Partito della famiglia, sì o no?…

download (1)Sul tema partito-della-famiglia-sì-o-no, provo ad articolare una riflessione per punti.

1.  Allo stato dell’arte, vige il regime della “società dei consumi”, che in sinergia con la democrazia rappresentativa senza sussidiarietà né autentica partecipazione popolare al potere, si traduce in una nemmeno troppo nascosta oligarchia politico-economico-finanziaria. La quale in pratica impone, come ciascuno può ben vedere, lo Stato etico. O totalitario, se preferite. In altre parole, è bene partire dal dato di fatto che la forma di democrazia che stiamo vivendo è una sonora finzione. E’ tutto spiegato molto bene nel libro di Pier Luigi Zampetti”La società partecipativa” (anno 1982). Zampetti era un maestro, purtroppo misconosciuto, della Dottrina sociale cattolica, tornato alla Casa del Padre nel 2003. Trovate il libro qui http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/?p=26847. Cliccate sulla copertina e si apre il PDF.

2. In tale contesto, si può evincere conseguentemente che la famiglia naturale, la rappresentanza politica se la può scordare: ieri, oggi, e domani. Le oligarchie, logicamente, non cederanno mai il potere, di loro sponte.  Altrimenti detto, il popolo delle famiglie ne può convocare anche uno a settimana, di Family Day, ma questo tipo di iniziativa non ha e non potrà avere nessun ascolto presso le oligarchie al potere. Le quali infatti – per loro stessa natura – seguitano con determinazione a perseguire politiche contro la vita e la famiglia naturale.

download (2)3. La buona notizia è che esiste un’alternativa alla suddetta spiacevole condizione, che quindi non durerà per sempre. La soluzione sta nella Dottrina sociale della chiesa, e per essere più precisi e puntuali, si può ben esplicare, dal punto di vista pratico, nell’idea di “società partecipativa”. Rimando, per i dettagli su questo punto fondante, al link di cui sopra.

4. Quindi, se nel contesto che abbiamo detto la famiglia la rappresentanza politica non la può oggettivamente ottenere da forze che le siano esterne –  date le premesse sarebbe una perdita di tempo seguitare inutilmente a esigerla – l’unica via da percorrere per la famiglia, politicamente intesa, è quella di muoversi attivamente per conquistare la sovranità che le spetta per diritto naturale. A questo punto, basterebbe un movimento, o ci vorrebbe un partito?… C’è da dire che un movimento non basta di sicuro, perché non ha i mezzi per esprimere la sovranità del popolo delle famiglie. D’altra parte, è anche vero che al momento può non esserci la forza e l’unità, come si sta vedendo giusto oggi, per fare un partito. Il movimento potrebbe, in teoria, preparare la strada al partito, visto che notoriamente il momento culturale precede quello politico. C’è da aggiungere una riflessione sul fatto che, incredibilmente, in Italia un attore comico, intercettando sapientemente il malcontento popolare, ha fondato un partito (che tra l’altro appoggia l’idea del matrimonio gay, e quindi è anti-famiglia!…) che alle ultime politiche ha preso il 25% dei voti. Se ce l’ha fatta un comico, non potrebbero farcela le famiglie?… Ma si sa che, su questo punto, non c’è né unità né, meno che meno, ancora chiarezza sugli obiettivi. Il che ci porta al punto successivo.

5. Siamo alla fine di un’epoca, alla fine di un modello di civiltà. Zampetti diceva che il sistema della società dei consumi, in quanto ontologicamente antiumano, ed anche strutturalmente bancarottiero, è strutturalmente arrivato al capolinea, e che è destinato a collassare – evidentemente in tempi non lunghissimi, con noi dentro – se non ci muoviamo in modo appropriato per evitarlo. Le conseguenze per il popolo delle famiglie sarebbero di una portata rilevante. Se così è, il movimento e/o il partito della famiglia non dovrebbe ridursi a essere monotematico, o essere “contro” qualcosa, nella fattispecie il matrimonio gay, o a limitarsi a chiedere l’elemosina allo Stato… l’obiettivo di fondo, per la famiglia, dovrebbe piuttosto essere quello di superare il micidiale dualismo tra Stato e cittadino, e cioè, in prospettiva, mirare alla condizione per cui per cui “la famiglia E’ lo Stato”. Si tratta della “sovranità del popolo delle famiglie” a cui si riferiva papa Wojtyla. Questo obiettivo, che può sembrare utopistico, si può realizzare tramite la Dottrina sociale, attraverso la “società partecipativa”.

6. Concludo. Se è vero, tutto ciò premesso, che a rigore per raggiungere il loro obiettivo l’ideale sarebbe che le famiglie facessero un partito loro, è però anche vero quello che diceva il Giussani, e ora dice Carròn (che non è stato molto capito), e cioè che però anche in pratica, stante la situazione, la società non può essere cambiata a partire dalle strutture, ma solo partendo dal cuore dell’uomo http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2016/1/24/JULI-N-CARR-N-Diritti-tradizionali-e-valori-fondanti/672767/:

«In una società come questa non si può creare qualcosa di nuovo se non con la vita: non c’è struttura né organizzazione o iniziativa che tengano. È solo una vita diversa e nuova che può rivoluzionare strutture, iniziative, rapporti, insomma tutto. E la vita è mia. Irriducibilmente mia».

Si tratta di vedere se le due cose – il partito della famiglia e il cambiamento dell’uomo, la conversione del cuore a Cristo – si possono fare insieme… oppure no. A voi la palla!…images

 

 

 

Annunci

2 pensieri su “Partito della famiglia, sì o no?…

  1. Pingback: NO al referendum costituzionale?…ma la Costituzione è GIA’ stata tradita. | lafilosofiadellatav

  2. Pingback: Il parto difficile del Partito della Famiglia | lafilosofiadellatav

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...