Non solo TAV/Delle origini ultime del terremoto

download-2Mi allontano un attimo dalla questione squisitamente infrastrutturale, che peraltro séguita a correre sotto le righe, in forza del recente, ennesimo potente sisma in centro Italia, che dovrebbe a buon diritto metterla in discussione, in primis per il nodo TAV di Firenze. Urge, infatti, rinnovare la mia solidarietà al Padre Giovanni Cavalcoli O.P., vedi qui http://www.lanuovabq.it/it/articoli-dalli-al-padre-cavalcoli-17939.htm sulla NBQ. E per aggiungere che:

1. E’ scorretto da parte della NBQ mettere sullo stesso piano l’estromissione da Radio Maria, a suo tempo, del prof. De Mattei, con quella attuale del Padre Cavalcoli. Si sa che Radio Maria ha giurato fedeltà al papa, e che il prof. De Mattei è stato estromesso in passato in via dei suoi attacchi espliciti a papa Francesco. Cosa che il Padre Cavalcoli non ha mai lontanamente fatto, benché abbia talvolta espresso legittime e rispettose riserve sul suo operato, ma anche altre volte l’abbia pure difeso: http://isoladipatmos.com/la-fede-del-papa-una-volta-ravveduto-conferma-i-fratelli-nella-fede/. 
2. Circa i contenuti del discorso del Padre Cavalcoli, leggendo il testo integrale del suo intervento, scaricabile dal sito di Radio Maria (e che per comodità di chi legge ho incollato in calce a questo post), si evince che egli ha detto, tra l’altro nel suo consueto stile pacato e prudente, cose perfettamente ortodosse, normali e condivisibili.
Quindi, l’improvvisa bordata di grosso calibro da parte dei monsignori Becciu e Galantino, più altri personaggi minori, indica che c’è sotto qualcos’altro. Questo non può essere che l’attività del Padre Cavalcoli sul seguìto sito web “L’isola di Patmos”, dove egli critica disciplinatamente rispetto alla Chiesa, nella libertà dei figli di Dio, ma assai severamente, le forti derive di stampo ereticale-modernista-rahneriano che hanno preso campo nella Chiesa cattolica. Anche nei seminari, evidentemente col tacito consenso delle autorità superiori.
download-43. In realtà, ho l’impressione che il vero bersaglio della manovra sia però l’altro editorialista dell’Isola di Patmos, il Padre Ariel S. Levi di Gualdo. Il quale, unitamente alla deriva modernista, denuncia con costanza (purtroppo inutilmente), con toni che possono piacere o meno, ma con puntualità e precisione di contenuti, nomi e cognomi, l’altra grave deriva che ha preso campo nella Chiesa: quella dell’omosessualismo, arrivato fino ad alti livelli gerarchici, infestando, anche questa, i seminari. Il Padre Ariel, per la verità, ha segnalato ripetutamente anche un’altra piaga che affligge oggi la Chiesa cattolica, quella della corruzione negli ordini monastici.
Quindi è chiaro che queste posizioni non piacevano in alto loco, e che i due erano sotto attenta osservazione. Si stava solo aspettando il “casus belli” – anche se totalmente implausibile come in questo caso – per scatenare l’artiglieria pesante.
4. Spiace dire che evidentemente le critiche dei Padri dell’Isola, benché ecclesialmente lecite, in quanto esercitate nella libertà dei figli di Dio (Codice di diritto canonico, Libro II, Can. 212 §3) in pratica non sono però ammissibili nella Chiesa retta da papa Francesco. Nella quale, come si sta ben vedendo in questo caso esemplare, la “misericordia”, il “permesso, grazie, scusa” vige solo se non si disturbano il manovratore e il suo entourage.
D’altronde la cosa si era già capita benissimo, in quanto iniziative come  la critica teologica all’Esortazione Amoris Laetitia, inviata in forma di appello ai primi di luglio del 2016 da 45 teologi, filosofi, storici e pastori di anime cattolici a 218 cardinali e patriarchi, consiglieri ufficiali di Papa Francesco, per sollecitarli a chiedere che il papa rivedesse l’Esortazione, vedi qui il testo integrale http://www.corrispondenzaromana.it/lesortazione-apostolica-amoris-laetitia-una-critica-teologica/, è stata censurata dal Vaticano e da tutti i principali media. Stessa sorte hanno avuto l’appello dell’Istituto Plinio Correia De Oliveira http://www.corrispondenzaromana.it/appello-ai-prelati-e-ai-movimenti-silenziosi-dellistituto-plinio-correa-de-oliveira/ e la più recente “Supplica filiale” http://www.supplicafiliale.org/, firmata, tra gli altri, dal prof. Joseph Seifert e dai cardinali Carlo Caffarra e Raymond Leo Burke. Diciamo che paradossalmente è una situazione da Unione Sovietica – se non fosse tragica sarebbe comica –  ed evoca anche il modo in cui nell’antico Israele vennero trattati i profeti.
