“AVVENIRE”: WORK IN PROGRESS SULLA “MALA INFORMACÌON”

downloadHo riflettuto un certo tempo su come titolare questa pagina del blog. Alla fine, mi son venute a galla parole pesanti. A mio parere la situazione dell’Avvenire, quotidiano di ispirazione cattolica, riguardo all’informazione fornita sui temi infrastrutturali – e su quelli economici in generale – in Italia, è grave. Molto grave.

So che oggi dettagli, logica e argomenti non vanno di moda. Al loro posto vediamo imperversare, piuttosto, slogan e disinformazione. Non è dato sapere quanto ciò avvenga per superficialità, o per sottomissione ai poteri forti.

Però, chi desiderasse approfondire il tema, chi volesse mettere alla prova le mie affermazioni riguardo all’Avvenire, non ha che da inoltrarsi nella lettura di questo testo. Il quale integra la pagina precedente, questa, nella quale avevo già affrontato questo tema scomodo ma ineludibile. Ho ritenuto di far questo, dal momento che sono cattolico. E che le diverse segnalazioni che ho fatto in passato ai Direttori di Avvenire, Dino Boffo e Marco Tarquinio, come pure all’editore, la CEI, non hanno sortito alcun effetto.

Nel tempo, seguitando a leggere il quotidiano, dal momento che gli episodi si ripetevano numerosi, ho impiantato nel blog questa ulteriore pagina, nella quale ho inteso raccogliere tutti i post che ho scritto in merito. La presente è pertanto destinata a restare una pagina aperta, in costante evidenza sulla home page del blog.

Non credevo di dover arrivare a tanto, e, anche, me ne dispiaccio. Però, credo sia opportuno che resti una testimonianza puntuale, consultabile on-line, di quanto di infecondo è accaduto nel mondo dell’informazione cattolica. Nella speranza che, prima o poi, qualcuno, nelle stanze dei responsabili, se ne accorga. E prenda provvedimenti.

Ricordo dunque che la presente pagina si collega alla precedente, questa

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/avvenire-il-detto-male-e-il-non-detto-del-quotidiano-di-ispirazione-cattolica/

nella quale ho per la prima volta trattato il tema.

In effetti, a suo tempo, delle ambiguità della visione politica espressa dal quotidiano, avevo scritto in quest’altra pagina, che tratta dell’incompatibilità tra cattolicesimo e liberalismo:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/incompatibilita-tra-cattolicesimo-e-liberalismo/

Poi, due post sulla visione economica di uno degli editorialisti di punta di Avvenire, Leonardo Becchetti. Questo

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/03/03/leonardo-becchetti-e-avvenire-cronache-economiche-marziane/

e questo

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/03/05/leonardo-becchetti-su-avvenire-le-mezze-verita-sul-p-a-d-r-e/


 

Il 31 marzo 2014, questa inchiesta, che è stata davvero impegnativa, ma ne è valsa la pena, perché i risultati sono stati interessanti, per le loro implicazioni, al di là di quanto avrei potuto supporre.  Qui vedete il backstage di come l’Avvenire, per la penna di Paolo Viana, ha trattato l’importante tema del project-financing in Italia, in particolare riferimento ai casi BREBEMI e TEEM:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/03/31/paolo-viana-su-avvenire-il-quotidiano-e-attendibile-su-infrastrutture-e-project-financing-brebemiteem/


 

Un accenno, al volo, al consueto stile evasivo di Avvenire, in questo articolo sulla votazione SI’-TAV del Senato della Repubblica:

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/10/senato-si-tav-la-prova-del-fallimento-del-bicameralismo-perfetto-manca-la-riforma-perfetta/

Per ora, questo è lo stato dell’arte. Tutti gli articoli sono comunque categorizzati sotto la voce “Avvenire”: la critica al quotidiano.

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Oggi, 15 aprile 2014, due articoli:

Questo

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/14/flavio-felice-su-avvenire-insiste-a-proporre-limpossibile-connubio-tra-cattolicesimo-e-liberalismo/

sul ritorno alla carica del prof. Flavio Felice, che leggiamo spesso sul quotidiano, e che anche stavolta intende a tutti i costi maritare cattolicesimo e liberalismo, senza che il quotidiano di ispirazione cattolica abbia nulla da eccepire.

Poi quest’altro

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/15/avvenire-pro-keynes-la-demolizione-della-dottrina-sociale/

dove  Avvenire lascia intendere che il micidiale keynesismo sia cosa buona e raccomandabile. Grave responsabilità a carico del quotidiano.

La cadenza è piuttosto fitta. Quante ne dovremo vedere, ancora?…

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il 18 aprile 2014, anche se esula direttamente (ma non indirettamente, perchè il nesso politica-economia sussiste costantemente!…) dai temi economici, uno dei cavalli di battaglia del quotidiano di ispirazione cattolica, già visto innumerevoli volte: la assolutamente sconsigliabile valorizzazione del pensiero di don Lorenzo Milani

https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/18/don-lorenzo-milani-maestro-buono/

Argomento anch’esso rilevante, a motivo dei pesanti nodi e delle importanti implicazioni culturali, che lo caratterizzano, tuttora ben lungi dall’essere risolti.

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Questo

anch’esso importante, su come Avvenire riferisce su Pedemontana: un’altra delle nuove autostrade lombarde col “mitico” project-financing:

 https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/04/29/avvenire-e-pedemontana-che-cose-la-verita/, il 29 aprile 2014

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10 luglio 2014. Rinnovati i vertici della TV della CEI, SAT 2000. In questo caso non si tratta, per l’Avvenire, di cattiva informazione circa la notizia, ma di giudizio discutibile sulla qualità “cattolica” delle nomine. E’ una valutazione che esprime la “Nuova Bussola quotidiana”, qui:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lo-strano-caso-di-tv2000-e-altri-9695.htm

D’altronde, non ci si può aspettare che il quotidiano della CEI si metta a sindacare le scelte della CEI…

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16 luglio 2014. Qui segnalo che sull’Avvenire si insiste, coerentemente a firma di Leonardo Becchetti, a voler smantellare la pur presunta “austerità”, per favorire la “crescita”. E spiego, ancora una volta,  perché così facendo il quotidiano della CEI contribuisce a portarci a picco.


Qui, il 23 luglio, la “Nuova Bussola quotidiana” accenna al fatto che, circa il nuovo caso montato ad arte dai poteri forti totalitari pro-gender, un’insegnante in una scuola cattolica a Trento,

…anche nei media ufficiali della Chiesa italiana si respira imbarazzo e quasi fastidio per le suore che hanno creato quest’altro caso di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Forse anche perché il primo a mantenere il silenzio è l’arcivescovo competente, sul cui sito l’ultima notizia riguarda il messaggio di saluto ai turisti che arrivano in Trentino. L’agenzia dei vescovi Sir si è limitata lunedì a inserire tra le brevi il comunicato dell’Istituto Sacro Cuore, ma per il resto nulla: in compenso ieri in primo piano figuravano servizi sul fumetto religioso, sui cento anni dalla nascita di Charlot, sulla preoccupazione dei cattolici giapponesi per la revisione costituzionale, sulla guerra tra poveri a Castelvolturno. E Avvenire si limitava a un articolo di cronaca nelle pagine interne in cui stava ben attento a mantenere l’equidistanza tra le parti”

 

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