Politica: la “Nuova Bussola quotidiana” non trova la strada per il nord

download (1)Avevo detto qui https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2015/08/08/nuova-bussola-quotidiana-nuovo-canale-di-suez-e-datteri/ che avrei smesso di combattere, perché non serve… ma non sono ancora riuscito a disintossicarmi del tutto. Non riesco a non fare un ragionamento, quando, come qui http://www.lanuovabq.it/it/articoli-vietato-fare-di-tutte-le-regioni-un-fascio-ecco-perche-14246.htm vedo la Nuova Bussola quotidiana.

Dove Robi Ronza, collaboratore della testata, giustamente dissente da Paolo Togni, altro collaboratore, dicendo che

osservo che le provocazioni di Paolo Togni hanno in filigrana l’idea, a mio avviso l’illusione, che il risanamento della macchina della pubblica amministrazione passi attraverso la concentrazione di ogni sua responsabilità operativa nelle mani di un esercito di commissari e di prefetti. Non è vero, non ha mai funzionato.

Giustissimo, è l’appunto che io stesso ho già mosso alla linea di pensiero di Togni, molte volte. Ma, paradossalmente, non funziona nemmeno la proposta alternativa di Ronza:

La via maestra di tale risanamento è un’altra, quella che finora purtroppo nel nostro Paese non si è voluto imboccare: quella dell’autonomia responsabile e quindi dell’introduzione di meccanismi che rendano trasparente la spesa, e quindi possibile il suo controllo politico da parte degli elettori.

É vero invece che quando all’autonomia non corrisponde la responsabilità fiscale in molti contesti si arriva alle aberrazioni che Paolo Togni depreca. Qui ha ragione, ma ribadisco che la via d’uscita da tale stato di cose non è il ritorno di ogni potere a Roma bensì l’attuazione piena del principio di autonomia, di cui la responsabilità è un elemento essenziale.

la quale, a sua volta, è un’affermazione generica, priva di contenuto di sostanza. Già avevo portato questa obiezione, a Ronza come a Togni, qui https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2015/03/21/politica-infrastrutturale-dove-punta-lago-della-nuova-bussola-quotidiana/.

Ovvero, se è fallace e  implausibile il sistema “prefettizio” di Togni, in regime di democrazia rappresentativa, priva di sussidiarietà, il ronziano “controllo politico” da parte degli elettori, in corso di legislatura, dove il potere viene effettivamente esercitato, non è mai esistito, e non esisterà mai. Poiché in regime di democrazia rappresentativa comandano le oligarchie. Come ben si vede. E che ne è della fantasmatica ronziana “attuazione piena del principio di autonomia, di cui la responsabilità è un elemento essenziale”?… Niente ne è, poiché, per il “popolo delle famiglie”, autonomia e responsabilità restano concetti astratti, vìrtuali. Perché, come prima, senza sussidiarietà e partecipazione autentica, il potere – è infatti, dal punto di vista politico, una questione di gestione del potere – resterà sempre nelle mani delle oligarchie di cui sopra.

Quindi, l’ago della “Bussola” continua a sfarfallare dappertutto, meno che verso il nord, che è rappresentato da quella turbo-sussidiarietà che è l’idea della “società partecipativa”, secondo Dottrina sociale: http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/?p=26847. Cliccate sulla copertina del libro e si apre il PDF.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...