5. Da parte mia, associandomi ai fondati e argomentati rilievi dei firmatari degli appelli sopra citati, per i cui contenuti puntuali rimando ai relativi link, ho in passato anche sostenuto, in aggiunta, che il vero problema del modello di Chiesa retta da papa Francesco, anche se il problema si era ovviamente manifestato già da prima, è che questa non è in grado di educare. Ora però la problematica si è acuita. Questa Chiesa non riesce a far crescere uomini e donne adulti e responsabili, vedi qui https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2016/04/03/amoris-laetitia-e-la-ruvida-realta/. E, mi si consenta, controprova di questo è che papa Francesco ha a suo tempo definito “grande educatore” don Lorenzo Milani. Il priore di Barbiana è invece stato un pericoloso ideologo, fautore della lotta di classe, dello spargimento del sangue, della lotta armata e finanche giustificazionista della pedofilia omosessuale, vedi il tutto nel seguente approfondimento: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/18/don-lorenzo-milani-maestro-buono/. Se, spiace dirlo ma non si può tacere, il papa non ha compreso nemmeno questa realtà elementare, e se non si è palesato, per quanto mi risulta, nessun laico, prete, vescovo o cardinale che abbia tentato di spiegargliela, e al quale lui abbia dato ascolto, è ben difficile che questa Chiesa – mi esprimo ovviamente in linea generale – possa educare in modo efficace. 
6. Tutto ciò premesso, è chiaro che la persecuzione del Padre Giovanni Cavalcoli era inevitabile, già scritta.
E come alle folli – ripeto, folli –  lodi ideologiche tessute dall’Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori in favore di don Milani, indicato come testimone del “nuovo umanesimo” della Chiesa italiana, nella circostanza del suo saluto alla Messa di Papa Francesco allo stadio Franchi, 10 novembre 2015, nessun prete o cardinale ha avuto nulla da eccepire https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2015/11/11/il-nuovo-umanesimo-della-chiesa-italiana-nasce-gia-vecchio/, è coerente che ora il Padre Cavalcoli sia messo iniquamente alla gogna da due e più monsignori, nel medesimo silenzio clericale, se non con entusiastici “pollici verso” perfino da parte dell’Ordine domenicano, al quale il Padre appartiene. D’altronde, quanto a conformismo, qualcuno ha giustamente ricordato che, al tempo della Rivoluzione Francese, nel Paese solo quattro vescovi si rifiutarono di abiurare alla fede e prestare giuramento al nuovo Stato totalitario giacobino.
Che senso dare a tutto questo?… Direi che la cosa va presa come un “mysterium iniquitatis” in senso escatologico. Cioè in pratica, se questa è la situazione che la Provvidenza ci propone, se il popolo cristiano deve essere così tradito e bistrattato dai suoi pastori, fino ai livelli più alti, se dopo aver provato inutilmente a chiedere misericordia non si può far più nulla, non resta altro che soffrire e pregare. Questo vale anche per download-5Padre Livio e Radio Maria, che dopo aver servito fedelmente il papa per anni si sono ritrovati staffilati dal suo entourage, e hanno a loro volta subìto l’auto-umiliazione facendo indebito mea culpa e scaricando il Padre Cavalcoli, la cui sola colpa è di aver sostenuto una posizione rispettosa dell’ortodossia e dell’autentica carità. L’autocritica di stampo marxista-leninista ha fatto scuola. 
Pregare, dicevo, in primis per papa Francesco, la cui autorità e il cui primato petrino non sono in discussione, anche se certamente lo è la sua autorevolezza, per Becciu e Galantino, affinché lo Spirito Santo li illumini. Credo che la Provvidenza ci proponga questo momento difficile per farci crescere, perché nella prova noi si impari a restare disciplinati nella Chiesa, a differenza di quanto fece Lutero. Epperò non stolidi, anzi responsabili, e si abbia il coraggio nella libertà dei figli di Dio, di dire ai nostri vescovi e al papa quando stanno sbagliando. Gravemente sbagliando. E siccome tutta questa vicenda è nata dall’origine del terremoto, con quella finiamo…

download-37. …ricordando la profezia della Madonna a Itapiranga (Brasile), vedi qui http://www.itapiranga.net/messaggi.html?task=document.viewdoc&id=32, dove il 13 marzo 2016, a Manaus, Maria ha consegnato il seguente messaggio al veggente Edson Glauber:

