I maestri

dottrina socialeDopo quasi nove mesi dall’apertura di questo blog, dicembre 2012, dopo le diverse pagine fisse e i 150 e passa articoli pubblicati sull’argomento vitale/mortale (a seconda da quale verso lo si guardi) ma poco popolare che è “la filosofia della TAV”, ho approfittato dei minori impegni del periodo estivo per completare la sezione “i maestri”.

La filosofia della TAV non è molto popolare, per via dell'”effetto Report“. Report, la nota trasmissione di RAI3, dice cose talvolta molto interessanti (anche non sono d’accordo su tutto), però sempre spiacevoli, e quindi si fa una gran fatica a guardarla. La sera, stanchi dal lavoro, preferiamo rilassarci con qualcosa di rasserenante.

Secondo tale effetto, i potenziali lettori de la filosofia della TAV hanno mediamente già tante di quelle preoccupazioni personali, che in argomenti come questo hanno poca voglia di addentrarsi. E ciò, pur avendo il tema, nelle sue implicazioni politiche, una stretta attinenza alla vita di ogni cittadino. In quanto ci invita a guardare dentro noi stessi, a fare una verifica sulla nostra libertà (vedi “il potere dei senza potere” di Václav Havel).  Se però uno accetta la sfida, poi la cosa diventa appassionante e positiva. Poiché, a differenza di Report, che – con lo dico con rispetto – denuncia i problemi ma NON propone una soluzione risolutiva, i maestri invece ci indicano anche la strada per tendere a quella libertà e a quella consapevolezza del nostro essere che, pur senza aver il coraggio di dircelo, desideriamo profondamente. Tale consapevolezza  ci permetterà anche, mano a mano che la acquisiamo, di risolvere i gravi problemi della società.

Quella dei maestri è quindi una pagina davvero importante, perché tutti noi, molto di quello che ciascuno di noi è oggi, dipende dalle  nostre relazioni. Dipende dagli educatori che abbiamo avuto, dalle persone che abbiamo incontrato, da quanto tali persone – nel bene e nel male, e  troppo spesso anche nella mediocrità –  hanno saputo comunicarci circa il senso della vita. Tali incontri hanno comunque plasmato la nostra anima, la  nostra personalità. Di conseguenza, ciò che siamo dipende in non piccola parte dall’influenza che tali figure hanno avuto sulla nostra coscienza, sul nostro modo di considerare la realtà e di rapportarci ad essa. Quindi, anche sul nostro modo di rapportarci alla politica ed anche eventualmente di fare politica.

Queste figure possono essere persone in carne o ossa, con le quali ci siamo concretamente relazionati. Oppure, come nel caso dei maestri, e spesso accade, uomini più o meno famosi, personaggi della Storia la cui esperienza ci ha interpellati, ha in qualche modo affascinato o colpito il nostro intelletto, le nostre emozioni, i nostri desideri e aspettative: in una parola la nostra umanità. Sono quindi soddisfatto di aver colmato oggi questa lacuna del sito, rimasta in essere a motivo di tante gravissime urgenze politiche nazionali, sulla scorta delle quali questo blog è nato, “al volo”, e del non poco tempo di gestazione e di serena riflessione necessario per realizzare le suddette pagine dei maestri.

Quindi, cosa facciamo noi, uomini e donne d’oggi, politicamente piccole pedine di un grande gioco che ci sovrasta, nel quale sembriamo non avere alcuna voce in capitolo, “uomini nessuno”, come  nel Gattopardo diceva a don Fabrizio, amareggiato e aspramente sconsolato, il suo umile compagno di caccia Ciccio Tumeo?….  seguiamo il consiglio di Bernardo di Chartres, e ci mettiamo, come nani, “sulle spalle dei giganti”, per riuscire a vedere lontano e con chiarezza. Grazie a quanto da loro pensato ed elaborato, grazie all’eredità di pensiero che essi ci hanno tramandato.

Questo è un passo assolutamente indispensabile. Vediamo infatti in quale grande confusione d’anima e d’intelletto sia volutamente tenuto oggi il popolo, ad opera dei poteri forti che, anche nel nostro Occidente, il politicamente pur meno peggio che c’è al mondo, tengono ben salde le redini della democrazia rappresentativa. La quale, come i maestri hanno già diffusamente spiegato nelle loro citazioni che ho postato, accompagnandole, nelle pagine e negli articoli di questo blog, si rivela oggi più che mai – questa la spiacevole realtà da fronteggiare  – un vuoto simulacro controllato da poteri oligarchici. Nel cui ambito la crisi economica, finanziaria e del lavoro, che è prima di tutto crisi antropologica e morale, si sta ormai avvitando sempre più velocemente fino al prevedibile, imminente schianto finale.

