesto e potrebbe essere ratificata a breve dal Senato, mi è parso doveroso segnalare le sue gravissime controindicazioni a livello sociale. Cito, fra le diverse voci a conforto di questa tesi, che trovate nel testo linkato nel commento su lavoce.info, quella del sociologo Pietro Boffi, ricercatore del Cisf (Centro internazionale Studi famiglia), il quale

…ha fatto presente che viene coinvolta «l’antropologia e l’ontologia stessa dell’essere umano», ricordando di non chiamarle «famiglie di fatto, perché quelle c’erano già: ora avremo coppie sposate (in comune o in chiesa), coppie di fatto (i conviventi) e coppie di registro, quelle che vogliono guidare l’auto ma non prendere la patente!». Essendoci «in gioco la definizione stessa di famiglia», ha proseguito, «occorre interrogarsi se la definizione di famiglia finora valida sia ormai vuota. Io sono convinto di no: maschio e femmina, un padre e una madre, sono categorie che non si buttano in un attimo, non possiamo ignorare l’intera psicologia dell’età evolutiva. Stiamo assistendo a una disarticolazione delle categorie mentali dell’umano». Anche tenendo in considerazione le coppie gay, ha ricordato che «la famiglia non è solo il luogo degli affetti, ma si regge su un patto che garantisce davanti a tutta la società due cose: la stabilità e la procreazione. Da sempre la procreazione è un fatto sociale, esce da un aspetto meramente privato. Ecco perché il matrimonio è un istituto giuridico». E infine: «occorre chiedersi quanto è utile a noi come società aprire a relazioni deboli, prive di stabilità e di tutele che invece il matrimonio (civile o religioso) garantisce. Perché promuovere un basso impegno e un basso profilo che non giovano a nessuno? Chi non vuole legami, basta che usufruisca delle leggi di diritto privato che già ci sono».

Cattura 1Ebbene, il mio commento, postato, come potete vedere dallo screenshot, alle 21.55 di sabato 28 marzo 2015, la mattina di stamani lunedì 30 marzo, alla ripresa del “lavoro”, è stato prontamente rimosso:

Cattura 3

Tra l’altro con nonchalance rispetto a chi lo avesse visionato nella giornata di domenica, e chessò, stesse meditando di rispondervi. Ma si sa, questi, nell’assolutismo, son dettagli. E’ questa l’evoluzione dell’approccio di ricerca scientifica, di rispettosa indagine sulla realtà, de lavoce.info?… Davvero mala tempora currunt, cari amici, se la realtà ontologica dei fatti, espressa in termini di normale e tranquilla dialettica, viene soppressa senza tanti complimenti. Aveva dunque ragione il buon G.K. Chesterton, quando diceva, anch’egli in tempi non sospetti, che

…La grande marcia della distruzione mentale proseguirà. Tutto verrà negato. Tutto diventerà un credo. È un atteggiamento ragionevole negare l’esistenza delle pietre sulla strada; sarà un dogma religioso affermarla. È una tesi razionale pensare di vivere tutti in un sogno; sarà un esempio di saggezza mistica affermare che siamo tutti svegli. Accenderemo fuochi per testimoniare che due più due fa quattro. Sguaineremo spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Non ci resterà quindi che difendere non solo le incredibili virtù e saggezze della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile: questo immenso, impossibile universo che ci guarda dritto negli occhi. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l’erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Saremo tra coloro che hanno visto eppure hanno creduto.

E, se tanto mi dà tanto, è chiaro che, se le unioni di fatto venissero effettivamente istituzionalizzate, http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-tirannidedellomofobiail-peggio-del-68-11489.htm, il totalitarismo preconizzato da G.K.C. sarà ben più esplicito.

download (3)Sono dispiaciuto per questa deriva de lavoce.info. Non me lo aspettavo, da quel think-tank liberale e democratico, nel quale in passato ho trovato molti spunti interessanti. Ma, nella modernità, come diceva Chesterton, dobbiamo aspettarci di tutto.

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