Battere il terrorismo islamico?…Prima, consapevolizzare il totalitarismo massonico-istituzionale di casa nostra.

imagesA latere dei fatti di Bruxelles, abbiamo sentito i roboanti proclami dei primi ministri europei sulla lotta senza quartiere al terrorismo, fino alla vittoria del bene sul male.

In realtà, come sempre succede, le civiltà collassano dal di dentro, prima che dal di fuori. Nel caso specifico, aveva ragione Madre Teresa, quando diceva che

“…io sento che il più grande distruttore della pace oggi è l’aborto, perché è una guerra diretta – un’uccisione diretta – un omicidio commesso dalla madre stessa”.

Ora, si sa che,  emblematicamente per l’appunto in Belgio, non solo si è dato ampio corso all’aborto, ma anche si sta energicamente praticando l’eutanasia, fino a quella infantile: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-in-belgio-si-uccide-a-insaputa-dei-parenti-15472.htm.

E d’altronde è parimenti noto che aborto e eutanasia fanno parte integrante, assieme a sessualità e omosessualità ormai coatte, in quella che doveva essere la “permissiva” società dei consumi, di quel micidiale pacchetto che ci è stato approntato dai governi delle nostre democrazie rappresentative europee ed occidentali in genere, mirato a distruggere la famiglia naturale. Queste democrazie, in totale assenza di sussidiarietà, hanno già fisiologicamente virato in oligarchie manovrate da élites massoniche, come esplicitamente rivendicato dal premier francese Hollande: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-parigi-prove-quotidiane-di-sottomissione-allislam-14645.htm.

Per quanto riguarda l’Italia, la politica del governo Renzi, in merito alla demolizione delle basi antropologiche della nostra civiltà, è sotto gli occhi di tutti. Anche se forse non si è ben capito che, in conseguenza del meccanismo prima descritto, la suddetta politica è bi-partizan. E anche i precedenti governi Monti e Berlusconi in sostanza perseguivano il medesimo fine: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/12/19/bavaglio-omofilo-di-stato-ai-giornalisti-ringraziare-silvio-mario-enrico/.

Quindi, si deduce che, per superare il terrorismo islamico, inevitabilmente si dovrà prima mettere in ordine nelle cose di casa nostra. E che, per far questo, si potrà, come raccomandabile risorsa, far leva sul formidabile modello di quella turbo-sussidiarietà che è la “società partecipativa” di intuizione zampettiana, secondo Dottrina sociale: http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/?p=26847 (cliccando sulla copertina del libro si apre il PDF). Diversamente si resterebbe nel tragico equivoco per il quale, a Parigi, si commemoravano le vittime degli attentati analoghi a quelli di Bruxelles, cantando la Marsigliese… che era l’inno dei giacobini, tagliatori di teste esattamente come quelli dell’ISIS che si diceva di voler combattere.

download (4)Tutto ciò premesso, se a rigore per raggiungere questo obiettivo di nuova società l’ideale sarebbe che il “popolo delle famiglie” (JPII dixit), raggiunta un’unità di visione, facesse un suo partito efficiente, aveva anche ragione il Giussani, adesso ripreso da Carròn (che non è stato molto capito), quando diceva che in pratica, nella modernità con tutti i suoi noti annessi e connessi ai quali ho accennato, la società non può essere cambiata a partire dalle strutture, ma solo partendo dal cuore dell’uomo http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2016/1/24/JULI-N-CARR-N-Diritti-tradizionali-e-valori-fondanti/672767/:

«In una società come questa non si può creare qualcosa di nuovo se non con la vita: non c’è struttura né organizzazione o iniziativa che tengano. È solo una vita diversa e nuova che può rivoluzionare strutture, iniziative, rapporti, insomma tutto. E la vita è mia. Irriducibilmente mia».

Si tratta di vedere se le due cose – il partito della famiglia e il cambiamento dell’uomo, la conversione del cuore a Cristo – si possono fare insieme… oppure no. A voi la palla!images

 

 

 

 

 

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