Il nesso fra i”Dubia” e la politica infrastrutturale.

download-2Ancora sulla linea del post precedente di oggi, e come mi era già capitato in passato, una riflessione tra religione e politica, sull’ineludibile relazione tra buon cristiano e buon cittadino.

Ancora, il nesso con la politica infrastrutturale che ci rovina Firenze e l’Italia, sta nell’attuale incapacità della Chiesa cattolica di educare, in senso lato. E più precisamente di educare le persone alla Dottrina sociale, la quale sola, metabolizzata e messa in pratica da un popolo responsabile e cosciente della propria identità, ci potrebbe evitare di venir asfaltati dalle “opere grandi” inutili. Nel senso che solo un cittadino-contribuente responsabile di sé e della comunità riesce a non farsi turlupinare dalla “filosofia della TAV”. Mentre invece, purtroppo, la linea pastorale del Regnante Pontefice è improntata al politicamente irrilevante catto-pietismo http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-pastoralismo-malattia-infantile-del-catto-pietismo-14939.htm. Che non fa crescere nessuno, come ha ben scritto  Stefano Fontana.

Questa riflessione verte dunque sui Quattro cardinali dei “Dubia” su AL. Dissento dalla valutazione di Alessandro Gnocchi, qui http://www.lafedequotidiana.it/alessandro-gnocchi-la-chiesa-non-piu-cattolica/, circa il presunto ritardo nell’azione dei Quattro, anzi spezzo una lancia in loro favore. Non si poteva affrettare un passo del genere, che comunque è venuto a conclusione di molte e qualificate iniziative che andavano nello stesso senso.

Mi riferisco alla “Critica teologica all’Esortazione Amoris Laetitia”, inviata in forma di appello ai primi di luglio del 2016 da 45 teologi, filosofi, storici e pastori di anime cattolici a 218 cardinali e patriarchi, consiglieri ufficiali di papa Francesco, per sollecitarli a chiedere che il papa rivedesse l’Esortazione, vedi qui il testo integrale http://www.corrispondenzaromana.it/lesortazione-apostolica-amoris-laetitia-una-critica-teologica/, all’”Appello” dell’Istituto Plinio Correia De Oliveira http://www.corrispondenzaromana.it/appello-ai-prelati-e-ai-movimenti-silenziosi-dellistituto-plinio-correa-de-oliveira/ e alla più recente “Supplica filiale” http://www.supplicafiliale.org/, firmata, tra gli altri, dal prof. Joseph Seifert e dai cardinali Carlo Caffarra e Raymond Leo Burke, i quali ultimi due notoriamente fanno parte del gruppo dei Quattro.

download-3E’ vero che le suddette iniziative sono state censurate dal Vaticano e da tutti i principali media. Quelli cattolici compresi, esclusi i non allineati alla linea magisteriale del Regnante Pontefice, che tanto ricorda il “credere, obbedire, combattere” di ducesca memoria, visto che le domande di chiarimento non sono gradite, anzi non sono nemmeno previste dalla prassi da lui adottata.

Ma niente è perduto. Anzi, il tempo sta maturando proprio ora, visto che è comunque tangibile la sensazione di essere giunti al culmine della stanchezza per la storia infinita delle ambiguità magisteriali del Regnante Pontefice, con l’equivalente perdita di tempo per il cattolico medio, che ha ben altro da fare.

Non è, peraltro, questione di numeri e/o di rapporti di forza. I Quattro hanno intrapreso la loro iniziativa meritoria in spirito di coscienza, già facilitati in partenza, in quanto emeriti, e quindi anche più liberi da vincoli di incarico. E questo hanno fatto, evidentemente, prescindendo totalmente da valutazioni circa l’assenso o il dissenso pubblici con i quali si sarebbero dovuti confrontare. Grazie, dunque, Eminenze. Ma anche, se hanno deciso di intraprendere questa strada, erano già presumibilmente pronti in partenza ad avviare l'”Atto di correzione formale di errore grave” su AL, nel caso di mancata risposta da parte del Regnante Pontefice, come sta giustappunto accadendo. Era, peraltro, una delle ipotesi più plausibili.

download-4Quindi, è ragionevole ipotizzare che, passata l’Epifania, ogni giorno sarà buono per il passo successivo. Che accadrà dopo?… L'”Atto di correzione” verrà silenziato, rimbalzerà anch’esso  contro un muro di gomma?… Beh, intanto questo non è poi così sicuro. Seconda di poi, dare questo per scontato vorrebbe dire non aver fiducia nella Provvidenza, che “move il sole e l’altre stelle”. Intanto chi ha fatto il suo dovere dormirà tranquillo… poi, si starà serenamente a vedere che succede.

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