E’ dunque assolutamente necessario, prima di intraprendere o prospettare, o anche semplicemente immaginarci un’azione politica, capire bene il contesto nel quale ci troviamo. E renderci conto – questa la nostra amara condizione – di quanto sia falso quello che raccontano, quanto sia ipnotica e posticcia la rappresentazione di noi stessi e della realtà che ci dà il sistema, la società dei consumi strutturata dal materialismo edonistico.consumismo

Diversamente, giustamente disgustati dalla politica tradizionale, corriamo il serio rischio considerare la realtà in modo qualunquistico, e di dare il nostro consenso elettorale all’urlatore di turno, al propugnatore di una prospettiva già molto vista: una gnosi, stavolta in versione 2.0, che riemerge periodicamente ed è destinata oggi, come le altre volte, a passare come una meteora nei cieli della politica.

Chi sono dunque, i maestri che ho avuto la ventura di incontrare, e cosa ha, dunque, di particolare, la loro lezione?… Li vedete effigiati nella testata del blog. Sono, in in ordine cronologico da sinistra, Giuseppe Toniolo, don Luigi Sturzo e Pier Luigi Zampetti. 

La particolarità della loro lezione, cari Amici, è che – come dico spesso – dopo che, se vogliamo, l’abbiamo considerata e compresa, ci vediamo finalmente chiaro, nell’economia come nella politica. Dopo che abbiamo riflettuto sulla lezione dei maestri, nessuno ci prende più in giro. A meno che noi non acconsentiamo a farlo. Cosa ancora più importante – perché tanti sono i soloni che proclamano quello che non va, ma si guardano bene dal dirci come è possibile porre rimedio ai nostri problemi, oppure ne sono essi stessi la causa – di quei problemi, che sono il lavoro, l’economia, la tutela della vita e della famiglia, abbiamo anche la piena soluzione!…

Mi rendo conto di star facendo affermazioni che possono apparirvi, diciamo, quantomeno categoriche, un tantino supponenti.

D’altronde, questo è un elemento qualificante della questione, le lezioni che i maestri, ciascuno dal suo tempo, ci porgono, non se le inventano, non nascono dal nulla: esse anzi provengono da una lunga, robusta e collaudata tradizione: quella della Dottrina sociale della Chiesa cattolica.

Insomma, questa è la dimensione nella quale Vi invito, nella quale Vi propongo di venire a vedere. In realtà, attraverso i maestri è Cristo stessoCristo panto che ci parla e ci interpella, in tutta la nostra umanità. Ciò, ovviamente, come ho già avuto molte volte occasione di scrivere in questo blog, ed è bene ribadirlo, ha inevitabilmente e assolutamente a che fare con tutto l’uomo: quindi con il lavoro, l’economia, la finanza, la società. In una parola, con la politica.

Posso supporre che questa interpretazione della vita, poiché è chiaro che di questo si tratta, lasci perplessi, spiazzati o delusi alcuni di voi. D’altronde, quella che vi propongo è anche una visione che va secondo il diritto naturale, che cioè tiene pienamente insieme fede e ragione, secondo la natura costitutiva dell’uomo. Quindi, è cosa anche pienamente laica, che possiamo leggere anche a prescindere da un discorso di fede. Quello che vi propongo è “venite e vedete”. Poi decidete.

I maestri sono persone come noi, dotate però del particolare talento di aver messo in pratica esperienziale, con particolare efficacia, nella vita sociale di tutti i giorni, dal punto di vista culturale e politico, quanto Cristo ci propone – per il nostro bene – ieri, oggi, domani… e sempre?…

No, in realtà, cari Amici, solo fino alla fine del mondo, quando anche il tempo finirà. Dopo, la realtà sarà “altra”. Abbiamo, dunque, in questo già e non ancora, in questa frazione di eternità che, ben prima della fine del tempo e del mondo, a ciascuno di noi personalmente è dato di vivere, di che spendere il nostro tempo in modo vivo, interessante!…

sistinaCiò premesso, andrò ora, nelle singole pagine dedicate a ciascuno dei maestri, a riportarvene brevemente, come si suol dire, vita, morte e miracoli. In realtà, nel caso specifico, questo è più di un modo di dire. Infatti, tutti e tre i maestri sono stati persone dotate di grande spiritualità, oltre che di acuto intelletto.

Lo studioso Giuseppe Toniolo, laico, sposo e padre di famiglia, un miracolo l’ha già fatto, e – ovviamente, per le sue virtù e la sua fede – il miracolo ottenuto per la sua intercessione ne è la conseguenza – è stato recentemente dichiarato Beato dalla Chiesa cattolica. La comunione con Cristo produce anche di questi effetti collaterali. Per don Sturzo c’è una Causa di beatificazione in corso. Zampetti, delle tre, è certamente la figura rimasta in ombra. Ma anche lui è stato, come suol dirsi, un cristianone. Zampetti, è stato, per me, il maestro più importante. Sono certo che, un giorno, sarà avviata una Causa di beatificazione anche per lui.

Bene, vi aspetto alla prima sotto-pagina, quella del Toniolo.

2 pensieri su “I maestri

  1. Pingback: FINALMENTE COMPLETO IL BLOG “LA FILOSOFIA DELLA TAV” | lafilosofiadellatav

  2. Pingback: IL RISIKO SULLA SIRIA C’ENTRA CON LA TAV?… | lafilosofiadellatav

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