“La pace sia con te mio figlio amato! Ecco la tua Madre Immacolata, che viene dal cielo, per dirti che è giunta l’ora della conversione immediata dell’umanità, su cui si abbatteranno grandi e dolorosi avvenimenti. Il mio cuore materno è preoccupato e amareggiato dalle spade di dolore. Tanti dei miei figli, fanno poco caso, non considerano e deridono i miei messaggi, disprezzandoli e lasciandoli da parte. Che ne sarà di loro quando il grande castigo arriverà dal cielo, abbattendosi su di essi? Chi li potrà difendere dalla giustizia Divina, che colpirà fortemente l’umanità?
Io soffro a causa di coloro che rinnegano l’opportunità di convertirsi e cambiare vita. Tanti ciechi si lasciano sedurre da satana, i loro cuori cercano e bramano solo le menzogne e i piaceri del mondo. Quante anime distrutte dal peccato, quanti camminano verso l’abisso eterno, senza pensare un poco all’eternità e pentirsi dei loro sbagli. Questo è il tempo in cui il demonio è riuscito prendere tanto spazio per condurre tanti dei miei figli allo sbaglio e alla morte spirituale. Prega figlio mio, prega, e intercedi per il bene della umanità. Il Padre eterno è sdegnato a causa delle continue offese commesse contro il suo Divino Figlio. Tanti sacrilegi, profanazioni, oltraggi vengono commessi nel mondo. L’Italia e gli Stati Uniti saranno molto presto puniti in modo mai visto. Una grande luce, come un fuoco sarà visibile nel cielo in Italia dolore e pianto saranno grandi, e quando questo succederà, solo il rosario e il mio cuore materno, potranno essere la speranza, il rifugio e la protezione per tanti. L’Italia sarà scossa perché gli uomini non hanno saputo rispettare quello che a Dio è dovuto.
Non hanno onorato il suo Santo Nome, non hanno obbedito alle sue sante leggi. Dolore grande arriverà anche negli Stati Uniti, dove una regione verrà praticamente distrutta. Voglio aiutare i miei figli, voglio proteggerli, che loro trovino rifugio nel mio cuore immacolato, che loro chiedano il mio aiuto materno, e Io subito verrò ad aiutarli. E cosa posso dire del popolo brasiliano? Popolo che non prega, che non rispetta i comandamenti di Dio e neanche i giorni Santi, ma riempiono gli stadi, le spiagge e tanti altri posti solamente per divertirsi e offendere il Signore? I giorni di gioia si muteranno in giorni di sangue, pianto e morte, solamente quelli che hanno accolto i miei appelli e che avranno pregato come Io ho chiesto, per ordine di Dio saranno preservati nei giorni cattivi. Dove non c’è il rispetto per il Nome di Dio e per il sacro, il sangue scorrerà. Dove Dio è stato bandito e portato via, la morte colpirà. Dove Dio non è più ricordato e neanche invocato, le sofferenze saranno terribili. Pregate! Pregate! Pregate molto miei figli brasiliani, perché i giorni stanno arrivando, sono già alla porta. Svegliatevi, tornate al Signore, ecco il mio appello figlio mio! Ecco, il messaggio che Io ti do, con il cuore pieno di dolore e amarezza, perché non sono stata ascoltata, non sono stata compresa, non sono stata amata e neanche invocata, come mio Figlio vi ha chiesto, e inoltre perché sono stata disprezzata e mancata di rispetto da tanti, che hanno ferito il mio cuore terribilmente, attirando la giustizia del mio Divino Figlio. Tornate, chiedete perdono al Signore, e Lui vi perdonerà, se voi vi pentirete sinceramente cambiando vita.
Io benedico te e il mondo intero, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!”

Sono disponibili anche alcuni video su youtube, esempio, questo: 

Quindi al Padre Cavalcoli, che nel suo intervento sul terremoto era ben allineato a quanto ha detto la Madre di Dio, più di uno dovrebbe davvero chiedere “scusa”. 

*******

Di seguito, la trascrizione dell’intervento del Padre Giovanni Cavalcoli a Radio Maria

Ascoltatore: La domanda che le voglio far è la stessa ma è duplice, nel senso: con il Battesimo l’uomo entra nella grazia di Dio, comincia a circolare in questa dinamica virtuosa; quando l’uomo con il peccato mortale invece esce da questa vita, le conseguenze sono solo spirituali o possono essere anche materiali? E allargo il discorso, per quello dicevo che la domanda è duplice, ma è grosso modo la stessa radice: quando un popolo o i legislatori di questo popolo fanno delle leggi contrarie a Dio, come purtroppo è avvenuto in Italia qualche mese fa – mi riferisco alle leggi sulle unioni civili e a tutto quello che vorrebbe conseguirne, quali sono le conseguenze? E arrivo al punto della mia domanda: le catastrofi naturali come il terremoto, possono essere una conseguenza di un popolo, di un legislatore che fa delle leggi contrarie? Il terremoto di questi giorni può avere una radice….?

