Germanwings: come restaurare l’infrastruttura umana

download (7)Cari amici, mi sta ancora girando parecchio dentro, e credo succeda a molti di noi, la faccenda del volo Germanwings. Chi ha vinto quel volo come premio, i certificati medici di insanità mentale del copilota che non venivano mandati alla compagnia aerea per via della privacy, eccetera. Tra l’altro, paradossalmente, la vicenda tocca sia il tema politico-infrastrutturale che quello esistenziale, che poi sono quelli che, pur con i miei limiti, sento il bisogno – tale è, il desiderio di comprendere la realtà, di farmene una ragione – di trattare in questo blog.

Cerco di farla breve. E’ noto che ci sono in giro sempre più persone scoppiate, anche in modo silente, e che le statistiche dicono che una forte aliquota di studenti assume sostanze stupefacenti, e poi che già nelle prime classi delle scuole superiori – anche se questa è una notizia che i media non danno – sono sempre più numerosi i casi di scolari che manifestano disagi di una certa portata. Infine, ultimo esempio, che sono sempre molti i casi di anoressia e bulimia. Il malessere della modernità morde, decisamente.

Ora, in questo blog, basandomi principalmente sulla lezione di Pier Luigi Zampetti, grande intellettuale cattolico del ‘900, ho diffuso la sua tesi, per cui è la stessa società dei consumi a fomentare questi disagi. In quanto essa – manovrata dalle oligarchie che detengono il potere reale, sotto le mentite spoglie della democrazia rappresentativa priva di sussidiarietà – tende sistematicamente a destrutturare la psiche e l’anima delle persone. A intimorirle e confonderle, in modo da poterle meglio controllare e dominare. Questa, in sintesi, ancorché tagliata con l’accetta, la certo politicamente scorretta interpretazione politica della situazione.

download (8)A fronte di tale realtà, l’idea zampettiana della società partecipativa secondo Dottrina sociale, che rappresenta l’alternativa politica ed esistenziale alla società dei consumi, va nel senso di sanare –  in senso lato –  questa situazione. E quindi, conseguentemente, anche a prevenire i casi di disagio estremo come quello del protagonista di Germanwings. La cosa ha valenza sia sociale che personale/individuale, poiché l’idea partecipativa va nel senso di rendere la persona soggetto. Di renderla responsabile di sé stessa e della società. Ma anche, in quanto cattolica, l’idea partecipativa va anche nella direzione di dare pieno senso alla vita dell’uomo-persona, in tutte le sue dimensioni, e anche a prescindere dalle circostanze contingenti, per spiacevoli che siano. Cioè, l’uomo, oggi inconsapevole suddito del sistema, impara ad essere veramente tale: onticamente libero, non condizionato dagli eventi. E quindi, in linea di massima, disagi d’anima micidiali, come quello espresso dal protagonista di GW, andrebbero tendenzialmente a non presentarsi.

Sappiamo anche, per esperienza diretta, che al momento l’auspicabile prospettiva partecipativa appare lontana. Poiché i poteri forti ancora predominano nella società.

Ma, poiché, come dicevo in conclusione di questo post, in ogni caso la crescita della società partecipativa non può darsi in modo meccanicistico, bensì dipende dalla crescita personale di ciascuno, è proprio di questo – della crescita personale – che vorrei parlare in questo post. Questo, per non restare nel vago, rispetto alla vicenda GW. Per non assumere, nei confronti di questa tragedia, uno sterile atteggiamento pietistico, o fatalistico.

download (4)Ho perciò deciso di proporvi l’esperienza specifica di crescita personale elaborata da Usiogope, che conosco personalmente:

Usiogope, Non temere in lingua Swahili, è un’edizione multimediale che con le sue opere e i suoi progetti desidera contribuire alla crescita di una più autonoma conoscenza intellettuale nel tessuto sociale e culturale della comunità umana. Propone libri (LIBRI), musica (MUSICA), percorsi formativi (CORSI) per promuovere una rinnovata percezione della realtà, spazi inediti, liberi e liberanti di consapevolezza per favorire l’armonia, il benessere, la felicità dell’uomo.

Mi permetto di suggerirla, avendo testato diverse alternative in questo delicato settore. Questa, la struttura dell’asse portante del progetto, i corsi PPS:

download (6)Sono le parole interiori
che scrivono la vita dell’uomo.
Paolo Spoladore

download (5)Il termine greco logos  significa “parola”, non come espressione vocale del pensiero ma come dialogo interiore, come intimo cuore pensante. Nel suo significato primordiale logos  vuol dire principio supremo della realtà, per cui tutto ciò che esiste è intelligente, collegato, ordinato, armonioso e strutturato in leggi razionali. Logos  è il pensiero originario per cui una realtà è quella che è, il pensiero primo per cui quella realtà funziona così, ed è proprio quella che è.

I 4 LOGOS PPS si svolgono nell’arco di 12 giorni, suddivisi in 4 tappe:

1 LOGOS – Forza della conoscenza
2 LOGOS – Sostituire per guarire
3 LOGOS – Pneumomeditazione
4 LOGOS – Forza del perdono

Ogni corso si svolge in 3 giorni: venerdì, sabato e domenica, dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 14:30 alle ore 18:30.

I 4 LOGOS PPS vanno frequentati nell’ordine indicato: la sequenza è indispensabile per rispettare appieno l’organicità dei contenuti e favorire al massimo la comprensione e l’apprendimento degli strumenti proposti.

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Un pensiero su “Germanwings: come restaurare l’infrastruttura umana

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