P.Cavalcoli: Allora, riprendiamo tutto il suo discorso. Le conseguenze del peccato mortale: il peccato mortale è la perdita della grazia tuttavia Dio sta vicino a tutti, quindi c’è la possibilità che il peccatore si penta e se si pente riacquista la grazia, grazia, come ho detto, che deriva dal battesimo. Quando uno cade nel peccato mortale, si potrebbe dire che la grazia del battesimo quasi si addormenta, di fatto la perde. Per cui se disgraziatamente dovesse morire va all’inferno, è una cosa abbastanza seria. Quindi in caso di peccato mortale bisogna rimediare quanto prima. Altre cose che lei ha detto, la legislazione che è in contrasto con la nostra religione. Sì, anche queste leggi sulle unioni civili certamente ci creano molta difficoltà a noi credenti, non c’è dubbio. Che relazione ci può essere col peccato? Bisogna stare attenti, le leggi dello stato purtroppo a volte possono manifestarsi ingiuste, quindi noi cristiani non dobbiamo approfittarne, perché se ne approfittiamo pecchiamo, possiamo peccare anche mortalmente. Per quanto riguarda poi la questione dei terremoti, cosa possiamo dire? Anche qui posso rispondere con sicurezza come dogmatico: una cosa è sicura, che i cataclismi, la natura, i disordini della natura, tutte quelle azioni della natura che mettono in pericolo la vita umana sono di tanti tipi, le alluvioni, eccetera, hanno una spiegazione di carattere teologico. Non sto facendo il geologo, distinguiamo bene i campi- un conto è una causa fisica di un terremoto, non è il mio campo, lascio tutto il campo agli esperti e mi auguro con tutto il cuore che la scienza progredendo, possa – e ci arriveremo un giorno, ci arriveremo! Come abbiamo fatto tante conquiste, arriveremo in qualche modo a capire quali sono le cause e quindi fare in modo o di difenderci da questi terremoti, poterli prevedere, o (adesso non vorrei spararla grossa) chi non sa che un giorno non arriveremo anche a impedirli, perché no? Comunque, chiuso questo, io sono un teologo, andiamo avanti col discorso teologico. Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, quindi si possono considerare veramente come castigo del peccato originale – anche se la parola non piace, ma io la dico lo stesso, è una parola biblica, non c’è nessun problema. Naturalmente bisogna intendere bene cosa si intende per castigo. Poi un’ultima domanda che lei dice: ma non saranno un castigo divino per azioni commesse oggi nella nostra società? Questo è un discorso molto più delicato, eventualmente si può avere una qualche opinione, qui non si riesce a raggiungere una sicurezza, a meno che uno non abbia un’illuminazione divina. Io vi dico questo, una mia opinione personalissima. Mi ha profondamente colpito questa enorme disgrazia della distruzione della chiesa, che ricorda a Norcia San Benedetto. Mi ha colpito molto, ripeto, non voglio trarre delle conclusioni che rischierebbero quasi la superstizione, però vi confesso che mi ha molto colpito in questo senso: chi è stato Benedetto? Benedetto è il patrono d’Europa, è il padre della civiltà cristiana europea. Oggi, ormai, i più grandi studiosi non solo cattolici, ma anche laici, stanno constatando una gravissima crisi nell’Europa, e anche l’altro giorno ascoltavo una conferenza del professor Gotti Tedeschi, che è un grande economista ma nello stesso momento è anche filosofo, è anche teologo, e si è fermato su questa situazione e ha mostrato il legame che c’è tra la crisi economica europea e la crisi spirituale europea. Adesso non mi diffondo ma è stata interessantissima, tra l’altro ha accennato a come …..esimo interessante, anche lui, economista di fama internazionale ha detto che la crisi della famiglia, il calo delle nascite, è legato anche al processo di “miserimento” verso il quale noi stiamo andando con la dissoluzione, col fatto che le industrie vanno all’estero sta succedendo che i grandi sogni di potenza europea stanno cadendo e in altre grandissime zone del pianeta come in Cina, in America Latina, in Africa, lì non c’è questo calo di nascite, ci sono famiglie numerose, negli stessi paesi islamici, e lì è in atto un grosso sviluppo economico per cui noi europei che vantavamo questa bella idea, questa idea malthusiana che la riduzione delle nascite avrebbe aumentato la ricchezza, sta succedendo l’inverso. Allora arrivo al dunque: castigo divino. Vedete un po’, insomma, si ha l’impressione che queste offese che si recano alla legge divina, pensate alla dignità della famiglia, alla dignità del matrimonio, alla stessa dignità dell’unione sessuale, al limite, no? Vien fatto veramente di pensare che qui siamo davanti, chiamiamolo castigo divino, certamente è un richiamo molto forte della provvidenza, ma non tanto nel senso, non diciamo nel senso afflittivo, ma nel senso di richiamo alle coscienze, per ritrovare quelli che sono i principi della legge naturale.

 
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